Mombello di Torino

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.1 km² Codice ISTAT: 153
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Descrizione

Mombello di Torino in sintesi.
Piccola comunità collinare, di antica origine medievale; basa la sua economia prevalentemente sulle tradizionali attività agricole.
I mombellesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita tra il nucleo urbano minore di Tetti Cambiano e numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgenti di acqua minerale, presenta un profilo geometrico ondulato, con differenze di altitudine non molto accentuate.
L’abitato, che si sviluppa in una regione collinare, mostra forti segni di espansione edilizia.
Lo stemma comunale, inquartato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nel primo riquadro, smaltato d’azzurro, campeggia la lettera maiuscola M, d’oro; la seconda sezione, aurea, racchiude una banda nera, accompagnata, in capo, da una rosa rossa; nel terzo campo, pure d’oro, spicca un decusse azzurro; nella quarta partizione, a fondo azzurro, figurano sette spighe di grano d’oro.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mombello di Torino.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Asti, nella zona del Monferrato, tra Moncucco Torinese (AT), Moriondo Torinese, Riva presso Chieri e Arignano.
È raggiungibile dalla strada statale n.
10 Padana Inferiore, che dista 9 km dall’abitato; dista, invece, 16 km dal casello di Villanova, che immette sull’A21 Torino-Brescia.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Trofarello-Chieri, è a 10 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 40 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 123 km.
Il porto è a 151 km.
Gravita su Torino e Chieri per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Mombello di Torino.
Gli studi sul toponimo non sono supportati da documentazione; tuttavia la sua etimologia è di facile comprensione.
Esso deriva da “monte” e da “bello”, come suggeriscono forme quali “De Montebello” del XII secolo e “De Muntebello” del 1348.
Il determinante è di palese derivazione.
Con un documento del 1164, Federico I Barbarossa donò l’antico feudo medievale al marchese del Monferrato.
In seguito, nel XIII secolo, il potere venne esercitato dalla repubblica di Chieri, di cui ne segue le sorti, fin quando non s’impone la giurisdizione dei Savoia.
Durante le vicende belliche scoppiate tra Teodoro di Monferrato e Filippo di Savoia, fu distrutta dall’esercito di Facino Cane.
Nel XIV secolo divenne possedimento sabaudo, successivamente vi regnarono: i Bertone-Balbo di Revigliasco, i Ferrarsi di Torino e i Somatis.
Il suo patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco di testimonianze, ad esclusione della parrocchiale di San Giovanni Battista e delle rovine di un antico Castello.

Economia

Struttura economica di Mombello di Torino.
Ospita unicamente i consueti uffici municipali e postali e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono cereali, frumento, ortaggi, uva (utilizzata per la produzione dei vini Doc Fresia e Barbera) e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, attività che alimenta il comparto industriale alimentare.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni che operano nei comparti della lavorazione e conservazione delle carni, della metallurgia e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità, ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mombello di Torino.
Ospedale a ChieriFarmacia ad AndezenoUsl n.
8 di ChieriCarabinieri a Riva presso ChieriGuardia di finanza a ChieriVigili del fuoco a Riva presso ChieriPretura di Torino sez.
ChieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChieriUfficio del Registro a ChieriConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a ChieriAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mombello di Torino.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, è inserita nell’area di sviluppo del progetto “Sentieri della Collina Torinese” che offre la possibilità di riscoprire suggestive e numerose località comunicanti tra loro da una fitta rete di strade, “carrarecce” o sentieri che, proprio per le loro caratteristiche, consentono di ammirare e apprezzare al meglio gli inestimabili valori storici, culturali, naturalistici e ambientali di queste colline.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La Patrona, Sant’Anna, si festeggia il 26 luglio.

Dati Statistici

  • Superficie 4.1 km²
  • Codice ISTAT 153

Informazioni Utili

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