Monastero di Lanzo in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato il turismo.
I monasteresi, con un indice di vecchiaia elevato, vivono oltre che nel capoluogo comunale anche nella località Chiaves, con il maggior numero di residenti; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Benale, Fornelli, Mecca, Monastero di Sotto, San Giorgio, Scioldi, Tuglie e in numerose case sparse.
Il territorio, circondato dalla catena montuosa delle Alpi Graie disposte ad anfiteatro, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
253 metri di quota.
L’abitato e le numerose borgate, che sorgono sulle pendici occidentali del contrafforte che divide le valli, mostrano forti segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, inquartato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Sullo sfondo azzurro della prima sezione si rappresenta un campanile romanico, di pietra; lo smalto rosso del secondo campo è attraversato da un abete “al naturale”, fondato su un monte d’oro a sei cime, “all’italiana”; nel terzo riquadro, argentato, figura un castagno “al naturale”, posto su un monte verde, anch’esso “all’italiana”, a sei cime; nella quarta partizione, dorata, campeggia una mucca al pascolo su una campagna erbosa.