Cenni storici su None.
Secondo alcuni studiosi nel toponimo va ricercata un’allusione alla distanza dell’abitato da un preciso punto di riferimento e va messo in relazione, dunque, con una MANSIO si trova (AD) NONUM (LAPIDEM AB AUGUSTA TAURINORUM.
L’attestazione documentata più remota presenta la forma “Villam Noni”, risalente all’anno 1089, con un’unica variante grafica degna di nota “In Nodone”, laddove è evidente un modellamento del toponimo sui termini uscenti in -O, -ONIS.
Nonostante l’origine antica, le prime documentazioni scritte relative al feudo, risalgono al 1021.
Alla fine del XII secolo apparteneva ai possedimenti dei conti di Piossasco, che s’interessarono della costruzione del castello.
Nel 1690, durante il conflitto bellico tra i Savoia e la Francia, fu completamente saccheggiata e distrutta dall’esercito francese insieme al suo castello.
Nel 1808, il conte Adami di Bergolo fece ricostruire il castello, ma di più piccole dimensioni, ancora oggi esistente.
Durante il regno napoleonico fece parte della provincia di Pinerolo.
Tracce storico-architettoniche della cultura dei secoli passati sono: l’edificio municipio vecchio, tuttora sede degli uffici comunali, e la chiesa della confraternita dello Spirito Santo e di San Rocco, a una sola navata e costruita nel 1522, accanto alla quale dal 1739 si erige un campanile con orologio.
All’interno dell’edificio religioso si possono ammirare dei bellissimi dipinti e un coro del Settecento.
Degni di nota per il loro valore artistico sono: il signorile palazzo Cerutti; il quattrocentesco palazzo che oggi ospita la Banca Brignone e la parrocchiale dei Santi Martiri Gervasio e Protasio, di antica origine medievale.
A poca distanza dall’abitato si sviluppa il Santuario di San Ponzio, del XIV secolo.