Maglione

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.24 km² Codice ISTAT: 143
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Descrizione

Maglione in sintesi.
Comune di collina, di antica origine medievale, con un’economia essenzialmente agricola.
I maglionesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in numerose case sparse.
Il territorio, impreziosito da attrattive naturali come i due piccoli laghi morenici di Maglione e Moncrivello, presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate, che vanno da un minimo di 250 a un massimo di 376 metri sul livello del mare.
L’abitato, che presenta un’ampia veduta sulla pianura Padana, ha un andamento plano-altimetrico collinare.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Maglione.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, a confine con quella di Vercelli, sulle propaggini esterne del settore sud-orientale dell’anfiteatro morenico d’Ivrea, nel basso Canavese, tra Borgomasino, Borgo d’Ale (VC) e Moncrivello (VC).
È raggiungibile dalla strada statale n.
593 di Borgo d’Ale, che dista soli 3 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante la rete autostradale A4 Torino-Trieste, tramite il casello di Cigliano, distante 7 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Milano, è a 10 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 53 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 84 km.
Il porto è si trova a 161 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Maglione.
L’attestazione più antica del toponimo risale al 999 e presenta la forma “Castro Malione”.
Le varianti grafiche sono “Maglonus” del 1224 e “Loco Mallioni” del 1229.
Secondo qualcuno, questi sostantivi sono una forma accrescitiva di “Maglio” da MALLEUM, con valore di ‘martello’.
Le prime notizie storiche documentate le troviamo in un atto di donazione del 999, con il quale l’imperatore Ottone III cedette il feudo al vescovo di Vercelli.
Successivamente, nel 1141, fu donata dai conti del Canavese a Vercelli.
Nel 1178 la sua giurisdizione passò nelle mani dei Valperga, ma nel 1229 la popolazione garantì nuovamente la sua fedeltà al Comune di Vercelli.
Nell’anno 1444 la signoria ritorna sotto il governo di Giacomo Valperga, il quale diede origine alla seconda discendenza dei conti di Masino.
Fu distrutta intorno alla metà del 1600 dagli spagnoli e nel 1704 fu saccheggiata anche dai francesi.
Maggiore lustro ricevette durante il periodo napoleonico, precisamente quando entrò a far parte del Département de la Loire.
In seguito alla caduta di Napoleone, le sue vicende storiche si sono legate con quelle del Canavesano.
Tracce architettoniche dell’antico borgo medievale sono visibili nell’antica torre, a forma quadrata, un tempo parte all’antico castello dei Masini, del XIII secolo, oltre a in alcune case gentilizie, nei porticati della canonica e nel palazzo comunale.
Particolarmente degne di nota per il loro valore artistico sono la parrocchiale di San Maurizio, in stile barocco, e la piccola chiesa di San Grato.

Economia

Struttura economica di Maglione.
Ospita unicamente gli ordinari uffici municipali e postali.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo fondamentale: si producono cereali, frumento, ortaggi, uva (utilizzata per la produzione del vino Doc Erbaluce) e altra frutta.
Non vi è stato praticamente alcuno sviluppo industriale, fatta eccezione per una piccola impresa edile, data l’esiguità numerica della popolazione, costituita per lo più da anziani.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, comprensivo delle assicurazioni, manca però quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; per l’arricchimento culturale è presente il museo d’arte contemporanea all’aperto.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Maglione.
Ospedale a IvreaFarmacia a BorgomasinoUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a BorgomasinoGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Livorno Ferraris (VC)Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Maglione.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dalla vicinanza a i laghi morenici di Maglione e Moncrivello, attira un discreto numero di visitatori che amano stare a stretto contatto con la natura.
Offre a quanti vi si rechino, oltre alla possibilità di effettuare rilassanti passeggiate lungo le sponde dei laghi, anche l’opportunità di ammirare le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche e di gustare i semplici prodotti locali.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Tra le manifestazioni meritano di essere citate: Città d’arte a porta aperte, a maggio, e la festa delle pesche, a luglio.
Il Patrono, San Maurizio, si festeggia la terza domenica di settembre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 6.24 km²
  • Codice ISTAT 143

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