Pavone Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.15 km² Codice ISTAT: 181
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Descrizione

Pavone Canavese in sintesi.
Centro classificato di collina, attestato dall’età del Bronzo finale (1100 a.
C.
); ha un’economia basata sulle tradizionali attività agricole e su quelle industriali, affiancate da un buono sviluppo dei servizi.
I pavonesi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Dossi San Bernardo, nei nuclei urbani minori di Chiusellaro-Verna e Solliatti, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgive e di boschi di roveri e di castagni, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazione altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, che si sviluppa in pianura, mostra segni di espansione edilizia.
Nello stemma comunale, aureo, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un pavone roteante, azzurro; lo sfondo purpureo del capo reca una croce d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pavone Canavese.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, sulla destra della Dora Baltea, nel Canavese orientale, tra Banchette, Ivrea, Romano Canavese, Perosa Canavese, Colleretto Giacosa e Samone.
È raggiungibile dalla strada statale n.
565 di Castellamonte, che dista 3 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di Ivrea, distante 3 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Chivasso-Aosta, è a 4 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 44 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 104 km.
Il porto è si trova a 185 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Pavone Canavese.
Il toponimo è attestato fin dal 1001 come Pavone e secondo diverse varianti, tra cui Paone, Paono e Padono più tardo, che affianca il più raro Pagone del 1164.
Il toponimo sarà derivato per ellissi da “(VILLA) Pavonis”, d’origine probabilmente tardoromana o altomedievale.
Abitata dall’uomo sin dalla preistoria, notizia confermata dal rinvenimento di reperti archeologici, fu in epoca antica anche sede di un insediamento romano.
Le prime notizie storiche scritte risalgono a un atto di donazione, che il vescovo di Ivrea, Enrico, nel 1044 sottoscrisse a favore del monastero di Santo Stefano.
Nel XIII secolo il feudo fu acquistato dai fratelli Enrico e Martino, signori di Romano; in seguito la giurisdizione fu svolta da Guglielmo VII di Monferrato e, per un breve periodo di tempo, anche dai Savoia.
Dopo la breve parentesi della dinastia sabauda, furono di nuovo i vescovi eporediesi a esercitarvi il loro potere fino alla conclusione del XVIII secolo.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte il castello edificato nei secoli XI-XIII e ristrutturato dalla famiglia D’Andrate nel 1885; accanto ad esso si trovano la parrocchiale di San Pietro e una torre a pianta quadrata, costruite tra il 1000 e il 1300.
Degne di nota per il loro valore artistico sono: la parrocchiale di Sant’Andrea, edificata nel 1807 con pianta a croce greca; la cappella di San Grato del XIV secolo; la chiesa della Natività, in stile barocco; la chiesa di San Rocco e alcuni cascinali tardottocenteschi, al cui interno è possibile ammirare sculture e bassorilievi, chiamati “pitarociu”, espressione dell’arte popolare.

Economia

Struttura economica di Pavone Canavese.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento e foraggi, conserva un ruolo importante; si pratica anche l’allevamento di bovini.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: alimentare, tessile, delle confezioni, della lavorazione del legno, della carta, dell’editoria, della stampa, chimico, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, metallurgico, meccanico, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, delle macchine per ufficio, elaboratori e sistemi informatici e dell’edilizia.
Il terziario si compone oltre che di una buona rete commerciale anche dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, l’assicurativo, l’immobiliare e l’informatico.
Tra le strutture sociali si registra la presenza di un centro per anziani.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle scuole dell’obbligo; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pavone Canavese.
Ospedale a IvreaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a BanchetteGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pavone Canavese.
Grazie a uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dalla vicinanza al Parco nazionale del Gran Paradiso, è meta prediletta degli amanti della natura e delle vacanze all’insegna della tranquillità; offre a quanti vi si rechino, oltre alla possibilità di raggiungere il lago di Alice e quello di Sirio, anche l’opportunità di ammirare le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche e di gustare i semplici prodotti della gastronomia locale.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni merita di essere segnalata la rievocazione storica “Ferie medievali”, a giugno, giunta alla decima edizione.
La festa patronale, in onore della Natività di Maria Vergine, si celebra l’8 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 11.15 km²
  • Codice ISTAT 181

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