Novalesa

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 28.24 km² Codice ISTAT: 169
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Descrizione

Novalesa in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale, ha un’economia basata sul turismo.
I novalicensi, con un indice di vecchiaia molto elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Ronelle, San Rocco, Sant’Anna, Villaretto e in alcune case sparse.
Il territorio, che include l’area speciale Rocciamelone, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 3.
538 metri di quota.
L’abitato che è posto in una conca sovrastata a est dalla mole del Rocciamelone, conserva ancora caratteristiche medievali e si trova a cavallo della valle Cenischia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Novalesa.
È si trova nella parte centro-occidentale della provincia, a confine con la Francia, nella valle Cenischia, in prossimità del valico del Moncenisio, tra Usseglio, Mompantero, Venaus e Moncenisio.
È raggiungibile dalla strada statale n.
25 del Moncenisio, che dista 7 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tramite il casello di Venaus-Susa, distante 8 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Susa-Bussoleno, è a 9 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 66 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 178 km.
Il porto dista 196 km.
È inserita nella Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Valcenischia”; gravita su Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Novalesa.
Il toponimo deriva dall’aggettivo NOVALIS, accostato al suffisso -ICEUS, con riferimento all’introduzione dell’agricoltura in zone che in precedenza erano coperte da boschi.
Tra le attestazioni figurano “Novalicium” del 929, con varianti come “Novalitio” del 972, “Novalisio” del 1050, “Novalixii” del 1152, “Conventum Santi Petri de Novalisio” del 1236.
Esistono anche attestazioni con la forma femminile come “Novalicie” del 1129 e “Novalie” del 1211-1216 in cui l’aggettivo NOVALIS è associato ai suffissi -EUS, -IUS.
Le prime notizie certe risalgono al 726, precisamente a un documento di fondazione dell’abbazia dei Santi Pietro e Andrea della Novalesa.
La sua storia è in aggiunta legata, sin dal Medioevo, all’esistenza della strada che congiungeva l’Italia alla Francia.
In questo periodo vi sorsero un notevole numero di alberghi, locande, osterie e stallaggi.
Il periodo della dominazione napoleonica, invece, segnò il declino di questo feudo, in quanto fu costruita una nuova strada che portava in Francia.
Tracce storico-architettoniche della cultura dei secoli passati sono: l’abbazia dei Santi Pietro e Andrea, edificato su di un precedente sito d’origine romanica, composto dalle costruzioni dell’antico monastero (nel quale, durante il Medioevo era praticata l’arte della copiatura e miniatura dei testi letterari) con la grande chiesa; l’ex palazzo abbaziale e quattro cappelle, tra cui spicca quella di Sant’Eldrado, che conserva l’originaria abside semicircolare romanica.
All’interno di quest’edificio è possibile ammirare dei pregevoli dipinti del Duecento.
Importante ancora la parrocchiale di Santo Stefano al cui interno sono custoditi affreschi del Cinquecento, un crocifisso in legno del XV secolo e l’urna-reliquiario di Sant’Eldrado.

Economia

Struttura economica di Novalesa.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali; mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Le attività primarie continuano a essere una delle principali fonti di reddito della popolazione: l’agricoltura si basa sulla produzione di cereali e uva, mentre la zootecnia è contraddistinta dall’allevamento di bovini, ovini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni, che operano nei soli comparti della lavorazione del legno e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca dell’abbazia dei Santi Pietro e Andrea e il museo etnografico della Novalesa.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Novalesa.
Ospedale a SusaFarmacia a SusaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a SusaGuardia di finanza a SusaVigili del fuoco a SusaPretura di Torino sez.
SusaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria a SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Novalesa.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, è meta prediletta degli amanti della natura e degli appassionati degli sport alpini, sia invernali che estivi.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare piacevoli soggiorni e interessanti escursioni nei dintorni: la suggestiva abbazia richiama numerosi pellegrini.
Altro motivo di richiamo è la sua gastronomia: il “Reblochon” è un formaggio dolce, prodotto con latte vaccino.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, Santo Stefano, si festeggia il 26 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 28.24 km²
  • Codice ISTAT 169

Informazioni Utili

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