Cenni storici su Mattie.
Il toponimo, secondo alcuni studiosi, deriva dal nome personale “Matticus”.
Tra le attestazioni più antiche si segnala la forma “Maticis” del 1065, con varianti grafiche come “Mathicis” del 1226, “De vico Matico” del 1080, “Matigum” del 1083.
Documenti più recenti, invece, propongono le forme “Mathiis” del 1369, dove scompare l’occlusiva velare intervocalica, e “Mathiarum” del 1374, dove è evidente la forma femminile dell’esito moderno.
Abitata probabilmente dall’uomo sin dal neolitico, fu presumibilmente sede di un insediamento romano e feudale.
Le prime notizie certe risalgono al VII secolo e precisamente a un attestato antecedente al lascito di Abbone, il fondatore dell’abbazia dei Santi Pietro e Andrea della Novalesa.
È menzionata, in seguito, anche nell’atto di donazione di Olderico Manfredi, nel 1029, per la fondazione dell’abbazia di San Giusto di Susa.
Nel 1065, il vescovo di Torino, Cunimberto, cedette la sua giurisdizione alla Pieve di Santa Maria Maggiore, governata a sua volta dalla Prevostura di San Lorenzo di Olux.
Fu contraddistinta da vicende religiose molto burrascose, a causa della presenza di una cospicua comunità religiosa di fede valdese, che fu del tutto esiliata verso la fine del XVII secolo.
Pregevole testimonianza storico-architettonica legata alla cultura dei secoli passati è la parrocchiale dei Santi Cornelio e Cipriano dell’XI secolo, della cui struttura originaria fa parte il campanile di stile romanico; al suo interno una magnifica ancona lignea impreziosisce l’altare maggiore.
Degno di nota per il suo valore artistico è il castello sito in località Menolzio, risalente al XIII secolo, fatto erigere della famiglia Farguili.
Citiamo anche un’opera d’architettura militare nota come la “Torre di Giustizia”, poco distante dal castello, ed una costruzione fortificata del 1597, edificata presso il colle dell’Orsiera.