Pinerolo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 50.28 km² Codice ISTAT: 191
Ricerca posizione...

Descrizione

Pinerolo in sintesi.
Cittadina di collina, di antica origine antica, che basa la sua economia sulle attività industriali e sul terziario.
I pinerolesi, con un indice di vecchiaia alto, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in alcune località, numerosi nuclei urbani minori, oltre a case sparse.
Il territorio, circondato dalla corona delle Alpi Cozie, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
376 metri di quota.
L’abitato, che si sviluppa sulla strada del Sestriere, ha conservato la sua impronta rurale e non mostra segni di espansione edilizia.
Lo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è attraversato da tre fasce nere, accompagnate da un pino silvestre “al naturale”.
Il motto è: DULCIS DOMINO DURISSIMUS HOSTI.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pinerolo.
È si trova nella parte meridionale della provincia, allo sbocco della valle del Chisone.
È facilmente raggiungibile dalle strade statali n.
589 dei Laghi di Avigliana e n.
23 del Colle di Sestriere, che ne attraversano il territorio; mentre per raggiungere l’uscita autostradale di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, da cui si accede alla E70 Strada Tangenziale Sud di Torino, è necessario percorrere 28 km.
La linea ferroviaria Torino-Torre Pellice ha uno scalo sul posto.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 56 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa è a 168 km.
Il porto è a 138 km.
Fa parte della Comunità montana “Pinerolese Pedemontano”; è polo di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Pinerolo.
L’etimologia del toponimo, secondo le congetture dei filologi, è da ricercarsi nel sostantivo PINARIUM, con valore semantico di ‘luogo piantato a pini’, che equivale al termine ‘pineta’.
Tra le attestazioni documentate troviamo “Pinariolum” del 981, con varianti grafiche quali “Pinarolio” del 1044, “Pinayrolium” del 1139, “Pinerolio” del 1142, “Pineriolo” del 1064, “Piguerolio” del 1193, “Peynaroly” del 1374 e “Pinariario” del 1011.
Probabilmente sede di un insediamento in epoca romana, fu in epoca medievale parte della contea di Torino e possesso del marchese eporediese Arduino il Glabro.
Le prime testimonianze scritte risalgono a un documento del 995, con il quale l’imperatore Ottone III concede la sua giurisdizione al vescovo di Torino.
Nel 1024, passò sotto la giurisdizione di Oldorico II Manfredi, marchese di Susa.
Dopo la sua morte, la figlia Adelaide, nel 1064 cedette parte dei suoi possedimenti (tra cui Pinerolo) all’abbazia di Santa Maria.
Dal 1295, per quasi duecento anni, fu sede dello Stato Sabaudo.
Nel 1536 s’impose la dominazione francese, che la trasformò in una fortezza modello, in grado di assicurare il controllo dell’Italia settentrionale.
In questo periodo fu edificata la fortezza “Donjon”, utilizzata anche come prigione, e che secondo alcuni storici ospitò anche la leggendaria “maschera di ferro” (per altri segregata ad Exilles).
Nel 1814, dopo la fine della dominazione napoleonica, la i Savoia ne ottennero nuovamente la giurisdizione.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la cattedrale di San Donato, la cui struttura attuale risale al 1300; la chiesa di San Maurizio, del 1400; il santuario della Madonna delle Grazie, del XVI secolo; la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di Santa Maria Liberatrice edificate entrambe nel 1600; la chiesa di San Rocco, in stile barocco; la Chiesa di Santa Croce, del XVIII secolo; la chiesa nuova della Madonna degli Angeli, del XX secolo, la chiesa di San Domenico, del XV secolo; il seminario vescovile; il tempio valdese; la casa del vicario; il palazzo del Senato; il monastero della Visitazione; il Castello, piazza Vittorio Veneto e Palazzo Vittone.

Economia

Struttura economica di Pinerolo.
È sede, tra l’altro, della Comunità montana, della Usl n.
10, del distretto scolastico n.
44 e di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; oltre l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli, è praticata anche la silvicoltura.
Vanto della gastronomia locale sono i formaggi (tome, tomine e formaggi caprini) e i vini, come il Doux d’Henry.
L’industria è costituita da aziende che operano nei più disparati comparti, privilegiando il settore meccanico e metallurgico.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si segnalano asili nido, case di riposo e case famiglia.
è possibile usufruire di vari istituti per l’istruzione secondaria di secondo grado.
Per l’arricchimento culturale sono presenti numerose biblioteche, il museo civico didattico di scienze naturali, il museo d’arte preistorica, il museo etnografico del pinerolese, il museo del legno, il museo storico del Senato e il museo storico della Cavalleria.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvedono anche tre emittenti radiotelevisive locali.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pinerolo.
Corte d'Appello a TorinoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pinerolo.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto da un clima molto mite dovuto alle colline che a nord la difendono dal freddo, è meta prediletta degli amanti della natura.
È abbastanza frequentata anche per lavoro, grazie alle sue numerose aziende che assorbono un discreto flusso di manodopera.
Tra le manifestazioni merita di essere citata la rappresentazione Il mistero della maschera di ferro, che rievoca l’atmosfera del Seicento francese con duelli, sfide danze, a ottobre.
Il Patrono, San Donato, si festeggia il lunedì dopo l’ultima domenica d’agosto.
Ha dato i natali a Luigi Facta, ultimo ministro prima del regime di Mussolini, e a Ferruccio Parri, capo del Partito d’Azione partigiano.
È gemellata dal 1963 con Gap (Francia) e dal 1986 con Traunstein (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 50.28 km²
  • Codice ISTAT 191

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente