Pianezza

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 16.5 km² Codice ISTAT: 189
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Descrizione

Pianezza in sintesi.
Cittadina di pianura, di probabile origine preistorica, che basa la sua economia su tutti i settori produttivi.
I pianezzesi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Casa di Cura, Cascina Merli, Cascina Muradora, Via Druento e in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di campi irrigui e prati, presenta un profilo geometrico regolare.
L’abitato, che si sviluppa fra la strada per la Val di Susa e la sponda sinistra della Dora Riparia, mostra forti segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si raffigura un albero di pino “al naturale”, posto su un verde terrazzo, sormontato da un giglio d’argento e accompagnato da due torri dorate, merlate alla ghibellina e sovrastate da quattro gigli d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pianezza.
È si trova nella parte centrale della provincia, ai margini dell’anfiteatro morenico di Rivoli.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
24 del Monginevro, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante la E70 Strada Tangenziale Nord di Torino, tramite l’uscita di Pianezza Strada Statale 24, distante 3 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Modane, è a 2 km.
L’aeroporto di riferimento dista 16 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 128 km.
Il porto si trova a 147 km.
Inserita nel Parco regionale La Mandria, gravita su Torino e Rivoli.

Storia

Cenni storici su Pianezza.
Il toponimo si presenta nei primi documenti come forma aggettivale derivata da PLANUS, PLANICEUS.
Tra le attestazioni documentate figurano la locuzione “Loco et fundo Planicio”, risalente al 985.
Dopo il Mille sono attestate solo forme femminili: “Planecys” del 1377, “Planicia” del 1026, “Planitia” del 1048, “Planecia” del 1177, “Planeça” del 1267, “Planetiarum” del 1377.
In questi casi l’etimo è in PLANITIA per PLANITIES.
La sua origine risale probabilmente all’epoca preistorica, congettura avvalorata dal rinvenimento di reperti archeologici presso il grande masso erratico del Roch.
Abitata dai romani, fu in epoca medievale contesa tra il potere feudale e quello ecclesiastico.
Nel 985 fu donata da Siumundo al monastero di San Pietro di Breme.
Nel X secolo fu invasa dai saraceni, nel 1031 appartenne al monastero di San Solutore.
Nel 1159, l’imperatore Federico Barbarossa la cedette a Carlo, vescovo di Torino.
Negli anni seguenti, fu conquistata da Umberto III di Savoia e contesa anche dai marchesi di Monferrato.
Nel XIII secolo fu donata da Amedeo V di Savoia al nipote Filippo Acaia.
Nel 1360, Giacomo, figlio di Filippo, dopo essere stato spodestato dei suoi averi, li ricomprò e s’infeudò con i Provana.
Nel 1560, Antonio Provana morì senza progenie maschile, per cui il feudo fu venduto a Lorenzo Nomis.
Nel 1570, il duca Emanuele Filiberto concesse la sua alienazione a Beatrice Longosco di Stroppiana.
Fu saccheggiata dall’esercito del maresciallo Cantinat nel 1693.
Nel 1793 la sua giurisdizione fu affidata al duca d’Aosta, Vittorio Emanuele I.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: i resti dell’antico ricetto e le mura di protezione dell’antico borgo; la torre dell’orologio del Quattrocento; Villa Lascaris, sorta sulle fondamenta dell’antico castello; la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, edificata tra il 1727 e il 1731; la parrocchiale della confraternita di San Rocco, in stile barocco e costruita nel 1764; la chiesa della confraternita del Santissimo Nome di Gesù, costruita tra il 1681 e il 1683; la Pieve di San Pietro del XII secolo; la Cappella Votiva di San Sebastiano databile intorno al 1428; la chiesa della Madonna della Stella del 1474 e il santuario di San Pancrazio costruito tra il 1647 e il 1656.

Economia

Struttura economica di Pianezza.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: dell’estrazione della pietra, lattiero-caseario, alimentare, tessile, delle confezioni, della lavorazione del legno, della carta, della stampa, della raffinazione di petrolio, farmaceutico, chimico, della gomma e della plastica, del vetro e degli oggetti in vetro, dei materiali da costruzione, metallurgico, meccanico, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, per l’ufficio, per laboratori e sistemi informatici, elettronico, degli strumenti di precisione, degli accessori per autoveicoli, dei motocicli e biciclette, mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone oltre che di una buona rete commerciale anche dell’insieme dei servizi.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
è possibile frequentare l’istituto agrario; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pianezza.
Ospedale a RivoliUsl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco ad AlpignanoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria ad AlpignanoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pianezza.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più ricercate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare piacevoli soggiorni e piacevoli escursioni nei dintorni: interessante è il Parco regionale La Mandria.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni.
La festa del Patrono, San Pancrazio, si celebra il secondo lunedì di maggio.
In questa occasione si svolge il tradizionale “palio dij Semna-Sal”, durante il quale, i cantoni del paese si sfidano in una corsa trasportando del sale.

Dati Statistici

  • Superficie 16.5 km²
  • Codice ISTAT 189

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