Lugnacco

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.82 km² Codice ISTAT: 138
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Descrizione

Lugnacco in sintesi.
Piccola comunità collinare, di antica origine medievale, con un’economia di tipo agricolo.
I lugnacchesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nei nuclei urbani minori di Bracco, Raghetto e in numerose case sparse.
Il territorio, comprendente l’isola amministrativa Moriondo-Saler, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
009 metri di quota.
L’abitato, posto su una terrazza morenica sottostante quella di Alice Superiore, in una conca verdeggiante di boschi e prati, mostra forti segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Lugnacco.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, sul versante sinistro della Bassa Valchiusella, nel Canavese, tra Fiorano Canavese, Loranzè, Parella, Quagliuzzo, Vistrorio, Pecco e Alice Superiore.
È raggiungibile dalla strada statale n.
565 di Castellamonte, che dista 4 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di Ivrea, distante 13 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Chivasso-Aosta, è a 16 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 38 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 109 km.
Il porto è si trova a 190 km.
Fa parte della Comunità montana “Valchiusella”; gravita su Ivrea per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Lugnacco.
Secondo leggende popolari, l’etimologia del toponimo è collegata alla dea Luna, ma, grazie alla presenza di attestazioni documentate, si può ricollegare al prediale formato dal nome personale “Lapinius” e dal suffisso -ACUM, confermato dalla forma “Luignaco” del 1264.
Tra le varianti troviamo “Lugnaco” del 1253 e “Lungnaco” del 1291.
Le prime notizie storiche certe risalgono al 1214, quando apparteneva al vescovo di Ivrea.
Il feudo fu governato dai conti di San Martino e dagli Arondello.
La popolazione, durante il XIV secolo, partecipò alla rivolta dei tuchini, con la speranza di poter ottenere la libertà dal potere feudale.
Nei secoli successivi non si evidenziano avvenimenti di particolare rilievo e segue le vicende storiche della valle di Chy.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: i resti di un antico castello in zona Castellaccio e la chiesa di Pieve della Purificazione di Maria Vergine, risalente all’XI secolo, edificata su una preesistente zona di culto pagano.
Di notevole interesse è un menhir, un grande monolite di gneiss, dalla forma slanciata, rinvenuto nel 1975 nei pressi della chiesa e ora si trova nella zona a ridosso dell’edificio religioso.

Economia

Struttura economica di Lugnacco.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Va segnalata però la presenza della Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di uva e cereali, conserva un ruolo importante; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei soli comparti dell’industria metallurgica e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Lugnacco.
Ospedale a CastellamonteFarmacia a VistrorioUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a Vico CanaveseGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a CastellamontePretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Lugnacco.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dagli ampi e verdeggianti pascoli della vicina catena montuosa delle Alpi Graie, è meta prediletta degli amanti della natura.
Offre a quanti vi si rechino, oltre alla possibilità di raggiungere facilmente il Parco nazionale del Gran Paradiso e l’anfiteatro morenico d’Ivrea, anche l’opportunità di ammirare le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche e di gustare i semplici prodotti locali.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa della Patrona, Santa Candelora, si celebra il 2 febbraio.

Dati Statistici

  • Superficie 4.82 km²
  • Codice ISTAT 138

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