Cenni storici su Lanzo Torinese.
Il toponimo, secondo alcuni studiosi, deriva dal personale germanico “Lanzo”, forse alla base di nomi di casate come “Lancionum”, “Lanceum”, “Lanzum” documentati a partire dall’anno 1038 fino al 1159.
Nell’anno 1158 risulta come “De Lancio” con varianti grafiche “Lanzeus” del 1296, “Lanz” del 1211, “Delancius” del 1203 che presenta l’agglutinazione di “de”.
Il determinante è di palese e chiara derivazione.
L’origine del primo insediamento è sconosciuta, ma è noto che tra il 675 e il 773 fu sottoposta al dominio dei borgognoni.
Subì l’invasione dei saraceni, che furono successivamente scacciati da Arduino Glabrione, signore del feudo.
Dopo la sua morte, il potere passò nelle mani del nipote, Olderico Manfredi, e poi a sua figlia Adelaide, che sposò in terze nozze Oddone di Savoia.
Nel 1091, dopo la morte di Adelaide, vi furono scontri tra i vescovi e i Savoia per il governo delle valli di Lanzo.
In un documento del 26 gennaio 1159, il diploma Occimiano, Federico Barbarossa ne conferma il possesso al vescovo di Torino, Carlo I.
Nel 1296, la figlia di Amedeo V di Savoia, Margherita, sposò Giovanni, marchese del Monferrato, il quale le aveva donato un’ipoteca sui castelli di Lanzo, Cirié e Caselle.
Quando il marchese morì, Margherita divenne la signora di un piccolo stato e, senza eredi, non essendo in grado di svolger un simile incarico, ne affidò il governo al padre.
Nel Cinquecento, subì l’incursione degli eserciti francese e spagnolo.
Nel 1725, fu acquistata dal conte Giuseppe Ottaviano Cacherano Osasco della Rocca e alla sua morte fu ereditata dal cugino Giovanni Giuseppe Cacherano di Revigliasco.
Durante la dominazione Napoleonica fu capoluogo d’arrondissement.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la chiesa di Santa Croce, del XIII secolo, che possiede fregi in cotto e pregevoli affreschi; la torre che sovrasta il centro storico, esistente dal 1272; la Porta di Aimone; l’ospedale Mauriziano, del 1769; la parrocchiale di San Pietro Apostolo; il Ponte del Diavolo (o del Roch) del 1377; il Santuario della Madonna di Loreto, fatto erigere nel 1618 da Margherita di Savoia, figlia di Carlo Emanuele I; il Santuario di Sant’Ignazio, si trova sulla vetta del monte Bastia, e l’Eremo dei Camaldolesi, del 1661.