Ivrea

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 30.19 km² Codice ISTAT: 125
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Descrizione

Ivrea in sintesi.
Cittadina collinare, di antica origine antica, ha un’economia basata su tutti i settori produttivi.
È nota per l’omonimo Carnevale.
Gli eporediesi, con un indice di vecchiaia alto, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce tra alcuni nuclei urbani minori e case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, posto nel settore settentrionale dell’anfiteatro morenico a cui dà il nome, rispecchia nella sua topografia la morfologia collinare del suolo: la città vecchia, con il centro nella piazza, si sviluppa in una zona più elevata sulla sinistra della Dora, mentre sull’altra sponda, oltre il ponte Isabella, si sono sviluppati i quartieri più recenti con alcuni grossi complessi industriali.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ivrea.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, al centro del grande anfiteatro morenico della Dora Baltea.
È raggiungibile dalle strade statali n.
565 di Castellamonte, n.
26 della Valle d’Aosta e n.
228 del Lago di Viverone, che ne attraversano il territorio.
Può essere raggiunta anche dall’omonimo casello, cui si accede sulla A5 Torino-Aosta, distante soli 3 km dall’abitato.
La linea ferroviaria Chivasso-Aosta ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 47 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 97 km.
Il porto è a 182 km.
È polo di gravitazione per molti comuni limitrofi.

Storia

Cenni storici su Ivrea.
Il toponimo deriva dal celtico ma è attestato nella sua forma latinizzata “Eporedia”, 1036, con varianti “Eporeia” del 1091, “Eporegia” del 1133 e la più antica “Yporeia” del 1001.
È formato da “Epo”, ‘cavallo’ e da “Rede”, ‘veicolo gallico a quattro ruote’; il suffisso -IA ha valore collettivo e indica un ‘insieme di carri’ da cui ‘luogo fortificato da un vallo di carri equestri’.
Fu abitata in epoca preromana da una popolazione celto-ligure, che costituiva la tribù dei salassi.
Per la sua posizione geografica strategica fu conquistata dai romani, guidati dal console Appio Claudio Pulcro, nel 143 a.
C.
Divenuta colonia romana, assunse il nome di Eporedia e la sua nascita fu celebrata con la coniazione di una moneta d’argento.
Dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente, fu sottoposta al potere dei bizantini, dei longobardi e dei franchi.
Alla fine del IX secolo fu governata da Arduino di Spoleto, che fu anche re d’Italia.
Accanto alla figura di Arduino, che rappresentava il potere imperiale, è da menzionare quella del vescovo Warmondo, che raffigurava il potere ecclesiastico; figure in continua lotta fra di loro.
Dopo la morte di Arduino e dei suoi discendenti, vi fu il governo di Federico Barbarossa e di Guglielmo VII di Monferrato.
Nel 1313, giurò fedeltà ai signori Amedeo V di Savoia e Filippo d’Acaia.
Alla fine del Cinquecento, a testimonianza della sua importanza commerciale e militare, fu posta da Emanuele Filiberto a capo di una circoscrizione territoriale.
Con la Restaurazione perse la sua rilevanza di centro strategico e mercantile.
Testimonianze archeologiche dell’epoca romana sono: i resti dell’anfiteatro del I secolo d.
C.
, costruito sfruttando l’avvallamento naturale del terreno; l’acquedotto; Ponte Vecchio e un sarcofago.
Degni di nota per il loro valore artistico sono: la Torre di Santo Stefano; la Chiesa di Sant’Ulderico; la Rua Coperta; il Palazzo della Credenza; la Torre del Vescovado; il Palazzo Vescovile; il monastero di San Bernardino; la chiesa di San Nicola e quella di San Gaudenzio.

Economia

Struttura economica di Ivrea.
È sede, tra l’altro, della Usl n.
9 e del distretto scolastico n.
40.
L’agricoltura produce cereali, frumento, foraggi e uva; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti: alimentare, dell’industria meccanica, della fabbricazione delle macchine per ufficio, elaboratori e sistemi informatici, elettronica, strumenti di precisione e dell’edilizia, tra quelli con più addetti.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme di servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Tra le strutture sociali figurano asili nido.
Oltre le scuole dell’obbligo è possibile frequentare anche vari istituti d’istruzione secondaria di secondo grado.
Per l’arricchimento culturale sono presenti il museo civico “Pier Alessandro Garda e del Canavese” (custodisce una notevole documentazione: cartografia, cultura materiale, geologia, reperti preistorici e romani, lapidari, affreschi staccati, del XII e XIV secolo; notevole, in aggiunta, la donazione d’arte orientale); la biblioteca civica “Costantino Nigra”, quella “Capitolare” e la biblioteca diocesana.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvedono anche due emittenti radio televisive.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ivrea.
Carabinieri a BanchetteCorte d'Appello a TorinoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ivrea.
Immersa in uno scenario paesaggistico di notevole bellezza, contraddistinto dalla vicinanza al Parco Naturale del Gran Paradiso, registra un buon movimento di turisti sia d’estate che d’inverno.
Agli appassionati di sport acquatici offre l’opportunità di praticare il canottaggio sul fiume Dora Baltea.
Tra le manifestazioni merita di essere citato il Carnevale con la famosa “Battaglia delle arance” (legata alla leggenda di una giovane mugnaia che nel Medioevo uccise un signorotto perché voleva approfittare della sua ingenuità), contraddistinta nel finale “dall’abbruciamento degli scarli”: dei pali di legno rivestiti d’erica.
Il Patrono, San Savino, si festeggia il 7 luglio.
È gemellata con le città di Lüneburg (Germania), di Monthey (Svizzera) e di Chaumont/Haute Marne (Francia).
Ha dato i natali all’ingegnere Camillo Olivetti (1808-1943), il primo produttore europeo delle macchine da scrivere.

Dati Statistici

  • Superficie 30.19 km²
  • Codice ISTAT 125

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