Cenni storici su Lessolo.
Il toponimo, attestato come “Leuzolus”, è un diminutivo del personale germanico “Leucius”, “Leuço”, “Leucio”.
Altre attestazioni sono “De Leuzolo” del 1224, “Leuçolus” del 1231, “Leuzus” del 1188, “Lezulo” del 1001, con semplificazione di “eu” in “e”, “Lezore” del 1158 e “Leczulis”, forma plurale del 1232.
Le prime notizie certe sono contenute in un documento dell’anno Mille, nel quale si sostiene che qui il potere era esercitato dal vescovo eporediese Arrigo.
Nel 1041 questo vescovo, insieme a Fiorano, la donò all’abbazia di Santo Stefano di Ivrea.
Dopo un lungo governo vescovile, fu retta anche da famiglie nobiliari quali: i conti di Castellamonte, i San Martino di Bandissero i Solario di Ivrea e molte altre.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte numerose case signorili, riconoscibili per i portali in pietra, stemmi o blasoni.
Degno di nota è il castello dei Cagnis di Castellamonte, si trova su di un’altura, costituito da una struttura fortificata con due torri possenti, una a forma quadrata e l’altra cilindrica.
Accanto al castello si sviluppa la parrocchiale che fu costruita tra il Cinquecento e il Seicento.
Importante anche la cappella di San Rocco che risale al Cinquecento.