Pinasca

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 34.76 km² Codice ISTAT: 190
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Descrizione

Pinasca in sintesi.
“Comune sparso” con sede in Pinasca-Dubbione.
di antica origine incerta, ha un’economia basata sulle tradizionali attività agricole.
I pinaschesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località di Borgo Souillier e Castelnuovo-Combalere, in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, classificato montano, comprendente l’area speciale Cugno dell’Alpe (montagna disabitata) presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
115 metri di quota.
L’abitato, che è adagiato in un ampio bacino, lungo la strada del Sestriere, mostra segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia l’immagine di un pino silvestre, d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pinasca.
si trova nella parte meridionale della provincia, nella media val Chisone, tra Giaveno, Cumiana, Pinerolo, San Pietro Val Lemina, Villar Perosa, Inverso Pinasca e Perosa Argentina, è raggiungibile dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere, che ne attraversa il territorio; mentre per raggiungere l’uscita autostradale di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, da cui si accede alla E70, è necessario percorrere 41 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, è a 13 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 63 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 69 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 181 km.
Il porto dista 150 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli del Chisone e Germanasca”; gravita su Pinerolo per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Pinasca.
Il toponimo, in base agli studi effettuati sull’etimologia, risulta derivare dal sostantivo PINUS, accostato al suffisso di lingua ligure -ASCA, indicante una qualità.
Possibile interpretazione è quella di ‘luogo piantato a pini’.
Tra le attestazioni documentate più remote figurano le dizioni “Pinoasca” del 1020 e “Pinascha” del 1215.
Alcuni rinvenimenti archeologici di epoca romana fanno supporre la presenza dell’uomo in questa zona, in epoca antica.
La documentazione scritta risale invece al 726 e precisamente al testamento di Abbone, fondatore del monastero della Novalesa.
Nel 1037, il vescovo di Torino donò il feudo all’abbazia di Santa Maria di Cavour.
Successivamente, i monaci di questo monastero lo vendettero alla marchesa Adelaide di Susa, che a sua volta lo donò all’abbazia di Santa Maria di Pinerolo.
Numerosi furono i signori che vi esercitarono la loro giurisdizione, tra essi i Provana, i Solaro, il cardinale Lancillotto di Lusigliano e i Savoia.
Tra le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche del suo passato figurano: la parrocchiale di Santa Maria Assunta, del Settecento; la chiesa di San Giovanni Battista, sita in località Tagliaretto, e la chiesa di Sant’Antonio Abate a Gran Dubbiose.
Degno di nota per il suo valore folcloristico è il ponte di Annibale, che secondo la credenza popolare fu costruito per ricordare il passaggio del condottiero in questa zona.

Economia

Struttura economica di Pinasca.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni che operano nei comparti della lavorazione del legno, della metallurgia e dell’edilizia.
Il terziario si compone oltre che di una buona rete commerciale anche dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’informatico.
Tra le strutture sociali si registra la presenza di una casa di riposo.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica e il museo centro di raccolta e documentazione della cultura valligiana.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pinasca.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a Villar PerosaGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pinasca.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessanti sono il Parco naturale Orsiera-Rocciavré e il Parco naturale Val Troncea.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua occitana.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa della Patrona, Maria Santissima Assunta, si celebra il 15 agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 16 agosto in onore dei festeggiamenti di San Rocco.
È gemellata con la città tedesca di Wiernsheim-Pinache-Serres.

Dati Statistici

  • Superficie 34.76 km²
  • Codice ISTAT 190

Informazioni Utili

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