Palazzo Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 5.06 km² Codice ISTAT: 177
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Descrizione

Palazzo Canavese in sintesi.
Comune di collina, di antica origine antica, che basa la sua economia sulle attività agricole e su quelle industriali.
I palazzesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono tutti nel capoluogo comunale.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate, che vanno da un minimo di 234 a un massimo di 560 metri sul livello del mare.
L’abitato, che si è sviluppato alla sinistra della strada che da Ivrea conduce a Vercelli, ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Palazzo Canavese.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quella di Biella, alle pendici sud-occidentali della Serra d’Ivrea, nel basso Canavese, tra Magnano (BI), Piverone, l’isola amministrativa Fornace, appartenente al Comune di Azeglio, Albiano d’Ivrea e Bollengo.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
228 del Lago di Viverone, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di Ivrea, distante 10 km dall’abitato.
I collegamenti ferroviari sono assicurati dalla linea Chivasso-Aosta, che ha uno scalo a 9 km dall’abitato.
I chilometri da percorrere aumentano notevolmente nel caso si vogliano raggiungere i terminali del traffico aereo e di quello marittimo: l’aeroporto di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, dista 59 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 97 km; il porto è si trova a 170 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Palazzo Canavese.
L’origine del toponimo è sicuramente romana.
Una delle più remote attestazioni è AD PALATIUM, denominazione con la quale si allude a questa località nell’ITINERARIUM ANTONINI e che ritorna in documenti medievali a partire dal 955 accanto a varianti grafiche quali “Palacium” del 1153 e “Palaz” del 1187.
Del 1091 la forma “Palazum” che si avvicina molto alla forma dialettale “Palaç”, attestata nel 1291.
Il nome, secondo gli studiosi, è probabilmente dovuto alla presenza di una DOMUS gentilizia nella zona.
Fu anticamente abitata dai romani; le prime notizie storiche documentate risalgono al 1091, quando il feudo apparteneva alla chiesa eporediese.
Tra il XII e il XIII secolo fu coinvolta nelle guerre tra Ivrea e Vercelli.
Durante la guerra di successione fu invasa dall’esercito gallo-ispanico.
Successivamente la sua giurisdizione fu esercitata da Umberto, figlio di Emanuele I e di Virginia Pallavicini.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte la parrocchiale di San Genesio, edificata verso la seconda metà del Settecento, in stile corinzio ad una sola navata.
Accanto all’edificio religioso si erige un torrione, l’unico resto dell’antico castello feudale, che attualmente funge da campanile.

Economia

Struttura economica di Palazzo Canavese.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale, l’agricoltura favorita dalle caratteristiche del terreno conserva un ruolo importante: si producono cereali, frumento, uva e altra frutta; parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si allevano bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano nei comparti: alimentare, delle confezioni, della metallurgia, dell’edilizia, della raffineria del petrolio e dell’estrazione della sabbia, ghiaia e argilla favorita quest’ultima dalla vicinanza al fiume Dora Baltea.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità, ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle sole classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Palazzo Canavese.
Ospedale a IvreaFarmacia a PiveroneUsl n.
9 di IvreaCarabinieri ad AzeglioGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Palazzo Canavese.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessanti sono il lago di Viverone e il Parco naturale La Bessa.
I rapporti con i comuni del circondario non sono molto intensi, a essi gli abitanti si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per usufruire dei servizi non disponibili posto.
Non si segnalano manifestazioni folcloristiche che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Genesio, si celebra il 27 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 5.06 km²
  • Codice ISTAT 177

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