Cenni storici su Massello.
È nota una sola attestazione medievale del toponimo, “Macellum”, che risale all’anno 1420.
Secondo qualche studioso, è impossibile che esso derivi dal nome del popolo dei Magelli, perché nell’esito fonetico attuale è presente la “s” sorda.
Più probabile, invece, che esso tragga origine dal sostantivo “Massa”, con il significato di ‘podere’, seguito dal suffisso -ELLO.
Le notizie storiche che la riguardano sono molto scarse.
È noto che fu feudo governato dai signori di Vibò di Prales.
Trovarono rifugio e dimora in questa zona molti appartenenti alla comunità religiosa dei valdesi.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: un tempio valdese, la cui costruzione fu portata a termine nel 1832; la parrocchiale di San Pietro, con un raro esempio di meridiana angolare, dipinta su due lati di un pilastro; il pittoresco mulino di Giorgio Trounno, utilizzato un tempo per la molitura dei cereali, e un monolito rinvenuto nei pressi del colle Arcano, che risale a circa 10.
000 anni fa, sul quale sono scalfite figure di alci e caprini.