Cenni storici su Moncalieri.
L’attestazione del toponimo risale al 1232 con la forma “Montiscalereii”.
È composto dal sostantivo “monte” e dell’aggettivo “calerius”, che sta, secondo la tradizione popolare, per ‘quaglie’ e quindi indicherebbe ‘(luogo) proprio delle quaglie’ ma è molto più probabile, invece, che si riferisca al nome proprio romano CALERIUS.
In principio Moncalieri, sede del monastero benedettino di Sant’Egidio, era una piccola frazione del feudo di Testona, allora molto più importante.
Dall’XI secolo, Testona vantava un’alleanza con Chieri contro i Savoia ma, durante la guerra tra Ottone IV e Federico II, il patto venne meno; in seguito, nel 1228 Testona si unì a Torino e Pinerolo, per contrastare la crescita di Chieri.
Inevitabile fu il conflitto che ne scaturì e Chieri per difendersi attaccò Testona, che fu rasa al suolo.
Moncalieri, dunque, fu costruita dagli stessi testonesi nel 1230.
In principio, la nuova città si alleò con Torino contro i Savoia ma dopo varie vicissitudini passò sotto la loro giurisdizione.
Dal 1295, il potere passò alla dinastia dei Savoia-Acaia, i quali fecero costruire una scuola superiore per la grammatica, la dialettica e la matematica, detta Studium Majus.
Si deve alla dinastia dei Savoia sia la costruzione dell’imponente castello, tuttora esistente, che ha subito numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli, sia lo sviluppo economico e urbanistico.
Nel 1649 Moncalieri ottenne il titolo di città.
Durante il periodo della Rivoluzione Francese fu uno dei centri di rifugio dei nobili francesi, mentre durante la dominazione napoleonica subì notevoli trasformazioni.
Il sovrano Carlo Alberto di Savoia, profondamente legato a questo luogo, si interessò della costruzione di numerose opere pubbliche.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il meraviglioso castello del XII secolo, a cui è annessa la cappella regia; la chiesa di Sant’Egidio, la cui struttura primitiva era del 1113, mentre quella attuale risale al 1682; il palazzo Rasino della Vernea; la biblioteca civica; il Collegio Carlo Alberto; l’Oratorio del Gesù del XVII secolo; il palazzo Pamparato che consiste in una costruzione nobiliare del Seicento; il palazzo Municipale del 1788, nella cui adiacente piazza è si trova la statua di Nettuno, nota come Saturnio; palazzo Duc e palazzo Grana.
Degne di nota per il loro valore artistico sono: la chiesa di Santa Maria della Scala, costruita tra il 1262 e il 1336; la chiesa di San Francesco del 1788; la chiesa di santa Croce, del 1602, e il Monastero delle Carmelitane scalze.