Cenni storici su Grugliasco.
Il toponimo è attestato dal 1143 con la forma “Cruliascus”, cui seguono: nel 1257 “Gruliaschus” e nel 1265 “Gruglascus”.
È probabilmente un prediale in -ASCUS, derivato o dal nome personale “Correlius” o da “Currelius”.
Probabilmente faceva parte della colonia romana di Augusta Taurinorum, fondata nel I secolo a.
C.
, ma questa ipotesi non è documentata.
Le prime notizie certe sulla sua origine risalgono all’XI secolo, quando la contessa Adelaide, discendente di Arduino il Glabro, governava Torino.
In quel periodo la popolazione era divisa in “curtis”, dipendente dai canonici, e in “villa”, legata al potere dei signori.
Dopo la morte della contessa Adelaide, si scatenarono violente lotte per la successione e vi fu l’alternarsi del potere vescovile a quello dei comuni.
Dal XIV secolo Grugliasco cominciò a distaccarsi dal potere di Torino fino ad ottenere il riconoscimento del suo peso politico.
Nella seconda metà del 1300, il borgo fu ripetutamente colpito dalla peste e dalle devastazioni dei Tuchini.
Nel XVII secolo fu distrutta dagli eserciti austriaci, spagnoli e francesi.
Nel Settecento, si trasformò in una delle preferite mete di villeggiatura estiva dei torinesi.
Durante la guerra di liberazione fu barbaramente saccheggiata e sessantasei partigiani furono uccisi dai tedeschi in ritirata dal Pinerolese.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte numerose ville e cascine disseminate nel territorio come: villa Claretta, Boriglione, Gay di Quarti, Il Maggiordomo, Il Palazzo, cascina Armano e Villanis; le case signorili di Barbaroux, Borgis e Revelli di Beaumont.
Tra i monumenti del centro storico sono da segnalare: il Tempietto di San Rocco, la parrocchiale di San Cassiano, la Torre delle antiche fortificazioni del XIV secolo, la Chiesa della Confraternita di Santa Croce, il Palazzo Radicati di Mormorito, la Villa sede delle serre comunali e il complesso ex frati Maristi.