Montanaro

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 20.81 km² Codice ISTAT: 161
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Descrizione

Montanaro in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine medievale, ha un’economia basata sulle attività agricole, industriali e terziarie.
I montanaresi, con un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Pogliani, contigua al Comune di Chivasso, e in numerose case sparse.
Il territorio, reso particolarmente fertile dalla presenza di sorgive, presenta un profilo geometrico vario, con differenze di altitudine lievi.
L’abitato, posto in una pianura intersecata da una fitta rete di canali irrigui, mostra segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, campeggia un globo (mondo) azzurro, sovrastato da una croce d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Montanaro.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, alla sinistra del tratto terminale del fiume Orco, nel basso Canavese, tra Caluso, Chivasso, San Benigno Canavese e Foglizzo.
È raggiungibile dalla strada statale n.
11 Padana Superiore, che dista 6 km dall’abitato; è, invece, a 9 km di distanza dal casello di Chivasso, che immette sull’A4 Torino-Trieste.
La linea ferroviaria Chivasso-Aosta ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 24 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 106 km.
Il porto si trova a 187 km.
Per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto gravita su Chivasso.

Storia

Cenni storici su Montanaro.
Il toponimo, secondo alcuni studiosi, deriva per processo di ellissi da (VICUS) MONTANARIUS, in cui il suffisso -ARIUS è accostato all’aggettivo qualificativo MONTANUS, con valore di ‘insediamento di montanari’.
Tra le attestazioni documentate più remote figura la forma “Montanarius” del 945.
Secondo delle ipotesi non dimostrate, la sua origine potrebbe essere legata ai longobardi e ai franchi.
Le testimonianze storiche, certificate tramite atti scritti, risalgono al 997, quando apparteneva agli ecclesiastici di Vercelli.
si trova nei pressi dell’abbazia di Fruttuaria, fatta erigere dal re d’Italia Arduino, fu donata ai monaci dall’abate Amicone nel 1039.
In seguito fu scambiata da Raimondo di Ponzano con dei possedimenti di Candia; nel 1255 i conti di Orio la vendettero per la somma di 23 libbre.
In seguito sotto la giurisdizione dei chierici, passò periodi di pace e tranquillità.
Nel XIV secolo fu saccheggiata dai conti di Monferrato, con i quali alla fine dovettero accordarsi per la costruzione di canali d’irrigazione per le terre di Chivasso.
Risale al 1456 un atto con il quale gli abati vietarono la vendita e l’affitto delle terre appartenenti al feudo, nel quale dal 1496 fu istituita anche una zecca per battere le monete.
Nei secoli successivi si fece sempre più pressante, anche in questo luogo, la presenza dei Savoia, fin quando Benedetto XIV, con una bolla, concesse loro tutti i diritti, ad eccezione di quello religioso.
Soltanto nel 1851, ottenne la completa cancellazione degli obblighi feudali.
Tracce architettoniche della cultura dei secoli passati sono: l’imponente casa Bricca, al cui interno, sono custoditi dei pregevoli dipinti; il castello del 1255; la chiesa di Santa Marta e la parrocchiale di San Nicolao e dell’Assunta, edificata tra il 1644 e il 1649, che ha una pianta a croce latina e un’unica navata.
Di notevole rilievo artistico è la facciata della chiesa della Confraternita di Santa Marta, contraddistinta da un movimento fluido e spazi armonici.
Da ricordare, infine, il Santuario della Madonna di Loreto del 1681 e la chiesa di Santa Maria dell’Isola, risalente all’anno Mille.

Economia

Struttura economica di Montanaro.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da un discreto numero di piccole e medie aziende che operano nei più svariati comparti, tra cui quello alimentare, tessile ed edile con un maggior numero di addetti.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario, l’assicurativo e l’immobiliare.
Tra le strutture sociali si annoverano asili nido e una casa/albergo per anziani.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
La capacità ricettiva offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Montanaro.
Ospedale a ChivassoUsl n.
7 di ChivassoGuardia di finanza a ChivassoPretura di Torino sez.
ChivassoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChivassoUfficio del Registro a ChivassoConservatoria dei Registri Immobiliari a ChivassoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Montanaro.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più rinomate del Canavese, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali ed effettuare piacevoli escursioni nei dintorni –interessanti sono la vicina Riserva naturale della Vauda e il Parco fluviale del Po– oltre a di visitare i monumenti del suo prestigioso patrimonio architettonico.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni folcloristiche all’insegna della tradizione e in grado di richiamare periodicamente visitatori dai dintorni merita di essere citata la fiera di Santa Cecilia, a novembre.
La Patrona, Santa Maria Assunta, si festeggia il 15 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 20.81 km²
  • Codice ISTAT 161

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