Nomàglio

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 3.08 km² Codice ISTAT: 167
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Descrizione

Nomaglio in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale, che basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole.
I nomagliesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale.
Il territorio, contraddistinto dall’alternarsi di terrazzamenti coltivati a vite, ampi pascoli, castagneti e boschi cedui, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, che è posto su un ripiano della Serra d’Ivrea in posizione panoramica con veduta sulla Dora Baltea, mostra segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Sullo sfondo rosso della prima sezione campeggia un antico maglio d’oro da ferriera; il secondo campo è “interzato in palo”, suddiviso cioè in tre sezioni verticali, smaltate di rosso, di azzurro e di rosso –la bordatura è dorata–.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Nomaglio.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, nel Canavese, tra Settimo Vittone, Andrate e Borgofranco d’Ivrea.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
419 della Serra, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di Quincinetto, distante 8 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Chivasso-Aosta, è a 6 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 62 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, si trova a 120 km.
Il porto dista 192 km.
Fa parte della Comunità montana “Dora Baltea Canavesana”, gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Nomaglio.
Dagli studi effettuati sull’origine del toponimo, risulta che esso deriva dal sostantivo “Nomalius”, attestato in documenti dell’anno 1242, che a sua volta trae origine dal nome personale romano NOMMUS, certificato frequentemente come “Nommius”.
Secondo gli studiosi, esso è un prediale senza suffisso che assume il valore di ‘la terra di Nomalius’.
La più antica attestazione storica scritta risale al 1225 confermando la giurisdizione del feudo a un certo Martino da Nomaglio.
Numerose furono le famiglie nobili che si contesero il potere sul suo territorio, finché la signoria fu affidata al vescovo d’Ivrea, Edilberto Mola di Carignano.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di rilievo fino al periodo del regime fascista, quando fu annessa al Comune di Andrate, ottenendo l’autonomia solamente nel 1954.
Tracce storico-architettoniche della cultura dei secoli passati sono: la parrocchiale di San Bartolomeo, costruita nel 1690, in stile barocco; l’adiacente campanile in pietra del 1684 e la piccola chiesa di Santa Marta del 1667.
Degna di nota per il suo valore artistico è la fontana del Bornello, la cui vasca è scavata in un unico blocco di pietra.

Economia

Struttura economica di Nomaglio.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
La principale fonte di reddito degli abitanti continua a essere l’agricoltura, basata sulla produzione di uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni che operano nei comparti del tessile e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico, costringendo gli abitanti a rivolgersi altrove anche per le esigenze di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Nomaglio.
Ospedale a IvreaFarmacia a Settimo TorineseUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a Settimo TorineseGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Tavagnasco: loc.
Settimo VittoneAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Nomaglio.
Circondata da significative bellezze naturali e paesaggistiche, è meta prediletta degli amanti della natura, degli appassionati di alpinismo ed escursionismo.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare piacevoli soggiorni, godendo di splendide vedute panoramiche, e di gustare i semplici ma genuini prodotti della gastronomia locale.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Bartolomeo, si celebra il 24 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 3.08 km²
  • Codice ISTAT 167

Informazioni Utili

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