Noasca

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 78.15 km² Codice ISTAT: 165
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Descrizione

Noasca in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale, ha un’economia basata sulla zootecnia e sul turismo.
I noaschini, con un indice di vecchiaia raramente riscontrabile, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Grusiner, nei nuclei urbani minori di Fè, Frera Inferiore, Frera Superiore, Gere, Gere Eredi, Jerener, Plan, Pianchette e in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgenti, corsi d’acqua, cascate, laghi e ghiacciai e comprendente le aree speciali Gran Paradiso e Unghiasse, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, che si trova in un punto in cui la valle si rinserra in un’angusta gola, dominata a sud dalla punta di Pelusa e da nord dalle impervie cime appartenenti al massiccio del Gran Paradiso, mostra segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, semitroncato partito, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, a sfondo rosso, campeggia la lettera maiuscola N, d’oro; il secondo campo, dorato, racchiude due stelle azzurre a otto raggi, poste in banda; nella terza partizione, argentata, si rappresenta una cascata d’acqua azzurra, che sgorga da una rupe nera, fondata in punta.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Noasca.
È si trova nella parte nord-occidentale della provincia, a confine con la Valle d’Aosta, nell’alta valle dell’Orco, alla sinistra del fiume, presso la confluenza dei valloni della Noaschetta, di Ciamosseretto e del Roc.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che ne attraversa il territorio; è invece distante ben 47 km dal casello di San Giorgio Canavese, che immette sull’autostrada A5 Torino-Aosta.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, è a 25 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 57 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 148 km.
Il porto è si trova a 227 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli Orco e Soana” e del Parco nazionale del Gran Paradiso.
Gravita su Cuorgné per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Noasca.
Le origini del toponimo, secondo alcuni studiosi, sono da ricercarsi nel nome preromano Noua, in cui si scorge la radice indeuropea “Nou” con valore di ‘nuovo, giovane’, accostato al suffisso -ASCA e probabilmente riferito al torrente che confluisce nella cascata visibile alle porte del paese.
A conferma di questa teoria, la forma “Novascha” del 1328.
Secondo altri, esso trae invece origine dal radicale “Nava” con il significato di ‘prateria’ e ‘conca tra i boschi’, accostato al suffisso -ASCA, certificato dalla dizione “Navaschiae” del 1370.
Non supportate da documentazione le congetture che lo vedono derivare da “Neva”, “Nebis”; o dal personale latino ‘NOVIUS o da NOVUS.
Le prime notizie storiche si riferiscono al periodo delle crociate in Terra Santa e precisamente quando il conte del Canavese Guido la offrì alla chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Alcuni documenti del 1142 certificano che era sotto la giurisdizione dei conti di San Martino.
Sul finire del XIV secolo, la popolazione partecipò ai moti di tuchinaggio per liberarsi dal potere feudale.
Dal 1448 passò ai Valperga, seguendo successivamente le sorti della dinastia dei Savoia.
Tracce storico-architettoniche della cultura dei secoli passati sono: la parrocchiale dell’Assunta del XII secolo, a una sola navata e che conserva della struttura originaria un campanile in pietra, e la cappella di San Bernardo, risalente al XIV secolo.
Nei nuclei urbani minori ci sono delle piccole cappelle del Settecento, tra cui il Santuario del Truc e la chiesetta di San Giacomo.

Economia

Struttura economica di Noasca.
Le caratteristiche orografiche dell’area hanno condizionato lo sviluppo dell’economia: esclusa la possibilità di praticare l’agricoltura su vasta scala, il settore primario si basa sull’allevamento di bovini, ovini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole imprese che operano solo nel comparto dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Mancano scuole di ogni ordine e grado; per l’arricchimento culturale è presente il Museo del Centro Visitatori del Parco nazionale del Gran Paradiso.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie non assicurano nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Noasca.
Ospedale a CuorgnéFarmacia a LocanaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a LocanaGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CuorgnéPretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Pont CanaveseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Noasca.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dal Parco nazionale del Gran Paradiso e dalle maestose vette delle Alpi Graie, è un luogo di quiete e di aria salubre frequentato dagli amanti della natura e dagli appassionati di alpinismo e di escursionismo.
Particolarmente suggestivi sono le escursioni verso una cavità naturale scavata nella roccia, presso la cascata del Rio Noaschetta, e il Sentiero Natura, lungo la destra del torrente Orco, (durante il cammino è possibile avvistare camosci, stambecchi e aquile).
Un ulteriore richiamo per i visitatori, è rappresentato dalla tradizionale Festa della montagna, che si tiene ad agosto presso il Vallone Ciamoretto.
La Patrona, Santa Maria Assunta, si festeggia il 15 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 78.15 km²
  • Codice ISTAT 165

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