Moncalieri

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 47.63 km² Codice ISTAT: 156
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Descrizione

Moncalieri in sintesi.
Città di pianura, di antica origine medievale, ha un’economia basata sulle attività industriali e terziarie.
I moncalieresi, con un indice di vecchiaia nella media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale.
Il territorio, contraddistinto da una collina folta di vegetazione e disseminata di ville residenziali, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato si sviluppa in parte su un pendio coronato dal grandioso castello e in parte lungo la riva del Po.
Lo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, è attraversato da una croce d’argento.
Lo scudo, bordato d’oro e di azzurro, è sovrastato dalla lettera M, rossa, ed è accompagnato da due leoni neri.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Moncalieri.
È si trova nella parte meridionale della provincia, alla destra del Po, fra il fiume e le propaggini occidentali della Collina di Torino, tra i comuni di Torino, Pecetto Torinese, Cambiano, Trofarello, Villastellone, Carignano, La Loggia, Vinovo e Nichelino.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
29 del Colle di Cadibona, che ne attraversa il territorio; dista soli 2 km dall’omonimo casello, che immette sull’autostrada A6 Torino-Savona.
Le linee ferroviarie Torino-Novi Ligure, Torino-Savona e Fossano-Cuneo hanno uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 43 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 136 km.
Il porto è si trova a 129 km.
Fa parte dell’Area attrezzata Lanca di Santa Marta e della confluenza di Banna, dell’Area attrezzata Le Vallere, dell’Area attrezzata Mulinello e del Parco regionale fluviale del Po.
Gravita su Torino ma è essa stessa polo per molti comuni limitrofi.

Storia

Cenni storici su Moncalieri.
L’attestazione del toponimo risale al 1232 con la forma “Montiscalereii”.
È composto dal sostantivo “monte” e dell’aggettivo “calerius”, che sta, secondo la tradizione popolare, per ‘quaglie’ e quindi indicherebbe ‘(luogo) proprio delle quaglie’ ma è molto più probabile, invece, che si riferisca al nome proprio romano CALERIUS.
In principio Moncalieri, sede del monastero benedettino di Sant’Egidio, era una piccola frazione del feudo di Testona, allora molto più importante.
Dall’XI secolo, Testona vantava un’alleanza con Chieri contro i Savoia ma, durante la guerra tra Ottone IV e Federico II, il patto venne meno; in seguito, nel 1228 Testona si unì a Torino e Pinerolo, per contrastare la crescita di Chieri.
Inevitabile fu il conflitto che ne scaturì e Chieri per difendersi attaccò Testona, che fu rasa al suolo.
Moncalieri, dunque, fu costruita dagli stessi testonesi nel 1230.
In principio, la nuova città si alleò con Torino contro i Savoia ma dopo varie vicissitudini passò sotto la loro giurisdizione.
Dal 1295, il potere passò alla dinastia dei Savoia-Acaia, i quali fecero costruire una scuola superiore per la grammatica, la dialettica e la matematica, detta Studium Majus.
Si deve alla dinastia dei Savoia sia la costruzione dell’imponente castello, tuttora esistente, che ha subito numerose ristrutturazioni nel corso dei secoli, sia lo sviluppo economico e urbanistico.
Nel 1649 Moncalieri ottenne il titolo di città.
Durante il periodo della Rivoluzione Francese fu uno dei centri di rifugio dei nobili francesi, mentre durante la dominazione napoleonica subì notevoli trasformazioni.
Il sovrano Carlo Alberto di Savoia, profondamente legato a questo luogo, si interessò della costruzione di numerose opere pubbliche.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il meraviglioso castello del XII secolo, a cui è annessa la cappella regia; la chiesa di Sant’Egidio, la cui struttura primitiva era del 1113, mentre quella attuale risale al 1682; il palazzo Rasino della Vernea; la biblioteca civica; il Collegio Carlo Alberto; l’Oratorio del Gesù del XVII secolo; il palazzo Pamparato che consiste in una costruzione nobiliare del Seicento; il palazzo Municipale del 1788, nella cui adiacente piazza è si trova la statua di Nettuno, nota come Saturnio; palazzo Duc e palazzo Grana.
Degne di nota per il loro valore artistico sono: la chiesa di Santa Maria della Scala, costruita tra il 1262 e il 1336; la chiesa di San Francesco del 1788; la chiesa di santa Croce, del 1602, e il Monastero delle Carmelitane scalze.

Economia

Struttura economica di Moncalieri.
È sede, tra l’altro, di distretto scolastico (n.
32) e di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; si allevano anche bovini, ovini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano in vari comparti.
Oltre le scuole dell’obbligo è possibile frequentare vari istituti per l’istruzione secondaria di secondo grado.
Per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica Antonio Arduino, la biblioteca del centro interuniversitario di ricerche sul viaggio in Italia, la biblioteca Le Vallere e la biblioteca del Real Collegio Carlo Alberto.
Sono presenti anche due emittenti radiotelevisive locali.
L’apparato ricettivo offre possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Moncalieri.
Usl n.
8 di ChieriGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco a TorinoPretura di Torino sez.
MoncalieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Moncalieri.
Registra un buon movimento di turisti sia per le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche, sia per la sua gastronomia (tra i piatti tipici locali è nota la “trippa moncalierese”).
Tra le numerosissime manifestazioni meritano di essere citate: il mercatino dell’antiquariato, la prima domenica di ogni mese; il Premio letterario internazionale “Città di Moncalieri”, a giugno; la festa dei sentieri, a ottobre; la rassegna jazz, a novembre.
Il Patrono, San Bernardo di Baden, si festeggia il 15 luglio.
È gemellata dal 1988 con Arghiroupoli (Grecia) e dal 1990 anche con Baden Baden (Germania).

Dati Statistici

  • Superficie 47.63 km²
  • Codice ISTAT 156

Informazioni Utili

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