Piossasco

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 39.99 km² Codice ISTAT: 194
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Descrizione

Piossasco in sintesi.
Cittadina di collina, di antica origine medievale, che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una buona attività industriale e da un buono sviluppo dei servizi.
I piossaschesi, con un indice di vecchiaia inferiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Garola, nei nuclei urbani minori di Brentatori, Giorda, Maritani, Tetti Scaglia e Villaggio Nuovo, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di vegetazione, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, che consta di una parte vecchia addossata alla chiesa parrocchiale e di una parte più moderna sviluppatasi lungo la strada Torino-Pinerolo, mostra forti segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, “interzato in fascia”, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica: la fascia azzurra reca tre merli “al naturale”; quella mediana, a fondo argentato, ne riporta due; nella terza, verde, figura un solo merlo.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Piossasco.
È si trova nella parte centrale della provincia, ai piedi dei rilievi alpini compresi fra i torrenti Chisola e Sangone, nella pianura torinese, tra Bruino, Rivalta di Torino, Volvera, Cumiana, Trana e Sangano.
È raggiungibile dalla strada statale n.
589 dei Laghi di Avigliana, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante la E70 Strada Tangenziale Sud di Torino, tramite l’uscita di Corso Orbassano, distante 12 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, è a 9 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 33 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 145 km.
Il porto è si trova a 148 km.
Fa parte della Comunità montana “Val Sangone”; gravita su Torino per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Piossasco.
Il toponimo, secondo gli studiosi, trae la sua etimologia dal nome personale latino PLAUTIUS, accostato al suffisso di lingua ligure -ASCUS.
Tra le più remote attestazioni figurano dizioni alla forma femminile, “Plautiascha” del 1064, “Plauciasca” del 1098 e “Plazasca” del 1193.
Tra le forme attestate al maschile abbiamo “Ploszascum” del 961, con varianti come “Plociascum” del 1122, “Plosasco” del 1172, “Plozascus” del 1202, “Ploçasco” del 1194 e “Plozas” del 1216 che presenta la caduta dell’atona finale.
Probabilmente abitata dai romani in epoca antica, come testimonierebbero dei rinvenimenti archeologici, fu in seguito donata dalla contessa Adelaide di Susa all’abbazia di Santa Maria di Pinerolo.
Dal 1122, l’antico feudo fu di proprietà dei signori di Piossasco suddivisi in tre rami genealogici: i feudatari di Scalenghe, di None e di Piobesi.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il Gran Merlone, di cui sono ben visibili dei resti, fatto edificare a scopo difensivo da Merlo I, il capostipite dei Piossasco; il castello feudale, risalente al 1300, che oggi è utilizzato come ristorante; il castello dei conti Palma di Borgofranco, anch’esso di età medievale; la cappella di San Giorgio, edificata intorno al Mille; la parrocchiale di San Vito, decorata in stile barocco, e la parrocchiale di San Francesco, a tre navate.
Degne di nota per il loro valore artistico sono alcune cappelle rurali, site fuori il centro abitato, tra esse ricordiamo la cappella del Nome di Gesù e quella di Santa Elisabetta, del XIV secolo, e la cappella di San Valeriano.

Economia

Struttura economica di Piossasco.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; oltre l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli, si pratica anche la silvicoltura.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: lattiero-caseario, alimentare, tessile, meccanico, delle confezioni, del legno, dei prodotti chimici, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, del vetro, dei materiali da costruzione, della pietra, della metallurgia, dell’elettronica, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, delle parti e accessori per autoveicoli, delle locomotive e materiale rotabile ferro-tranviario, dei mobili, della gioielleria e oreficeria e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Tra le strutture sociali si segnalano asili nido e case di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Piossasco.
Ospedale a OrbassanoUsl n.
5 di CollegnoGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco a Rivalta di TorinoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a NoneAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Piossasco.
La quiete e le bellezze dell’ambiente naturale che la circondano costituiscono motivo di attrazione per un discreto flusso di visitatori, grazie anche alla favorevole posizione che permette di raggiungere in breve tempo Torino, il Parco naturale di Stupinigi e i Laghi di Avigliana.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni folcloristiche all’insegna della tradizione in grado di richiamare visitatori dai dintorni merita di essere citata la fiera di San Martino, a novembre.
La festa della Patrona, la Madonna del Carmine, si celebra il secondo lunedì di luglio.
Ha dato i natali a Alessandro Cruto, inventore della prima lampadina, realizzata con filamenti di carbonio incandescente.
È gemellata dal 1991 con Cran Gevrier (Francia).

Dati Statistici

  • Superficie 39.99 km²
  • Codice ISTAT 194

Informazioni Utili

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