Isolabella

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.68 km² Codice ISTAT: 123
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Descrizione

Isolabella in sintesi.
Piccola comunità di pianura, di antica origine medievale, che basa la sua economia sulle attività agricole e su quelle industriali.
Gli isolabellesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono quasi tutti nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nell’aggregato urbano minore Nucleo Case Sparse.
Il territorio, ricco di sorgive, presenta un profilo geometrico vario, con differenze di altitudine lievi, che vanno da un minimo di 247 a un massimo di 272 metri sul livello del mare.
L’abitato, che mostra forti segni di espansione edilizia, è posto sulle ondulazioni collinari, al margine orientale del pianalto di Piorino.
Lo stemma comunale, inquartato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, smaltata di rosso, campeggiano tre spighe di grano d’oro; il secondo campo è “trinciato” d’azzurro e di rosso; nel terzo riquadro, a sfondo rosso, sono raffigurate tre conchiglie dorate; nella quarta partizione, azzurra, si rappresenta un bue d’oro, fermo su una verde campagna.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Isolabella.
È si trova nella parte sud-orientale della provincia, a confine con quella di Asti, nel Monferrato occidentale, tra Villanova d’Asti (AT), Valfenera (AT), Cellarengo (AT) e Poirino.
È raggiungibile dalla strada statale n.
10 Padana Inferiore, che dista 5 km dall’abitato; può essere raggiunta anche dall’autostrada A21 della Maddalena, tramite il casello di Villanova, distante 8 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Novi Ligure, è a 9 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 48 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 163 km.
Il porto è a 150 km.
Gravita su Torino, Moncalieri e Chieri per i servizi e le esigenze burocratico-amministrative che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Isolabella.
Il toponimo è di facile interpretazione; è formato da “Isola”, con valore di ‘terreno tra due corsi d’acqua’ e dall’aggettivo “Bella”, di trasparente significato.
La sua storia non è stata contraddistinta da eventi memorabili; fu feudo, nel XIV secolo, della famiglia degli Isnardi di Castello, poi nel 1529 passò sotto il potere di Giovanni e Paolo dei Mazzetti.
All’inizio del XVII secolo entrò a far parte dello stato sabaudo e fu affidata al governo dei nobili Benso di Chieri.
Durante la guerra di successione spagnola, fu invasa dalle truppe francesi e verso la fine del XVIII secolo, divenne feudo della famiglia dei Balbiano di Colcavagno.
Il suo patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco.
L’elemento di maggior pregio è rappresentato dalla parrocchiale di San Bernardo, costruita nel XV secolo.

Economia

Struttura economica di Isolabella.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali e, mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento e foraggi, conserva un ruolo importante.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si pratica l’allevamento di bovini, suini e avicoli.
L’industria è costituita da piccole aziende che operano nei comparti: alimentare, metallurgico ed edile.
Modesta è anche la presenza del terziario: non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario, ma la rete distributiva è comunque sufficiente al soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza solo delle classi elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Isolabella.
Ospedale a ChieriFarmacia a PoirinoUsl n.
8 di ChieriCarabinieri a PoirinoGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco a Riva presso ChieriPretura di Torino sez.
MoncalieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a MoncalieriUfficio del Registro a MoncalieriConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a Villanova d'Asti (AT)Aeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Isolabella.
Pur non figurando tra le mete turistiche più celebrate della zona, a causa della mancanza di attrattive particolari, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni tradizionali folcloristiche, fieristiche o religiose che potrebbero, periodicamente, allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Bernardo, si celebra il 20 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 4.68 km²
  • Codice ISTAT 123

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