Lanzo Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 10.37 km² Codice ISTAT: 128
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Descrizione

Lanzo Torinese in sintesi.
Centro collinare, cui è stato concesso il titolo di città con Decreto del Presidente della Repubblica.
di antica origine medievale, ha un’economia basata su tutti i settori produttivi.
I lanzesi, con un indice di vecchiaia elevato, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, ricco di sorgive, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, costituito dal vecchio nucleo medievale con due grandi piazze e una rete di “chintane”, tipiche viuzze attraversate in alto da archi che collegano le case una all’altra, è si trova sul monte Buriasco, propaggine dei monti che separano la valle del Tesso dalle valli di Lanzo e sui cui anticamente sorgeva il castello; la parte nuova dell’abitato, ricca di ville e giardini, si estende nel pianoro e su altri declivi.
Lo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è attraversato da una croce d’argento, accostata, lateralmente, da due frecce dello stesso colore, poste con le punte rivolte in alto.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Lanzo Torinese.
È si trova nella parte centro-settentrionale della provincia, allo sbocco della valle della Stura, alla sinistra del fiume.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che dista 22 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante la E70 Raccordo Torino-Caselle, tramite l’uscita di Caselle Torinese, a 18 km.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto di riferimento dista 18 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 141 km.
Il porto è si trova a 169 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli di Lanzo”, dell’Area attrezzata Ponte del Diavolo e della Zona di salvaguardia Stura di Lanzo.
Gravita su Torino e Cirié per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto; è essa stessa polo di gravitazione.

Storia

Cenni storici su Lanzo Torinese.
Il toponimo, secondo alcuni studiosi, deriva dal personale germanico “Lanzo”, forse alla base di nomi di casate come “Lancionum”, “Lanceum”, “Lanzum” documentati a partire dall’anno 1038 fino al 1159.
Nell’anno 1158 risulta come “De Lancio” con varianti grafiche “Lanzeus” del 1296, “Lanz” del 1211, “Delancius” del 1203 che presenta l’agglutinazione di “de”.
Il determinante è di palese e chiara derivazione.
L’origine del primo insediamento è sconosciuta, ma è noto che tra il 675 e il 773 fu sottoposta al dominio dei borgognoni.
Subì l’invasione dei saraceni, che furono successivamente scacciati da Arduino Glabrione, signore del feudo.
Dopo la sua morte, il potere passò nelle mani del nipote, Olderico Manfredi, e poi a sua figlia Adelaide, che sposò in terze nozze Oddone di Savoia.
Nel 1091, dopo la morte di Adelaide, vi furono scontri tra i vescovi e i Savoia per il governo delle valli di Lanzo.
In un documento del 26 gennaio 1159, il diploma Occimiano, Federico Barbarossa ne conferma il possesso al vescovo di Torino, Carlo I.
Nel 1296, la figlia di Amedeo V di Savoia, Margherita, sposò Giovanni, marchese del Monferrato, il quale le aveva donato un’ipoteca sui castelli di Lanzo, Cirié e Caselle.
Quando il marchese morì, Margherita divenne la signora di un piccolo stato e, senza eredi, non essendo in grado di svolger un simile incarico, ne affidò il governo al padre.
Nel Cinquecento, subì l’incursione degli eserciti francese e spagnolo.
Nel 1725, fu acquistata dal conte Giuseppe Ottaviano Cacherano Osasco della Rocca e alla sua morte fu ereditata dal cugino Giovanni Giuseppe Cacherano di Revigliasco.
Durante la dominazione Napoleonica fu capoluogo d’arrondissement.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: la chiesa di Santa Croce, del XIII secolo, che possiede fregi in cotto e pregevoli affreschi; la torre che sovrasta il centro storico, esistente dal 1272; la Porta di Aimone; l’ospedale Mauriziano, del 1769; la parrocchiale di San Pietro Apostolo; il Ponte del Diavolo (o del Roch) del 1377; il Santuario della Madonna di Loreto, fatto erigere nel 1618 da Margherita di Savoia, figlia di Carlo Emanuele I; il Santuario di Sant’Ignazio, si trova sulla vetta del monte Bastia, e l’Eremo dei Camaldolesi, del 1661.

Economia

Struttura economica di Lanzo Torinese.
È sede del distretto scolastico n.
37, di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura produce cereali, frumento e frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, del legno, della carta, dell’industria metallurgica, della fabbricazione dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete di commerciale oltre che dell’insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annovera un asilo nido.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; è presente la biblioteca civica “Augusto Cavallari Murat”.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Lanzo Torinese.
Usl n.
6 di CiriéPretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Lanzo Torinese.
Immersa in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, è frequentata soprattutto durante la bella stagione da quanti amino un contatto diretto con la natura.
Agli amanti della montagna offre la possibilità di effettuare escursioni, anche in mountain bike, attraverso sentieri che si inerpicano sui monti circostanti, e agli sportivi di praticare sport acquatici come il canottaggio, sul fiume Stura.
Tra le manifestazioni si segnalano: il mercatino dell’usato e dell’hobbistica, ad aprile e a luglio; “Salotto in fiore” e la “Fiera primaverile”, ad aprile; la “Fiera antichi mestieri e prodotti tipici” e la “Fiera autunnale”, a settembre.
Il Patrono, San Pietro in Vincoli, si festeggia il primo agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 10.37 km²
  • Codice ISTAT 128

Informazioni Utili

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