Reano

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.58 km² Codice ISTAT: 211
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Descrizione

Reano in sintesi.
Comune collinare, di antica origine antica, ha un’economia basata sull’agricoltura e su modeste attività industriali.
I reanesi, che hanno un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; la restante parte si distribuisce nella località di Fontanelle e in poche case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, interessato da una forte espansione edilizia, è posto in posizione elevata ed è dominato a nord dal poggio del castello.
Lo stemma comunale, partito d’azzurro e di rosso, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione si raffigura un castello d’argento, munito di tre torri merlate alla guelfa, fondato su una campagna verde e sormontato da un covone d’oro; nel secondo campo si rappresenta la facciata di una chiesa gotico-normanna, addossata a un campanile e fondata, anch’essa, su una verde campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Reano.
È si trova nella parte centrale della provincia, al centro di una verdeggiante conca protetta dai rilievi che separano il corso del Sangone da quello della Dora Riparia, tra Avigliana, Buttigliera Alta, Rosta, Villarbasse, Sangano e Trana.
Dista 2 km dalla strada statale n.
589 dei Laghi di Avigliana e 8 km dal casello di Avigliana Sud, che immette sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Torino-Modane, si trova a 6 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 30 km; per le linee intercontinentali dirette si fa riferimento all’aerostazione di Milano/Malpensa distante 142 km.
Il porto dista 152 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Val Sangone”; gravita su Avigliana, Torino e Rivoli per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Reano.
Le prime memorie storiche, riconducibili al periodo medioevale, fanno risalire le origini del nome a Reanum e successivamente a Regianum.
Il toponimo è riconducibile, quindi, al nome personale Reius, Regius e può essere considerato un prediale ottenuto mediante il suffisso -anus.
Le sue origini sono antichissime: sul colle, dove attualmente è si trova il castello, vi era un insediamento abitativo già in epoca romana.
La più antica testimonianza documentaria della sua esistenza è un atto di donazione della fine del X secolo con cui il vescovo di Torino, Gazone, la donava all’abbazia di San Solutore.
Dipendente dalla castellania di Rivalta, di cui erano signori gli Orsini, venne assoggettata al ramo dei Falconieri nel 1110.
La sua storia è particolarmente legata al suo castello, costruito nel corso del XIV secolo.
Nel 1566 il castello venne acquistato da Cassiano Dal Pozzo, importantissima figura del Piemonte durante il ducato di Emanuele Filiberto, i cui discendenti acquisirono il titolo di Conti di Reano e successivamente di Principi della Cisterna.
L’ultima discendente, Maria Vittoria, sposò nel 1867 il principe Amedeo di Savoia, dando origine al ramo Savoia-Aosta.
A testimonianza della sua storia conserva la parrocchiale di San Giorgio, la cui costruzione, intrapresa per volontà del principe Carlo Emanuele Dal Pozzo, venne terminata nel 1852 in sostituzione della precedente chiesa medioevale.
Altre costruzioni religiose sono la chiesa di San Rocco e la chiesa della Madonnina.
Particolarmente importante, infine, è il castello medioevale, uno dei più belli e celebri del Piemonte.
Anche se l’aspetto esteriore rivela la sua originaria funzione difensiva, esso venne trasformato in una residenza signorile dagli interni in stile barocco.

Economia

Struttura economica di Reano.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura si basa sulla produzione di cereali, frumento e uva; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico, meccanico, edile, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, della fabbricazione di strumenti di precisione e di parti e di accessori per autoveicoli.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete commerciale è commisurata alle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce soltanto l’istruzione materna ed elementare; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive, che comprendono un agriturismo, offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Reano.
Ospedale ad AviglianaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri ad AviglianaGuardia di finanza ad AviglianaVigili del fuoco a GiavenoPretura di Torino sez.
AviglianaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria ad AviglianaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Reano.
Sebbene non sia una meta turistica particolarmente celebrata, offre comunque la possibilità a quanti vi si rechino di visitare i vari parchi e le Aree protette, con escursioni sull’altopiano morenico, dove la presenza di circuiti ciclistici e di itinerari a cavallo permette di trascorrere rilassanti giornate.
L’aspetto ecologicamente puro e la presenza di una pregiata produzione di funghi ne fanno una zona molto ricercata, oltre che per le scampagnate domenicali, soprattutto per la residenza stanziale.
Eventi ricorrenti sono: i festeggiamenti popolari per il Carnevale con sfilata di carri allegorici; la Memoria del Temp, rievocazione storica che si svolge nel mese di luglio, e la festa di San Rocco, il 16 agosto, con la tradizionale “santo sul carro”, con cui si ricordano i tempi feudali.
Il Patrono, San Giorgio, si festeggia il 23 aprile.

Dati Statistici

  • Superficie 6.58 km²
  • Codice ISTAT 211

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