Pino Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 21.9 km² Codice ISTAT: 192
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Descrizione

Pino Torinese in sintesi.
Centro di collina, di antica origine antica, che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una buona attività industriale e da un buono sviluppo dei servizi.
I pinesi, con un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località di Valle Ceppi, in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato mostra forti segni di espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pino Torinese.
si trova nella parte centro-orientale della provincia, sulla collina torinese, poco sotto la sella cui dà il nome, tra Baldissero Torinese, Chieri, Cambiano, Pecetto Torinese e Torino, è facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
10 Padana Inferiore, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A21 Torino-Brescia, tramite il casello di Santena, distante 12 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Trofarello-Chieri, è a 6 km.
L’aerostazione più vicina, per i voli nazionali e internazionali, dista 29 km; quella di Milano/Malpensa, che mette a disposizione linee intercontinentali dirette, è a 129 km.
Il porto è si trova a 147 km.
Fa parte del Parco naturale collina di Superga; gravita su Torino e Chieri per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Pino Torinese.
Il toponimo risulta derivare dal sostantivo latino PINUS, con valore semantico di ‘pino’.
Probabilmente, essendo un paese di collina, con il toponimo non si voleva indicare una vegetazione abbondante di conifere, bensì un pino, pianta tanto rara in quel territorio, da essere utilizzata come punto di riferimento.
La più remota attestazione è la forma “Pini” che risale al 1186.
Il determinante è di palese derivazione.
Anticamente conquistata dai romani, come testimoniano alcuni rinvenimenti archeologici, fu in seguito feudo del vescovo di Torino.
Nel 1034 i religiosi la cedettero ai Biandrate, i quali a loro volta la donarono al monastero di Cavour.
Dopo varie vicissitudini, verso la fine del 1600, fu concessa al conte Benso.
Nel 1699 la giurisdizione passò direttamente nelle mani dei Savoia.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la parrocchiale della Madonna del Carmelo e di Sant’Andrea Corsini, che risale al XV secolo; una costruzione del 1800, denominata Castelvecchio, che presenta una pianta quadrata; Villa Balbania; la Commenda di Sant’Antonio e la cappella privata del Podio o Poggio.
Degno di nota per il suo valore scientifico è Palazzo Madama, che dal 1822, ospita l’osservatorio astronomico.

Economia

Struttura economica di Pino Torinese.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: alimentare, tessile, delle confezioni, della pelletteria, del legno, dell’editoria, della stampa, dei prodotti chimici, dei materiali da costruzione, metallurgico, meccanico, delle parti e accessori per gli autoveicoli, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone oltre che di una buona rete commerciale anche dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, l’assicurativo, l’immobiliare e l’informatico.
Tra le strutture sociali si segnala un centro per anziani.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica Angelo Caselle, la biblioteca internazionale di architettura (specializzata in arte, urbanistica e arte del personaggio, architettura; disegno, arti decorative e arti minori; arti grafiche, tecniche d’impressione e stampe) e dalla biblioteca dell’osservatorio astronomico di Torino (specializzata in fisica, matematica applicata e astronomia).
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pino Torinese.
Ospedale a ChieriUsl n.
8 di ChieriGuardia di finanza a ChieriVigili del fuoco a TorinoPretura di Torino sez.
ChieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChieriUfficio del Registro a ChieriConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a ChieriAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pino Torinese.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare piacevoli soggiorni, di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti del luogo e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
Per gli sportivi è possibile, in aggiunta, praticare equitazione.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, Sant’Andrea Corsini, si celebra il 4 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 21.9 km²
  • Codice ISTAT 192

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