Pancalieri

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 15.97 km² Codice ISTAT: 178
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Descrizione

Pancalieri in sintesi.
Comune di pianura, di antica origine incerta, che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole e su quelle industriali.
I pancalieresi, con un indice di vecchiaia molto elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nel nucleo urbano minore di Castel Ralnero e in numerose case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
L’abitato, che si sviluppa nella fertile pianura torinese, ha conservato la sua impronta rurale, senza lasciarsi condizionare dal cambiamento dei tempi, come dimostra la mancanza di segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Pancalieri.
È si trova nella parte meridionale della provincia, a confine con quella di Cuneo, a breve distanza dalla sinistra del fiume Po, tra Virle Piemonte, Osasio, Lombriasco, Casalgrasso (CN), Polonghera (CN), Faule (CN), Villafranca Piemonte e Vigone.
È raggiungibile dalla strada statale n.
663 di Saluzzo, che dista 3 km dall’abitato, mentre il casello di Carmagnola, che immette sulla A6 Torino-Savona, si trova a 15 km di distanza.
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalle linee Torino-Savona, Fossano-Cuneo e Carmagnola-Ceva, che hanno uno scalo a 13 km.
L’aeroporto di Cuneo/Levaldigi dista 36 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, è a 52 km; l’aerostazione di Milano/Malpensa, utilizzata per le linee intercontinentali dirette, dista 168 km.
Il porto è si trova a 123 km.
Fa parte della Riserva naturale speciale confluenza del Pellice, della Riserva naturale speciale confluenza del Varaita e dell’Area attrezzata Fontane.
Gravita su Pinerolo per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Pancalieri.
Il toponimo deriva con molte probabilità dal latino PANICALARIUS, a sua volta riconducibile a PANICUM, ‘panico’, costruito con doppio suffisso -ALIS, -ARIUS, a significare ‘luogo nel quale crescono in abbondanza panico o biade in genere’.
Le attestazioni più antiche sono “Pancalarius” del 1226, “Pancalare” del 1159,”Pancalere” del 1159, “Pancalerius” del 1242.
Non giustificabile invece una discendenza dal nome greco-latino-cristiano “Pancharius”, suggerita da qualcuno, così come dal personale germanico “Pankalor”.
Probabilmente abitata in epoca antica dai galli, fu in seguito sottoposta alla giurisdizione dei longobardi.
Fu conquistata nel 1364 da Giacomo d’Acaia e nel 1410 da Ludovico d’Acaia.
Nel 1486 fu distrutta dall’esercito sabaudo, interpellato per sedare una rivolta sostenuta da Claudio Racconigi.
Nel 1536 fu governata dai francesi, precisamente da Francesco I; nel 1629 fu nuovamente conquistata dai francesi di Luigi XIV.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la chiesa del cimitero, di epoca longobarda; la parrocchia di Santa Maria, del 1513, al cui interno è possibile ammirare pregevoli affreschi e un pulpito ligneo riccamente intarsiato; la confraternita di San Bernardino, conosciuta come chiesa nuova, del 1723.
Degna di nota per il suo valore artistico è la chiesa di Sant’Ambrogio (molto antica), edificata presso la strada per Carignano.

Economia

Struttura economica di Pancalieri.
È sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono cereali, frumento, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: dell’estrazione della sabbia, ghiaia e argilla, della lavorazione e conservazione delle carni, alimentare, tessile, del legno, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, metallurgico, della fabbricazione di macchine per l’agricoltura, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone oltre che di una buona rete commerciale anche dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e l’assicurativo.
Tra le strutture sociali si segnala la presenza di una casa di riposo.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle scuole dell’obbligo; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Pancalieri.
Ospedale a CarmagnolaUsl n.
8 di ChieriGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a CarmagnolaPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a CarmagnolaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Pancalieri.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più rinomate della zona, grazie alla vicinanza al Parco fluviale del Po, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere della tranquillità del luogo e di una suggestiva cornice paesaggistica, effettuando piacevoli escursioni nei dintorni.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni merita di essere citata la festa dei pescatori, a gennaio.
Il Patrono, San Nicolao, si festeggia il 6 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 15.97 km²
  • Codice ISTAT 178

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