Orio Canavese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 7.12 km² Codice ISTAT: 172
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Descrizione

Orio Canavese in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, ha un'economia basata sulle tradizionali attività agricole.
Gli oriesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; pochissimi risiedono in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 275 a un massimo di 430 metri sul livello del mare.
L'abitato, composto di una parte alta raggruppata intorno al castello e di una più bassa, si sviluppa sulle pendici di una collina che sovrasta la piana di Caluso e ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Orio Canavese.
È si trova alle pendici meridionali del rilievo morenico frontale che chiude a sud l'anfiteatro d'Ivrea, nel basso Canavese, nella parte nord-orientale del territorio provinciale, tra Mercenasco, Barone Canavese, San Giorgio Canavese e Montalenghe.
È raggiungibile dalla strada statale n.
26 della Valle d'Aosta, che dista soli 3 km dall'abitato; è invece distante 5 km da casello di San Giorgio Canavese, che immette sull'autostrada A5 Torino-Aosta.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Chivasso-Aosta, è a 3 km.
L'aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 34 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 101 km.
Il porto dista 180 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Orio Canavese.
Il toponimo, secondo gli studiosi, deve essere connesso ad ORIUM, da “Orum” forma del latino popolare per ORA, con il significato che è passato da ‘orlo' a ‘ciglio del monte' a ‘poggio'.
Tra le attestazioni documentate troviamo la forma “Orius” del 1206, con varianti grafiche come “Orrius” del 1290, “Oyrus” del 1259 dove risulta evidente la prolessi di “i”.
Le prime notizie storiche documentate risalgono al 1003, quando Arduino la cedette al diacono eporediese Tedeverto.
Il feudo fu anche governato da alcune famiglie nobiliari tra cui i Biandrate e i marchesi di Monferrato.
Nel 1631 la signoria del posto fu acquistata dai Savoia, che in seguito l'affidarono al conte di Brichanteau, che a sua volta la cedette al barone di Sallier de la Tour.
Quest'ultimo s'impegnò a ristrutturare e abbellire il castello, all'interno del quale spicca la vecchia Cappella di San Silvestro di stile neoclassico, ricca di dipinti e pregevoli stucchi.
Il suo patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco.
Elementi di maggior pregio sono rappresentati dalla chiesa di Santa Maria, accanto alla quale si erige una torre campanaria del Medioevo, dalla chiesa di San Rocco del XVII secolo, dal tempietto di Santa Maria del 1787, oltre a da numerose cascine dalle antiche forme, sparse sul suo territorio.

Economia

Struttura economica di Orio Canavese.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Rilevante importanza assumono nell'ambito dell'economia locale le attività primarie: l'agricoltura produce cereali, frumento, uva e altra frutta, mentre la zootecnia è contraddistinta dall'allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
Il settore economico secondario è costituito da piccole aziende che operano nei settori: alimentare, tessile, della lavorazione del legno, del vetro, dell'industria metallurgica e dell'edilizia.
Il terziario si compone di una modesta rete commerciale, sufficiente a soddisfare le esigenze primarie della popolazione, ma mancano servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Nelle scuole del posto si impartisce l'istruzione solo per le classi materne ed elementari; manca una biblioteca per l'arricchimento culturale.
La capacità ricettiva offre possibilità di ristorazione e, in minor misura, di soggiorno.
L'assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Orio Canavese.
Ospedale a CastellamonteFarmacia a Candia CanaveseUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CalusoGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Candia CanaveseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Orio Canavese.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell'ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni; interessante è il vicino Parco naturale del Lago di Candia contraddistinto da una ricca flora e avifauna.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l'espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni che potrebbero richiamare visitatori dai dintorni.
La festa patronale, la Natività di Maria Vergine, si celebra l'8 settembre.
Altri festeggiamenti in onore della Vergine si hanno la seconda domenica di settembre; il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 7.12 km²
  • Codice ISTAT 172

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