Cenni storici su Foglizzo.
La mancanza di documentazione medievale fa supporre che il toponimo sia in relazione con la voce “Foljicium”, che si evince dall’espressione “silva quod dicitur Fullicia”, del 1019, presente nella donazione fatta dal conte Guglielmo all’abbazia di Fruttuaria, a testimonianza dell’importanza dei boschi sia per nutrire il bestiame sia per offrire riparo.
Le prime notizie sicure riguardo la sua origine risalgono all’882, quando l’imperatore Carlo il Grosso, ne donò il territorio al vescovo Liutwardo di Vercelli.
Nel 1019, fu nuovamente donata all’abbazia di Fruttuaria dal conte Ottone Guglielmo.
Nel 1094 divenne, sempre per atto di donazione, feudo dei conti di Biandrate di San Giorgio.
Rimase, in aggiunta, coinvolta nella guerra franco-spagnola nel 1537 e nel 1631, con il trattato di Cherasco, passò ai Savoia.
Tra le testimonianze storiche della cultura dei secoli passati figura il castello, di probabile origine tardo-romana; acquistato nel 1855 dal Comune, ha recentemente recuperato la sua originaria bellezza.
Tra gli edifici religiosi degni di nota, per il loro valore artistico, sono: la parrocchiale di Santa Maria Maddalena; la Confraternita di Misericordia, più nota come la Rotonda di San Giovanni Decollato, e l’Oratorio di San Rocco del 1633, che presenta un’armonica facciata affrescata a vivaci colori e un atrio munito d’inferriata.