Gàssino Torinese

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 20.45 km² Codice ISTAT: 112
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Descrizione

Gassino Torinese in sintesi.
Centro collinare, di antica origine incerta, che accanto alle tradizionali attività agricole ha sviluppato un buono sviluppo industriale e terziario.
I gassinesi, con un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, vivono per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località di Bardassano, Bussolino e Pedaggio, in alcuni nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, ricco di materiale fossile, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L’abitato, che si sviluppa ai piedi di uno sperone collinare delimitato dalle valli di due piccoli torrenti, è lambito a nord dal Canale Cimeno, parallelo al corso del Po, e non mostra segni di espansione edilizia.
Sullo sfondo azzurro dello stemma comunale, concesso con Decreto del Capo del Governo, sono raffigurate tre zappe d’argento.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Gassino Torinese.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, alle pendici settentrionali delle colline del Po, tra San Raffaele Cimena, Rivalba, Sciolze, Montaldo Torinese, Pavarolo, Bandissero Torinese, Castiglione Torinese e Settimo Torinese.
È facilmente raggiungibile mediante la strada statale n.
590 della Val Cerrina, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A4 Torino-Trieste, tramite il casello di Settimo Torinese, distante 8 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Milano, è a 6 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 22 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 110 km.
Il porto è si trova a 172 km.
Gravita su Chivasso per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Gassino Torinese.
Il toponimo è attestato dal 1191 come “Gaxen”, cui seguono le forme “Gazzinus” del 1266 e “Gaxinus”.
L’etimologia è da ricercare, secondo qualche studioso, nel nome personale “Agazzo”, da ACATIUS, piuttosto che nella voce celtica “cassanus”, “cassinus” con il significato di ‘quercia’.
Il determinante è costituito dall’aggettivo di palese derivazione.
Le sue origini sono incerte, alcuni indizi ne potrebbero far supporre una derivazione romana, altri, invece, collocano la sua nascita nel Medioevo durante il periodo delle invasioni ostrogote, longobarde e franche.
Un documento del 1010 testimonia l’influenza politico-religiosa del vescovo Landolfo di Torino sul territorio, che donò tale terra ad Alberico, un suo fedelissimo.
Proprio da quest’ultimo si è soliti far discendere i feudatari che fecero costruire i castelli ormai scomparsi di Ostero sul poggio di San Grato, Poloseda detto anche la Motta, Polmoncello sul colle della frazione Trinità.
All’epoca della lotta tra Comune e impero fu donata dall’imperatore Federico Barbarossa al marchese Guglielmo di Monferrato.
Successivamente passò sotto il potere del marchese di Saluzzo, poi sotto quello degli Acaia ed infine nel 1418 sotto quello dei Savoia; da allora la sua storia non mostra avvenimenti di rilievo e seguì vicende della dinastia sabauda.
Tracce archeologiche della cultura dei secoli passati sono evidenti nel pregevole Palazzotto del Municipio, nella Chiesa dello Spirito Santo e nella parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

Economia

Struttura economica di Gassino Torinese.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura produce cereali, frumento, ortaggi, foraggi, uva e altra frutta; si pratica anche l’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da numerose aziende che operano nei comparti dell’estrazione della pietra, alimentare, tessile, delle confezioni, della pelletteria, della lavorazione del legno, dei prodotti farmaceutici, dei materiali da costruzione, della stampa, chimico, metallurgico, meccanico ed edile.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli bancario, assicurativo, immobiliare e informatico.
Tra le strutture sociali figura una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Alla diffusione della cultura e dell’informazione provvede anche un’emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Gassino Torinese.
Ospedale a ChivassoUsl n.
7 di ChivassoGuardia di finanza a ChivassoVigili del fuoco a ChivassoPretura di Torino sez.
ChivassoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChivassoUfficio del Registro a ChivassoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIStazione ferroviaria a Settimo TorineseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Gassino Torinese.
Uno scenario paesaggistico di notevole bellezza e la vicinanza al Parco naturale Mongreno e alla Riserva Naturale del bosco di Vai la rendono meta prediletta degli amanti delle vacanze a contatto con la natura.
Inserita, in aggiunta, nell’area di sviluppo del progetto “Sentieri della Collina Torinese” offre la possibilità di riscoprire suggestive e numerose località comunicanti tra loro da una fitta rete di strade, “carrarecce” o sentieri che, proprio per le loro caratteristiche, consentono di ammirare e apprezzare al meglio gli inestimabili valori storici, culturali, naturalistici e ambientali di queste colline.
Altro motivo di richiamo è la sua gastronomia: le “persi pien” (pesche sciroppate) e i grissini “rubatà” e “tôrcet ‘d Gassô”.
Tra le manifestazioni: meritano di essere citate la fiera di settembre e la rappresentazione del Venerdì Santo con la processione del Cataletto, che rappresenta simbolicamente il trasporto di Gesù al sepolcro.
Il cataletto, ornato di drappi funebri, è seguito da un gruppo di bambini in camice bianco che recano in mano i simboli della passione: i chiodi, le spine, il martello.
La Patrona, Santa Maria Bambina, si festeggia il secondo martedì di settembre.

Dati Statistici

  • Superficie 20.45 km²
  • Codice ISTAT 112

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