Cenni storici su Pinerolo.
L’etimologia del toponimo, secondo le congetture dei filologi, è da ricercarsi nel sostantivo PINARIUM, con valore semantico di ‘luogo piantato a pini’, che equivale al termine ‘pineta’.
Tra le attestazioni documentate troviamo “Pinariolum” del 981, con varianti grafiche quali “Pinarolio” del 1044, “Pinayrolium” del 1139, “Pinerolio” del 1142, “Pineriolo” del 1064, “Piguerolio” del 1193, “Peynaroly” del 1374 e “Pinariario” del 1011.
Probabilmente sede di un insediamento in epoca romana, fu in epoca medievale parte della contea di Torino e possesso del marchese eporediese Arduino il Glabro.
Le prime testimonianze scritte risalgono a un documento del 995, con il quale l’imperatore Ottone III concede la sua giurisdizione al vescovo di Torino.
Nel 1024, passò sotto la giurisdizione di Oldorico II Manfredi, marchese di Susa.
Dopo la sua morte, la figlia Adelaide, nel 1064 cedette parte dei suoi possedimenti (tra cui Pinerolo) all’abbazia di Santa Maria.
Dal 1295, per quasi duecento anni, fu sede dello Stato Sabaudo.
Nel 1536 s’impose la dominazione francese, che la trasformò in una fortezza modello, in grado di assicurare il controllo dell’Italia settentrionale.
In questo periodo fu edificata la fortezza “Donjon”, utilizzata anche come prigione, e che secondo alcuni storici ospitò anche la leggendaria “maschera di ferro” (per altri segregata ad Exilles).
Nel 1814, dopo la fine della dominazione napoleonica, la i Savoia ne ottennero nuovamente la giurisdizione.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la cattedrale di San Donato, la cui struttura attuale risale al 1300; la chiesa di San Maurizio, del 1400; il santuario della Madonna delle Grazie, del XVI secolo; la chiesa di San Giuseppe e la chiesa di Santa Maria Liberatrice edificate entrambe nel 1600; la chiesa di San Rocco, in stile barocco; la Chiesa di Santa Croce, del XVIII secolo; la chiesa nuova della Madonna degli Angeli, del XX secolo, la chiesa di San Domenico, del XV secolo; il seminario vescovile; il tempio valdese; la casa del vicario; il palazzo del Senato; il monastero della Visitazione; il Castello, piazza Vittorio Veneto e Palazzo Vittone.