Givoletto

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.78 km² Codice ISTAT: 116
Ricerca posizione...

Descrizione

Givoletto in sintesi.
Comune collinare, di antica origine medievale, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato attività industriali.
La comunità dei givolettesi, con un indice di vecchiaia nella media, vive prevalentemente nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nell’aggregato urbano minore di Zona Industriale e in numerosissime case sparse.
Il territorio, ammantato da una ricca flora e fauna alpina, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate, che vanno da un minimo di 305 a un massimo di 1.
350 metri sul livello del mare.
L’abitato, posto sul torrente Vaccaio, sub-affluente di destra della Stura di Lanzo, è dominato ad ovest dal monte Baron; ha un andamento plano-altimetrico collinare.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, è raffigurato un castello turrito, d’argento, merlato alla guelfa e sovrastato da una fascia ondata, pure d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Givoletto.
È si trova nella parte centrale del territorio provinciale, tra i comuni La Cassa, San Gillio, Val della Torre e Varisella.
È raggiungibile dalla strada statale n.
24 del Monginevro, che dista 8 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tramite il casello di Rivoli, distante 11 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Modane, è a 10 km.
L’aeroporto più vicino, utilizzato per i voli nazionali e internazionali, è a 22 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 138 km.
Il porto è si trova a 157 km.
Fa parte del Parco regionale La Mandria, della Riserva naturale integrale Madonna della Neve sul monte Lera e della Comunità montana “Val Ceronda e Casternone”; gravita prevalentemente su Torino e Rivoli per i servizi e le esigenze di tipo burocratico-amministrative che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Givoletto.
Lo studio sul toponimo non è supportato da alcun tipo di documentazione cartacea, per cui è difficile stabilire quale sia la sua origine.
Potrebbe derivare dal nome di un ‘bosco esteso di pini’, dal termine bellunese “gégol” con valore di ‘ebulo’ o anche dal piemontese “givula” con significato di ‘luiola maggiore, erba brusca’.
La documentazione storica non è molto vasta, ma troviamo notizie di questo feudo a partire dal 1014, quando papa Benedetto VIII lo donò con una bolla, al Monastero di Breme.
È citato ancora nel 1025, nei diplomi imperiali di Corrado il Salico, poi nel 1048 in alcuni certificati di Arrigo III e nel 1208 fra i documenti di Ottone IV.
Il signore di Cumiana, Castagno Canalis, l’acquistò nel 1333 e, quindi, passò successivamente sotto il potere degli Scavarelli e infine dei Moillard di Turnon.
Il suo patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco, ad eccezione della parrocchiale di San Secondo, che risale al 1014, e del campanile, che precedentemente era utilizzato come torre di difesa.

Economia

Struttura economica di Givoletto.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede della Comunità montana e di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento e frutta, conserva un ruolo importante; si pratica anche l’allevamento di bovini, caprini equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, tessile, metallurgico, meccanico, elettronico, chimico, della stampa, della lavorazione del legno, di articoli in gomma e in plastica, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità, ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza solo delle classi materne ed elementari; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario, localmente è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Givoletto.
Ospedale a RivoliUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a PianezzaGuardia di finanza a TorinoVigili del fuoco ad AlpignanoPretura a TorinoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari Torino IIStazione ferroviaria ad AlpignanoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Givoletto.
Non costituisce meta di significativo richiamo turistico, pur offrendo a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare piacevoli escursioni nei dintorni: interessante è il vicino Parco regionale La Mandria e la Riserva sul Monte Lera.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Secondo, si festeggia l’ultimo lunedì di agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 12.78 km²
  • Codice ISTAT 116

Informazioni Utili

Date Importanti

Aggiorna Dati

Ottieni coordinate, CAP e altri dati automaticamente