Massello

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 38.8 km² Codice ISTAT: 145
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Descrizione

Massello in sintesi.
Piccola comunità, classificata “Comune sparso” con sede in Roberso; di antica origine medievale, ha un’economia basata sulle tradizionali attività agricole.
I massellini, con un indice di vecchiaia da primato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra numerosi nuclei urbani minori e alcune case sparse.
Il territorio, classificato montano, comprendente l’area speciale Mezzogiorno (montagna disabitata), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 3.
037 metri di quota.
L’abitato, costituito da borgate disseminate lungo un vallone circoscritto dagli imponenti monti Ghinivert e Pelvo, ha un andamento plano-altimetrico tipico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Massello.
È si trova nella parte sud-occidentale della provincia, alle pendici della punta Paccias, nel bacino del torrente Germanasca di Massello, tra Fenestrelle, Roure, Perrero, Salza di Pinerolo e Pragelato.
È raggiungibile dalla strada statale n.
23 del Colle di Sestriere che dista 14 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante la E70 Strada Tangenziale di Torino, tramite il casello di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, distante 59 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, è a 31 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 86 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 206 km.
Il porto è si trova a 167 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli Chisone e Germanasca”; gravita su Pinerolo per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Massello.
È nota una sola attestazione medievale del toponimo, “Macellum”, che risale all’anno 1420.
Secondo qualche studioso, è impossibile che esso derivi dal nome del popolo dei Magelli, perché nell’esito fonetico attuale è presente la “s” sorda.
Più probabile, invece, che esso tragga origine dal sostantivo “Massa”, con il significato di ‘podere’, seguito dal suffisso -ELLO.
Le notizie storiche che la riguardano sono molto scarse.
È noto che fu feudo governato dai signori di Vibò di Prales.
Trovarono rifugio e dimora in questa zona molti appartenenti alla comunità religiosa dei valdesi.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: un tempio valdese, la cui costruzione fu portata a termine nel 1832; la parrocchiale di San Pietro, con un raro esempio di meridiana angolare, dipinta su due lati di un pilastro; il pittoresco mulino di Giorgio Trounno, utilizzato un tempo per la molitura dei cereali, e un monolito rinvenuto nei pressi del colle Arcano, che risale a circa 10.
000 anni fa, sul quale sono scalfite figure di alci e caprini.

Economia

Struttura economica di Massello.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Nell’economia locale il settore primario conserva un ruolo importante: si coltivano cereali e frumento e si allevano bovini e avicoli.
Non vi è stato praticamente alcuno sviluppo industriale, fatta eccezione per una piccola azienda che opera nel comparto della lavorazione del legno, data l’esiguità numerica della popolazione, costituita per lo più da anziani.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Mancano scuole di ogni ordine e grado; per l’arricchimento culturale è presente il museo valdese (istituito nel 1939 dal pastore Antonio Ribet; qui sono esposti cimeli e documenti sul lungo assedio che i valdesi subirono intorno al 1689).
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Massello.
Ospedale a PineroloFarmacia a PineroloUsl n.
10 di PineroloCarabinieri a PerreroGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a PineroloAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Massello.
La bellezza dell’ambiente naturale incontaminato, ricco di foltissime e superbe foreste di larici, faggi e abeti bianchi, che coprono gran parte del territorio, la rende particolarmente interessante sul piano naturalistico.
Frequentata soprattutto durante la bella stagione, offre la possibilità di effettuare piacevoli escursioni sui monti circostanti, a piedi, a cavallo e in mountain bike attraverso sentieri opportunamente segnalati, e di raggiungere sia il vicino Parco naturale della Val Troncea, sia le vicine piste da sci di fondo di Prali.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua occitana.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni in grado di richiamare periodicamente visitatori dai dintorni.
I Patroni, Ss.
Pietro e Paolo, si festeggiano il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 38.8 km²
  • Codice ISTAT 145

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