Germagnano

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 14.21 km² Codice ISTAT: 113
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Descrizione

Germagnano in sintesi.
Comune di montagna, di probabile origine antica; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole e industriali.
I germagnanesi, con un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita in numerosi nuclei urbani minori e case sparse.
Il territorio, che include l’area speciale Turu (montagna disabitata), presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate.
L’abitato, che mostra segni di espansione edilizia, ha un andamento plano-altimetrico montano.
Sullo sfondo argenteo dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, campeggia un leone rampante che sostiene, con le zampe anteriori, una fiamma –il tutto “al naturale”–.
L’animale è tratto dall’insegna nobiliare dei conti Faussone di Germagnano, a cui il territorio fu concesso in feudo; la fiamma ricorda l’incendio che nel 1622 distrusse quasi interamente il paese.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Germagnano.
È si trova nella parte centro-settentrionale della provincia, ai piedi del monte Monello, sulla sinistra della Stura, nella bassa valle di Lanzo, tra Lanzo Torinese, Cafasse, Fiano, Vallo Torinese, Viù, Traves e Pessinetto.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che dista 24 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante il raccordo autostradale Torino-Caselle, tramite l’uscita di Caselle Torinese, distante 20 km.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 21 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 143 km.
Il porto è si trova a 172 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli di Lanzo”; gravita su Torino, Lanzo Torinese e Cirié per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Germagnano.
L’assenza di documentazioni consente di interpretare il toponimo in vario modo; dovrebbe risalire secondo gli studiosi al nome personale latino GERMANIUS, con il suffisso in -ANUS e non all’espressione GLAREA MAGNA, riferita ad un ampio ghiaieto ubicato sul suo territorio, come vuole un’antica credenza popolare.
Le prime notizie documentate risalgono all’anno 1034, quando Rodolfo, abate di San Silvestro, stipulò una permuta con i conti Guido e Adalberto, in virtù della quale, egli cedette a costoro molte terre subalpine in cambio di altre nel modenese.
Tra le famiglie che ebbero giurisdizione sul feudo ricordiamo: i Visconti di Baratonia, nell’XI secolo, i signori di Lanzo, Guglielmo VII il grande, marchese di Monferrato.
Dopo varie e complesse vicende, che videro l’alternarsi dei Savoia e dei marchesi di Monferrato nella giurisdizione del territorio, nel 1577 il marchesato toccò a Filippo d’Este.
Nel 1725 questo territorio ormai sabaudo, passò a Luigi Ignazio Faussone, governatore del forte di Bard, e ai suoi discendenti Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il ponte nuovo di Barolo, del 1842, con due archi in muratura, è detto nuovo perché la struttura originaria fu fatta esplodere delle forze tedesche durante l’occupazione; il ponte di Germagnano, sulla strada provinciale per Viù, del quale è ancora ben visibile la struttura originale del 700; alcuni edifici religiosi come la Cappella di Santo Stefano, la Cappella dei Santi Grato e Rocco, e alcuni resti di reperti archeologici, che attestano l’antichità del luogo.

Economia

Struttura economica di Germagnano.
È sede di Pro Loco; mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Le caratteristiche orografiche dell’area, hanno condizionato lo sviluppo dell’economia: esclusa la possibilità di praticare l’agricoltura su vasta scala, il settore primario si basa unicamente sulla produzione di ortaggi e sull’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, della produzione di carta, metallurgico, dell’elettronica, della produzione e distribuzione dell’energia elettrica e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete distributiva oltre che dell’insieme dei servizi, che, a esclusione di quello bancario, comprendono l’assicurativo e l’informatico.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi ai centri vicini.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Germagnano.
Ospedale a Lanzo TorineseUsl n.
6 di CiriéCarabinieri a Lanzo TorineseGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Germagnano.
Uno scenario paesaggistico di suggestiva bellezza, la vicinanza al Parco regionale La Mandria e la presenza del fiume Ala di Stura la rendono meta prediletta degli amanti della natura alpestre e degli appassionati di pesca sportiva.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere di splendide vedute panoramiche, di effettuare escursioni presso i sentieri del monte Monello, di ammirare le sue pregevoli testimonianze storico-architettoniche e di gustare i semplici prodotti locali.
Tra le manifestazioni folcloristiche tradizionali, in grado di allietare la comunità e di richiamare visitatori dai dintorni, figurano: la festa di San Rocco, il 16 agosto, e la fiera d’autunno, a ottobre.
Il Patrono, San Grato, si festeggia il 7 settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 14.21 km²
  • Codice ISTAT 113

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