Pramollo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 22.45 km² Codice ISTAT: 204
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Descrizione

Pramollo in sintesi.
Piccola comunità, classificata “Comune sparso” con sede in Lussie; di antica origine medievale, ha un’economia basata sulle tradizionali attività agricole.
I pramollini, con un indice di vecchiaia tra i più alti della regione, vivono oltre che nel capoluogo comunale, anche nelle località Rocco e San Bartolomeo; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi nuclei urbani minori, tra cui Ruata con il maggior numero di residenti, oltre a in case sparse.
Il territorio, classificato montano, che include l’area speciale Rocca Renier (montagna disabitata), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
126 metri di quota.
L’abitato mostra forti segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, figurano un badile e un piccone “al naturale”, posti in croce di Sant’Andrea e accostati, in capo, dalla scritta in caratteri dorati: PRAUM MOLLE.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pramollo.
È si trova nella parte sud-occidentale della provincia, nell’alta valle Risagliardo, secondaria della val Chisone, tra Pomaretto, Inverso Pinasca, San Germano Chisone, Angrogna e Perrero.
È raggiungibile dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, che dista 5 km dall’abitato; mentre per raggiungere l’uscita di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, da cui si accede alla E70 Strada Tangenziale Sud di Torino, è necessario percorrere ben 41 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, è a 13 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 70 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, è a 182 km.
Il porto si trova a 151 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli del Chisone e Germanasca”; gravita su Pinerolo per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Pramollo.
Il toponimo è composto da PRATUM e da MOLLIS, aggettivo che vuole evidentemente indicare la caratterista umidità di questi terrini, dovuta alla presenza di numerose sorgenti.
In alcuni documenti del 1064 è attestato come “Pratimolli”; del 1122, invece, PRATUM MOLLE.
L’esito attuale mostra chiaramente l’influsso della forma dialettale in cui si verificano fenomeni tipici come l’apocope del sostantivo, il metaplasmo dell’aggettivo verso la seconda declinazione e la caduta delle atone finali.
Le prime notizie storiche scritte risalgono al 1064 e precisamente all’atto di donazione della contessa Adelaide di Susa, a favore dell’abbazia di Santa Maria di Pinerolo.
Nel XIII secolo vi si stanziò una cospicua comunità valdese, la quale, nel 1599, riuscì a costruire un tempio per la pratica del proprio culto religioso.
La collettività valdese fu duramente colpita dalla riforma cattolica, che nel 1686 impose nuovamente il suo credo.
Nel 1814 la sua giurisdizione ritornò nelle mani dei Savoia, da allora esso seguì le sorti della dinastia sabauda, non evidenziando avvenimenti di rilievo.
Il suo patrimonio storico-architettonico non è particolarmente ricco; ne fanno parte: la chiesa della Natività di Maria Vergine, edificata nel 1843, e il tempio valdese, costruito nel 1888.

Economia

Struttura economica di Pramollo.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Le caratteristiche orografiche dell’area hanno condizionato lo sviluppo dell’economia: esclusa la possibilità di praticare l’agricoltura su vasta scala, il settore primario si basa sull’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni, che operano nei comparti alimentare ed edile.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; per l’arricchimento culturale è presente il museo valdese, specializzato in istruzione e cultura dall’800 agli inizi del ‘900.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pramollo.
Ospedale a PineroloFarmacia a San Germano ChisoneUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a Villar PerosaGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pramollo.
La mancanza di strutture ricettive non permette una piena valutazione delle potenzialità turistiche del comprensorio comunale, che, immerso in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, offre a quanti vi si rechino la possibilità di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni folcloristiche all’insegna della tradizione merita di essere citata la fiera autunnale, a settembre.
I festeggiamenti per la festa patronale si hanno il 17 febbraio, in occasione della Festa Valdese.

Dati Statistici

  • Superficie 22.45 km²
  • Codice ISTAT 204

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