Cenni storici su Maglione.
L’attestazione più antica del toponimo risale al 999 e presenta la forma “Castro Malione”.
Le varianti grafiche sono “Maglonus” del 1224 e “Loco Mallioni” del 1229.
Secondo qualcuno, questi sostantivi sono una forma accrescitiva di “Maglio” da MALLEUM, con valore di ‘martello’.
Le prime notizie storiche documentate le troviamo in un atto di donazione del 999, con il quale l’imperatore Ottone III cedette il feudo al vescovo di Vercelli.
Successivamente, nel 1141, fu donata dai conti del Canavese a Vercelli.
Nel 1178 la sua giurisdizione passò nelle mani dei Valperga, ma nel 1229 la popolazione garantì nuovamente la sua fedeltà al Comune di Vercelli.
Nell’anno 1444 la signoria ritorna sotto il governo di Giacomo Valperga, il quale diede origine alla seconda discendenza dei conti di Masino.
Fu distrutta intorno alla metà del 1600 dagli spagnoli e nel 1704 fu saccheggiata anche dai francesi.
Maggiore lustro ricevette durante il periodo napoleonico, precisamente quando entrò a far parte del Département de la Loire.
In seguito alla caduta di Napoleone, le sue vicende storiche si sono legate con quelle del Canavesano.
Tracce architettoniche dell’antico borgo medievale sono visibili nell’antica torre, a forma quadrata, un tempo parte all’antico castello dei Masini, del XIII secolo, oltre a in alcune case gentilizie, nei porticati della canonica e nel palazzo comunale.
Particolarmente degne di nota per il loro valore artistico sono la parrocchiale di San Maurizio, in stile barocco, e la piccola chiesa di San Grato.