Cenni storici su Rivoli.
Il toponimo si trova per la prima volta citato in documenti medievali nella forma “Ripulae”, diminutivo di RIPAE, in riferimento ai numerosi ruscelli che ne solcavano la collina.
Ritrovamenti archeologici ne attestano le origini in età romana.
Verso la fine dell'alto Medioevo, fu contesa fra i conti di Savoia e i vescovi di Torino i quali, favoriti dalla venuta in Italia dell'imperatore Federico Barbarossa, riuscirono a ottenere il dominio su molti territori piemontesi.
Dalla seconda metà del XIII secolo iniziò un lungo periodo di rinascita politica e di sviluppo economico, tant'è che divenne una delle principali residenze dei conti di Savoia.
Durante il Seicento fu sottoposta più volte all'invasione da parte dell'esercito francese: furono anni di profonda crisi economica e demografica.
Durante il Settecento si assiste a una lenta ma continua rinascita economica e artistica, causata dalla ripresa dell'agricoltura e del commercio.
Il suo patrimonio artistico è ricco e interessante: oltre al castello(CASTELLO DI RIVOLI), che ne è divenuto il simbolo, numerose chiese e palazzi offrono una testimonianza notevole dell'architettura piemontese tra Cinquecento e Settecento.
Il castello (CASTELLO DI RIVOLI), si trova su una collina morenica, ha subito, nel corso dei secoli, sostanziali mutamenti, che lo hanno trasformato da luogo fortificato a residenza preferita per la villeggiatura della corte sabauda.
La chiesa di Santa Croce, risalente al 1521, venne rimaneggiata nel corso del Seicento con l'ampliamento dell'edificio rinascimentale.
La parrocchiale di San Martino, portata a termine nel 1787, è di ispirazione tardo-barocca.
La chiesa seicentesca di San Rocco conserva l'originario portone d'ingresso e, nell'abside, la grande pala d'altare settecentesca raffigurante San Rocco.
Delle molte dimore dell'aristocrazia e della borghesia mercantile, costruite fra il XII e il XIV secolo, si può ammirare la cosiddetta Casa del Conte Verde: il fabbricato si trova nel nucleo più antico del centro storico e presenta, come caratteristica peculiare, la sontuosa decorazione in cotto che riveste la facciata principale.
È ora sede di eventi sportivi.
La sua espansione industriale, indotta da quella di Torino, ebbe un forte impulso nei primi decenni del Novecento.
Conseguenza di questo risveglio industriale fu l'espansione demografica continuata ininterrottamente durante tutto il secolo.