Rivara

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.41 km² Codice ISTAT: 216
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Descrizione

Rivara in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, con un’economia basata su tutti i settori produttivi.
I rivaresi, con un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località di Borgata Massucco, in alcuni aggregati urbani minori, in numerose case sparse, oltre a nell’isola amministrativa Le Moie.
Il territorio, che include l’isola amministrativa Le Moie II, ospita importanti cave di calce; il suo profilo geometrico è irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato ha conservato la sua impronta rurale, senza lasciarsi condizionare dal cambiamento dei tempi, come dimostra la mancanza di segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, si rappresenta una montagna di undici cime, sormontate da una cometa d’oro.
Sotto lo scudo, un cartiglio argentato reca la legenda, in caratteri maiuscoli neri: SALUBRIOR HISCE MONTIBUS AER”.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Rivara.
Si estende nella parte settentrionale della provincia, sulla riva destra del torrente Viana, alle falde nord-occidentali del monte Pedimonte, nel Canavese.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, a 8 km dall’abitato, e dal casello di San Giorgio Canavese, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta, a 18 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Settimo Torinese-Pont Canavese, si trova a 5 km.
L’aeroporto di riferimento dista 22 km; per le linee intercontinentali dirette si utilizza l’aerostazione di Milano/Malpensa, a 125 km.
Il porto è a 187 km.
Fa parte della Comunità montana “Alto Canavese”; gravita su Rivarolo Canavese, Cuorgné e Torino per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Rivara.
Le attestazioni medievali riportano il termine Riparia fin dal 1223 e si riferiscono chiaramente alla ripa sulla quale è collocato l’insediamento.
È del 1259 la forma Rivara che corrisponde all’esito attuale sia in italiano che dialettale “rüéra”.
Feudo dei marchesi del Monferrato, che nel 1163 ne avevano avuto investitura dall’imperatore Federico, passò successivamente sotto il dominio dei conti Valperga, che agli inizi del Trecento, con il prevalere dei Savoia nel Canavese, avevano potuto estendere i propri possedimenti sulle terre del luogo.
Nel XIV secolo, durante gli scontri tra i conti Valperga e quelli di San Martino fu incendiata e distrutta quasi completamente così come il suo castello, che fu poi ricostruito.
Fu dotata di mura di difesa ancora oggi individuabili.
Del patrimonio storico-architettonico fa parte la fortezza di Castelvecchio, del XII secolo, che, pur conservando l’originaria struttura, è stata più volte trasformata nel corso dei secoli; è posta su un’altura, in posizione elevata rispetto al cosiddetto Castello Nuovo, edificio di epoca medievale, restaurato verso la fine dell’Ottocento dall’architetto Alfredo D’Andrade.
Dopo l’estinzione della casata Valperga, i castelli, da tempo considerati come un’unica struttura, divennero proprietà del demanio.
Gli edifici sono ora di proprietà di una cooperativa che promuove iniziative culturali incentrate soprattutto sull’arte d’avanguardia.
Ai piedi del castello, per ragioni di difesa, nacque il borgo medievale: esso ha subito nel corso dell’Ottocento sostanziali trasformazioni, riguardanti strade, piazze ed edifici.
Risale a tale periodo la costruzione della villa neoclassica, realizzata su commissione del banchiere Ogliani.
Tra gli edifici religiosi: la parrocchiale di San Giovanni Battista, risalente al Cinquecento, e la chiesa dell’Annunziata.

Economia

Struttura economica di Rivara.
È sede di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura, che conserva un ruolo importante nell’economia locale, produce: cereali, frumento, viti, ortaggi e frutta; è praticato l’allevamento di bovini, ovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, meccanico, edile, delle confezioni, della lavorazione del legno, dei materiali da costruzione, della pietra, della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli e di motocicli e biciclette.
Il terziario si compone della rete commerciale e dell’insieme dei servizi.
Non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Rivara.
Ospedale a CuorgnéUsl n.
9 di IvreaGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a Rivarolo CanavesePretura di Torino sez.
Rivarolo CanaveseTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Rivarolo CanaveseUfficio del Registro a Rivarolo CanaveseConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a FavriaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Rivara.
Nonostante il fiorire dell’industria, è rimasta quasi intatta la bellezza del paesaggio circostante, ritratto da numerosi pittori dell’Ottocento.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessanti sono la Riserva naturale del Sacro Monte di Belmonte e la Riserva naturale della Vauda.
Percorsi in bicicletta, a cavallo e a piedi permettono, in aggiunta, di visitare aree incontaminate del Canavese.
Diverse le mostre d’arte allestite nelle sale del Castello Nuovo, in cui si espongono note opere d’avanguardia in ambito internazionale.
Da citare tra le manifestazioni ricorrenti anche la Fiera autunnale, il 19 settembre.
Il Patrono, San Giovanni Battista, si festeggia il 24 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 12.41 km²
  • Codice ISTAT 216

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