Colleretto Giacosa

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.64 km² Codice ISTAT: 92
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Descrizione

Colleretto Giacosa in sintesi.
Comune di collina, di antica origine medievale, basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole.
I collerettesi, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, sono concentrati oltre che nel capoluogo comunale, con il maggior numero di residenti, anche nella località Campana, oltre a in case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, che è posto in posizione acclive rivolto a mezzogiorno, alla sinistra del torrente Chiusella, mostra forti segni di espansione edilizia.
Su una altura che sormonta il paese si sviluppa il castello di Loranzé.
Lo stemma comunale, inquartato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima e quarta sezione, smaltate di rosso, spiccano due stelle d’oro a otto raggi, ordinate in palo; sullo sfondo azzurro del secondo e terzo campo figurano nove rombi dorati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Colleretto Giacosa.
È si trova nella parte nord-orientale della provincia, alle pendici della Morena occidentale della Dora Baltea, nel basso Canavese, tra Loranzè, Samone, Pavone Canavese, Perosa Canavese, San Martino Canavese e Parella.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
565 di Castellamonte, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di Ivrea, distante 5 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, lungo la linea Chivasso-Aosta, è a 8 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 44 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 103 km.
Il porto dista 184 km.
Gravita su Ivrea per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Colleretto Giacosa.
La prima parte del toponimo deriva dal latino COLIRETUM, che trae origine da COLYRUS, ‘nocciolo’, che col suffisso -ETUM assume il significato di luogo nel quale crescono in gran quantità determinati alberi; la seconda parte era in precedenza Parella, divenuto Giacosa in onore dell’illustre cittadino Giuseppe Giacosa.
Nel 955 era parte di un’associazione denominata Padànea, come testimonia un antico documento.
Tra l’XI e il XV secolo fu oggetto di forti dispute tra il vescovo eporediese e numerosi feudatari, contro i quali la popolazione locale si ribellò a causa dell’eccessivo stato di miseria, nel quale versava già da molti anni.
Dalla metà del XV secolo fu sottoposta alla giurisdizione dei conti di San Martino Provana ed in seguito dei San Martino di Chy.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: un’antica torre medievale in stile romanico, accanto alla quale si erge la parrocchiale edificata nel XVIII secolo; la cappella di Santa Croce; l’ottocentesca cappella di Santa Liberata e la Casa della famiglia Giocosa, che nei secoli scorsi era ben nota come famoso centro di diffusione della cultura letteraria, punto di ritrovo dei maggiori scrittori e poeti del Novecento.

Economia

Struttura economica di Colleretto Giacosa.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante; si producono cereali, uva e altra frutta.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia: si allevano bovini, suini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni che operano prevalentemente nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno, della metallurgia e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della popolazione ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Priva di servizi pubblici particolarmente significativi, non dispone di strutture sociali, sportive e per il tempo libero di una certa rilevanza.
Mancano scuole di ogni ordine e grado.
È presente la biblioteca civica per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
L’assenza di una farmacia costringe gli abitanti a rivolgersi alle località più fornite anche per i servizi sanitari di base.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Colleretto Giacosa.
Ospedale a IvreaFarmacia a ParellaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CastellamonteGuardia di finanza a IvreaVigili del fuoco a IvreaPretura a IvreaTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a IvreaUfficio del Registro a IvreaConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a IvreaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Colleretto Giacosa.
Anche se la penuria di strutture e servizi atti a rendere gradevoli la sosta o il soggiorno penalizzano la sua capacità di attrazione, è pur vero che la cordialità dei suoi abitanti e l’integrità dell’ambiente naturale che la circonda costituiscono un’efficace motivo di richiamo.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa del Patrono, San Felice, si celebra il secondo lunedì di ottobre.
Ha dato i natali a Giuseppe Giocosa (1847-1906), famoso novelliere e drammaturgo della letteratura italiana.

Dati Statistici

  • Superficie 4.64 km²
  • Codice ISTAT 92

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