Nole

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 11.3 km² Codice ISTAT: 166
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Descrizione

Nole in sintesi.
Centro di collina, di antica origine incerta, che basa la sua economia sulle attività agricole e su modeste attività industriali.
I nolesi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Grange e San Giovanni, in alcuni nuclei urbani minori e in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgive, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, che è delimitato a est dal torrente Banna, mostra segni di espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico tipico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Nole.
È si trova nella parte centrale della provincia, alla sinistra della Stura di Lanzo, all’inizio della zona delle Vaude, nel basso Canavese, tra Rocca Canavese, San Carlo Canavese, Cirié, Robassomero, Fiano, Villanova Canavese, Grosso e Corio.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che dista 14 km dall’abitato; è, invece, a 10 km dall’uscita di Caselle Torinese, che immette sul Raccordo Torino-Caselle.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 10 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 133 km.
Il porto è a 177 km.
È inserita nella zona di salvaguardia Stura di Lanzo.
Gravita su Cirié per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Nole.
Il toponimo, secondo qualche studioso, trae origine dall’aggettivo “Novulae”, a sua volta residuo del sintagma “Terrae Novulae”, con allusione all’introduzione della coltivazione nelle terre che in precedenza erano coperte da foreste.
Questa ipotesi è avvalorata dall’attestazione “Nuvola” che risale al XII secolo.
La sua origine risulta incerta, ma degli scavi archeologici confermerebbero che esisteva già in epoca romana.
Dopo la sconfitta dell’impero romano, fu assoggettata dai longobardi e in seguito dai merovingi.
Nel XII secolo, l’imperatore Federico I Barbarossa donò il feudo al marchese di Monferrato.
Dal XIV al XVII secolo appartenne ai Savoia: a Margherita, figlia del duca Amedeo V, e successivamente quest’ultima ne concesse la giurisdizione al fratello Aimone.
Nel 1619, il suo territorio fu annesso a quello di Cirié; nel XVIII secolo, durante la guerra di successione spagnola, fu invasa dai francesi.
In seguito, e fino alla Restaurazione, fece parte dei possedimenti napoleonici.
Infine, durante la dominazione fascista, fu annessa al Comune di Villanova, ottenendo la separazione da esso nel 1948.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte la parrocchiale di San Vincenzo diacono, risalente al 1678, di stile barocco; accanto all’edificio vi è un campanile alto 44 metri.
All’interno della chiesa sono custodite notevoli opere d’arte in legno intagliato.
Degna di nota per il suo valore artistico è la cappella di San Rocco, del XII secolo al cui interno è possibile ammirare dei pregevoli dipinti d’arte tardo-gotica.
Importanti anche: la cappella di San Sebastiano; il cinquecentesco Santuario di San Vito, che ha una pianta a croce greca, e la più recente parrocchiale di San Giovanni Battista, che risale al 1796.

Economia

Struttura economica di Nole.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi e frutta.
È praticato anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende di piccole dimensioni che operano nei più disparati comparti, tra cui il tessile, il metallurgico, la fabbricazione di mobili e l’edile, tra quelli con più addetti.
Vanto dell’artigianato locale è la produzione di fruste per cavalli.
Il terziario si compone di una buona rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario e assicurativo.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria.
Manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Nole.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a CiriéGuardia di finanza a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Nole.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dalla vicinanza al Parco regionale La Mandria e alla Riserva naturale della Vauda, attira un buon numero di turisti appassionati delle vacanze all’insegna della tranquillità; offre a quanti vi si rechino, oltre alla possibilità di effettuare interessanti escursioni nei dintorni, anche l’opportunità di gustare i semplici ma genuini prodotti locali.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Vincenzo, si celebra il 22 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 11.3 km²
  • Codice ISTAT 166

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