Rìvoli

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 29.52 km² Codice ISTAT: 219
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Descrizione

Rivoli in sintesi.
Città collinare, di antiche origini antiche, con un'economia di tipo industriale.
I rivolesi, che presentano un indice di vecchiaia inferiore alla media, si dividono in due aggregati: il centro storico e Cascina Vica; la restante parte si distribuisce nelle località di Tetti Neirotti e Bruere.
Il territorio presenta un profilo geometrico vario, con differenze di altitudine accentuate.
L'abitato, interessato da forte espansione edilizia, è dominato dall'imponente mole del castello sabaudo (CASTELLO DI RIVOLI).

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rivoli.
È si trova nella parte centrale della provincia, sul pendio esterno dell'estremità orientale dell'anfiteatro morenico omonimo, sulla sponda destra del fiume Dora Riparia, tra i comuni di Alpignano, Pianezza, Collegno, Grugliasco, Torino, Orbassano, Rivalta di Torino, Villarbasse, Rosta e Caselette.
È raggiungibile dalla strada statale n.
25 del Moncenisio, che dista soli 2 km dall'abitato, mentre il proprio casello autostradale, che immette sull'A32 Torino-Bardonecchia, dista anch'esso 2 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Torino-Modane, si trova a 3 km.
L'aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 20 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l'aerostazione di Milano/Malpensa, a 132 km.
Il porto dista 143 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte dell'Area attrezzata Collina di Rivoli; gravita su Torino ma è essa stessa polo di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Rivoli.
Il toponimo si trova per la prima volta citato in documenti medievali nella forma “Ripulae”, diminutivo di RIPAE, in riferimento ai numerosi ruscelli che ne solcavano la collina.
Ritrovamenti archeologici ne attestano le origini in età romana.
Verso la fine dell'alto Medioevo, fu contesa fra i conti di Savoia e i vescovi di Torino i quali, favoriti dalla venuta in Italia dell'imperatore Federico Barbarossa, riuscirono a ottenere il dominio su molti territori piemontesi.
Dalla seconda metà del XIII secolo iniziò un lungo periodo di rinascita politica e di sviluppo economico, tant'è che divenne una delle principali residenze dei conti di Savoia.
Durante il Seicento fu sottoposta più volte all'invasione da parte dell'esercito francese: furono anni di profonda crisi economica e demografica.
Durante il Settecento si assiste a una lenta ma continua rinascita economica e artistica, causata dalla ripresa dell'agricoltura e del commercio.
Il suo patrimonio artistico è ricco e interessante: oltre al castello(CASTELLO DI RIVOLI), che ne è divenuto il simbolo, numerose chiese e palazzi offrono una testimonianza notevole dell'architettura piemontese tra Cinquecento e Settecento.
Il castello (CASTELLO DI RIVOLI), si trova su una collina morenica, ha subito, nel corso dei secoli, sostanziali mutamenti, che lo hanno trasformato da luogo fortificato a residenza preferita per la villeggiatura della corte sabauda.
La chiesa di Santa Croce, risalente al 1521, venne rimaneggiata nel corso del Seicento con l'ampliamento dell'edificio rinascimentale.
La parrocchiale di San Martino, portata a termine nel 1787, è di ispirazione tardo-barocca.
La chiesa seicentesca di San Rocco conserva l'originario portone d'ingresso e, nell'abside, la grande pala d'altare settecentesca raffigurante San Rocco.
Delle molte dimore dell'aristocrazia e della borghesia mercantile, costruite fra il XII e il XIV secolo, si può ammirare la cosiddetta Casa del Conte Verde: il fabbricato si trova nel nucleo più antico del centro storico e presenta, come caratteristica peculiare, la sontuosa decorazione in cotto che riveste la facciata principale.
È ora sede di eventi sportivi.
La sua espansione industriale, indotta da quella di Torino, ebbe un forte impulso nei primi decenni del Novecento.
Conseguenza di questo risveglio industriale fu l'espansione demografica continuata ininterrottamente durante tutto il secolo.

Economia

Struttura economica di Rivoli.
È sede di distretto scolastico (n.
25) e di Pro Loco.
L'agricoltura produce cereali, frumento, foraggi, ortaggi e frutta; è praticato anche l'allevamento di bovini.
L'industria è costituita da numerose aziende che operano in vari comparti.
Tra le strutture sociali si annoverano tre case di riposo e due asili nido.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi dell'obbligo, di un istituto professionale commerciale, di un istituto tecnico industriale, commerciale e perito aziendale, di un liceo scientifico, classico e linguistico.
Sono presenti: il museo d'arte contemporanea (che rappresenta attualmente uno dei più significativi punti di riferimento nel mondo per le arti visive del nostro tempo), la casa del Conte Verde, la biblioteca civica, l'istituto musicale Città di Rivoli, il centro di musica popolare “Maison musique” e numerose associazioni culturali.
Alla diffusione della cultura e dell'informazione provvedono anche alcune emittenti radiotelevisive locali.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rivoli.
Usl n.
5 di CollegnoGuardia di finanza a TorinoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria ad AlpignanoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rivoli.
Frequentata per il suo interessante patrimonio storico-architettonico e grazie alla vicinanza all'area attrezzata della Collina di Rivoli, è coinvolta anche dal flusso turistico che interessa il capoluogo di provincia.
Eventi ricorrenti sono: il “Carnevale”, con sfilata di carri allegorici; la fiera primaverile, ad aprile; il mercatino dell'usato, la terza domenica di ogni mese; “Trucioli d'autore”, a maggio; “International folk dance”, a luglio; “C'era una volta un re”, rievocazione storica, a settembre; la fiera di Santa Caterina, a novembre.
La Patrona, Maria Santissima della Stella, si festeggia il terzo lunedì di settembre.
È gemellata con: la francese Montelimar, la slovena Kramj, la tedesca Ravensburg e la spagnola Mollet del Valles.

Dati Statistici

  • Superficie 29.52 km²
  • Codice ISTAT 219

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