Lombriasco

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 7.41 km² Codice ISTAT: 136
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Descrizione

Lombriasco in sintesi.
Comune di pianura, di probabile origine antica, la cui economia si basa sulle tradizionali attività agricole.
La comunità dei lombriaschesi, con un indice di vecchiaia superiore alla media, vive per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in case sparse.
Il territorio, fertile e ricco di sorgive, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti.
L’abitato mostra forti segni di espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Lombriasco.
È si trova nella parte meridionale della provincia, a confine con quella di Cuneo, alla sinistra del fiume Po, nei pressi del fiume Maira, tra Carignano, Carmagnola, l’isola amministrativa Isola di Carmagnola, appartenente a quest’ultima, Racconigi (CN), Casalgrasso (CN), Pancalieri e Osasio.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
663 di Saluzzo, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A6 Torino-Savona, tramite il casello di Carmagnola, distante 13 km dall’abitato.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo le linee Torino-Savona e Fossano-Cuneo, è a 11 km.
L’aeroporto più vicino di Cuneo/Levaldigi dista 36 km; quello di riferimento, per i voli nazionali e internazionali, si trova a 50 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 162 km.
Il porto è si trova a 123 km.
È inserita nella Riserva naturale speciale confluenza del Maira; gravita su Pinerolo per i servizi e le esigenze burocratico-amministrative che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Lombriasco.
Secondo le congetture proposte da alcuni studiosi, il toponimo è un prediale composto dal nome latino UMBRIUS, da UMBER e dal suffisso -ASCUS.
Tra le attestazioni più remote troviamo la forma “Lumbriascus” dell’anno 1178 e “Lombriascus” del 1192.
Dal ritrovamento di tre epigrafi d’epoca romana, sulle quali era riportato il nome di alcune nobili famiglie che si erano stabilite nella zona, si suppone la sua origine antica.
Subì prima il dominio dei longobardi, poi nel 772 fu invasa dai franchi guidati da Carlo Magno.
Successivamente la sua giurisdizione fu affidata ai marchesi di Susa, poi ai marchesi Romagnano di Novara per opera di Federico Barbarossa.
Nel 1173, Manfredo II Romagnano fondò la prevostura agostiniana di Lombriasco.
Nel 1294 divenne signore del luogo Amedeo V di Savoia, che la cedette agli Acaia.
Durante il governo di questa famiglia, fu ripetutamente protagonista di feroci e sanguinose battaglie, tra le quali ricordiamo l’invasione di Luchino Visconti.
Dal 1382 al 1770 fu feudo dei Ponte di Asti.
Subì l’invasione dell’esercito francese durante la guerra di successione spagnola e, infine, conobbe anche il potere napoleonico.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la parrocchiale di Santa Maria, del 1173 e d’ordine corinzio; la chiesa di San Sebastiano del XV secolo; il castello, d’impianto e decorazioni settecentesche, e la torre campanaria, eretta nel 1832, alta 33 metri.
Degno di nota per il suo valore artistico è un affresco del 1517 opera del pittore Jacobins Longo de Alba, che si trova sul muro di una casa, che fiancheggia la strada principale di collegamento tra Torino e Saluzzo.

Economia

Struttura economica di Lombriasco.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi e foraggi; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini e avicoli.
L’industria è costituita da un discreto numero di aziende che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, della pietra, metallurgico, dei mobili e dell’edilizia.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Tra le strutture sociali si annovera una casa di riposo.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle classi dell’obbligo; è possibile, in aggiunta, frequentare un istituto tecnico agrario e un istituto tecnico per geometra.
È presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono la sola possibilità di ristorazione; quelle sanitarie non assicurano nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Lombriasco.
Ospedale a CarignanoFarmacia a Casalgrasso (CN)Usl n.
8 di ChieriCarabinieri a PancalieriGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a CarignanoPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a CarmagnolaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Lombriasco.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, a causa della mancanza di attrattive particolari, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni.
La festa della Patrona, Immacolata Concezione, si celebra la prima domenica di ottobre.
Il giorno di astensione dal lavoro è il lunedì successivo.

Dati Statistici

  • Superficie 7.41 km²
  • Codice ISTAT 136

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