Mathi

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 7.12 km² Codice ISTAT: 146
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Descrizione

Mathi in sintesi.
Centro collinare, di probabile origine antica; basa la sua economia sulle attività industriali e sul terziario.
I matiesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nella località Case Vivenza, nei nuclei urbani minori di Bernardassa, Case Rocchietti, Margaria e Moletto, oltre a in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di sorgive, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato si sviluppa in posizione elevata lungo la carrozzabile Ciriè-Lanzo e mostra evidenti segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Mathi.
si trova nella parte centrale della provincia, sul versante sinistro della Stura di Lanzo, al margine occidentale dell’altopiano delle Vaude, nel basso Canavese, confina con Corio, Grosso, Villanova Canavese, Cafasse e Balangero.
è raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che dista 17 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante la rete autostradale del raccordo Torino-Caselle, tramite l’uscita di Caselle Torinese, distante 13 km.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 13 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 136 km.
Il porto è si trova a 180 km.
Fa parte della Zona di salvaguardia Stura di Lanzo; gravita su Cirié per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Mathi.
Partendo da un’attestazione dell’anno 1159, si può ricondurre il toponimo all’aggettivo “Matticus”, dal nome personale romano MATTIUS.
Esso appartiene ad una particolare classe di toponimi, per i quali si è verificata la sostituzione della desinenza “i” del genitivo singolare con quella “is” dell’ablativo, su cui poi è stato costruito il genitivo plurale, utilizzato per indicare che la proprietà dei beni è Comune all’intera famiglia.
Le attestazioni successive, infatti, sono sempre al plurale: “Mathiarum” del 1342 e “Matiis” del 1356.
Il suo significato è dunque ‘fondo appartenente alla famiglia Mattii’.
Alcuni ritrovamenti archeologici di epoca romana attesterebbero la sua origine antica, ma secondo fonti sicure, un documento del 547, il feudo fu ceduto al re dei burgundi dai longobardi.
Nel VIII secolo, invece, il territorio apparteneva all’abbazia di Pulcherada.
Nel 1001 Ottone III, tramite licenza imperiale, conferì la signoria a Ulderico Manfredi, successivamente nel 1024 il potere passò nelle mani del monastero di San Giusto di Susa.
Nel 1159, l’imperatore Federico I, la cedette al vescovo di Torino, Carlo.
A partire dalla metà del XII secolo, in questo luogo, regnarono i visconti di Barantoria e poi quelli di Biandrate, che l’acquistarono nel 1225.
Nel 1300, il suo territorio fu teatro della guerra tra Filippo d’Acaia e Teodoro di Monferrato, guerra che coinvolse anche la casata dei Savoia.
I suoi abitanti, verso la fine del 1300, presero parte alle rivolte dei tuchini per liberarsi dal potere feudale; nel 1639 parteciparono alla guerra civile tra madamisti e principisti.
Durante la guerra di successione spagnola, fu distrutta dall’esercito francese, guidato da La Feuillade.
Nel 1755 fu distrutta da una terribile inondazione.
Il suo patrimonio storico-architettonico è composto da: un antico torrione romanico, risalente all’anno Mille, e la parrocchiale che, costruita su una precedente chiesa abbattuta nel 1567, dedicata a San Mauro Abate, a tre navate, ha subito notevoli rimaneggiamenti nel corso dei secoli, al suo interno è possibile ammirare splendidi affreschi di diversi artisti, tra cui Giuseppe Francesco Vinaj, Nino Fracchia e Sergio Tappero Merlo.
Degna di nota per il suo valore artistico, in aggiunta, è la chiesa della Confraternita dei Santi Rocco e Sebastiano, del 1522.

Economia

Struttura economica di Mathi.
Ospita unicamente gli ordinari uffici municipali e postali.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi e frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: del tessile, delle confezioni, della pelletteria, del legno, della carta, della lavorazione di articoli in gomma e in plastica, dell’industria metallurgica, meccanica, della fabbricazione di motocicli e biciclette e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo e immobiliare.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente una biblioteca civica.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Mathi.
Ospedale a CiriéUsl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a CiriéPretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Mathi.
L’aria salubre, le bellezze dell’ambiente naturale, la tranquillità del luogo e la genuinità dei suoi prodotti costituiscono valide risorse, il cui sfruttamento potrebbe portare a un incremento della presenza turistica nella zona.
Offre, comunque, la possibilità di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessante è l’area di salvaguardia della Stura di Lanzo.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Mauro, si festeggia il 15 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 7.12 km²
  • Codice ISTAT 146

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