Cenni storici su Moncenisio.
Il toponimo, secondo gli studiosi, vuole riferirsi al sovrastante e incombente valico montuoso.
Esso deriverebbe da “Cinisia” con valore di ‘cenere’, riferendosi al colore grigio della montagna.
Tra le attestazioni documentate più remote troviamo “Cenisiu” del 726, “Cinisio” del 1042, “Montis Cinisii” del 1081, “de Monsenisio” del 1210; tutte forme che si possono accostare alla dizione “Mons Cinisius”.
Le notizie storiche sono scarse, ma è noto che in epoca medievale fu una famosa località di traffici commerciali, si trova su di un valico montuoso.
Un racconto del 1440, riferisce che Margherita di Savoia, abbia pernottato in un albergo di questa località.
Con il diffondersi dell’uso delle carrozze e con la costruzione delle strade, nel XVI secolo, questo valico di montagna perse tutta la sua importanza.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte la parrocchiale di San Giorgio, al cui interno si possono ammirare tre altari, sormontati da pregevoli dipinti barocchi, incorniciati in una struttura lignea, realizzata a intaglio.
Nella zona adiacente la chiesa è si trova l’Albero della Libertà, piantato dopo la Rivoluzione francese.