Mompantero

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 30.1 km² Codice ISTAT: 154
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Descrizione

Mompantero in sintesi.
“Comune sparso”, con sede in località San Giuseppe.
Di probabile origine antica, ha un’economia basata sulle tradizionali attività agricole e sul turismo.
I mompanteresi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita nella località di Urbiano e nel nucleo urbano minore di Seghino.
Il territorio, classificato montano, comprendente l’area speciale Rocciamelone (montagna disabitata) presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 3.
538 metri di quota.
L’abitato, che non possiede un centro urbano ma è costituito da un insieme di borgate, ha un andamento plano-altimetrico tipico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mompantero.
È si trova nella parte centro-occidentale del territorio provinciale, sulle prime pendici meridionali del Rocciamelone, alla sinistra del torrente Cenischia, nella media val di Susa, tra Usseglio, Bussoleno, Susa, Guaglione, Venaus e Novalesa.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
25 del Moncenisio, che dista soli 2 km dall’abitato; è si trova, invece, a 4 km dal casello Dora Autostrada, che immette sull’A32 Torino-Bardonecchia.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Susa-Bussoleno, è a 3 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 49 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, dista 102 km.
Il porto è a 196 km.
Inserita in circuiti turistici e commerciali, fa parte della Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Val Cenischia”; gravita su Torino e Susa per i servizi e le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Mompantero.
Il toponimo, secondo alcuni filologi, risulta essere formato dal termine “monte” e dall’aggettivo “Panterius”, riconducibile secondo alcuni ad un probabile nome personale, Panterius, secondo altri ad una voce simile al dialettale “Panta”, con il significato di ‘oggetto pendente’.
Tra le attestazioni documentate più remote troviamo “Montis Paterii” dell’anno 1081 e “Montis Panterii” dell’anno 1093.
Le notizie storiche sono molto esigue, alcuni ritrovamenti lapidari, confermerebbero la presenza dei romani in questi luoghi.
È noto che durante il periodo medievale, tra il 1294 e il 1336, l’antico feudo fu governato dalla famiglia dei De Castelletto.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: le rovine di una costruzione militare denominata Cassaforte; un ponte dell’acquedotto costruito interamente in pietra e la parrocchiale della Madonna del Rocciamelone, del 1961, ancora oggi meta di numerosi pellegrinaggi.

Economia

Struttura economica di Mompantero.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali e viti e con l’allevamento di bovini, ovini e caprini.
Il settore economico secondario è costituito da piccole aziende che operano nei comparti della lavorazione del legno, dell’industria metallurgica e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza solo delle classi materne; per l’arricchimento culturale è presente il museo della resistenza e della deportazione.
Le strutture ricettive offrono ampie possibilità di ristorazione e di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mompantero.
Ospedale a SusaFarmacia a SusaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a SusaGuardia di finanza a SusaVigili del fuoco a SusaPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria a SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mompantero.
Immersa in una suggestiva cornice paesaggistica, la tranquillità del luogo e la bellezza dell’ambiente naturale ne fanno una località particolarmente piacevole e interessante, frequentata sia d’estate che d’inverno.
In posizione molto panoramica, si trova il magnifico santuario della Madonna del Rocciamelone, eretto a oltre 2.
000 metri di quota, tra boschi di conifere, di querce e di castagni.
Un ulteriore richiamo turistico è costituito dalla manifestazione all’insegna della tradizione: il Ballo dell’orso, a febbraio, rappresentazione nella quale un uomo vestito con pelli di capra, che impersona un orso inferocito, è trascinato per le strade cittadine; la sua ira sarà domata da una bella fanciulla.
La Patrona, la Madonna della Neve, si festeggia il 5 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 30.1 km²
  • Codice ISTAT 154

Informazioni Utili

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