Coazze

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 56.5 km² Codice ISTAT: 89
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Descrizione

Coazze in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale, che basa la sua economia sulla zootecnia e sul turismo.
I coazzesi, con un indice di vecchiaia molto superiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Cervelli, Ferria e Selvaggio, oltre a in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, ricoperto di boschi di faggi e castagni, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
719 metri di quota.
L’abitato, che si sviluppa su un ampio terrazzo fluviale, mostra segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Coazze.
si trova nella parte centro-occidentale della provincia, alla sinistra del Sangone, nell’alta Val Sangone, tra Vaie, Chiusa di San Michele, Valgioie, Giaveno, Perosa Argentina, Roure, San Giorgio di Susa, Villar Focchiardo e Sant’Antonino di Susa, è raggiungibile dalla strada statale n.
589 dei Laghi di Avigliana, che dista 11 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tramite il casello di Avigliana, distante 15 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Modane, è a 13 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 42 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa, dista 154 km.
Il porto è a 167 km.
Fa parte della Comunità montana “Val Sangone”, del Parco Naturale Orsiera-Rocciavré e delle Riserve di Chianocco e Foresto; gravita su Torino, Avigliana e Rivoli per i servizi e le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Coazze.
Il toponimo è attestato dal 1048 con la forma “Covatiae”, cui segue, nel 1159 “Covaceis”, che potrebbe essere una continuazione del latino COVACEUS.
L’etimologia è da ricercarsi in COVA, plurale di COVUM, ‘cavità’ o ‘nascondiglio scavato’, con suffisso -ACEUS.
La tradizione storica orale vuole che la sua fondazione sia avvenuta per opera del popolo dei Quadiatti, mentre le prime attestazioni scritte risalgono al 1035, e precisamente ad un atto di donazione, con il quale il vescovo Alrico cedeva la giurisdizione del feudo al monastero di San Solutore di Torino.
In seguito, la sua reggenza passò sotto il potere della famiglia sabauda, in quanto Adelaide Manfredi sposò Oddone di Savoia.
Verso la fine del XIII secolo, Amedeo V di Savoia divise la giurisdizione del feudo tra i Savoia-Acaja e i Feyditi, signori di Challant.
Nel XIV secolo entrò a far parte dei possedimenti dell’abbazia di San Michele della Chiusa.
Tra le famiglie che vi esercitarono il loro potere ricordiamo: i Provana, i Vinovo, gli Orsini di Rivalta e di Orbassano e i Sandri-Trotti.
Fu testimone anche della terribile repressione dei seguaci della fede valdese, che dal 1370 si era diffusa anche qui.
Durante il periodo delle guerre di successione fu saccheggiata e distrutta dall’esercito francese.
Nella parentesi napoleonica fu annessa alla Francia.
Tra i suoi più illustri ospiti figura Luigi Pirandello.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del suo passato merita di essere citata la chiesa di Santa Maria del Pino, accanto alla quale si erge una massiccia torre campanaria, che reca una scritta “Ognuno a Suo Modo”, che testimonia il carattere fiero e indipendente degli abitanti di questa zona.
All’interno della chiesa è possibile ammirare dei pregevoli dipinti del Quattrocento.
Poco distante dal centro abitato vi è il Santuario dedicato alla Madonna di Lourdes, luogo di quiete e preghiera.

Economia

Struttura economica di Coazze.
È sede di Pro Loco.
Le caratteristiche orografiche dell’area hanno condizionato lo sviluppo dell’economia locale: esclusa la possibilità di praticare l’agricoltura su vasta scala, il settore primario si basa sull’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni, che operano prevalentemente nei comparti: alimentare, tessile, della lavorazione del legno, della carta, di articoli in gomma e in plastica, della metallurgia, della meccanica, dei mobili e dell’edilizia.
Interessante è l’artigianato, in particolare modo quello specializzato nella lavorazione del legno.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e le assicurazioni.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche garantiscono l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione (vanto della gastronomia locale è il formaggio “cevrin”, tipico della Val Sangone) e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Coazze.
Ospedale a GiavenoUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a GiavenoGuardia di finanza ad AviglianaVigili del fuoco a GiavenoPretura di Torino sez.
AviglianaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaStazione ferroviaria ad AviglianaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Coazze.
Rinomata meta di villeggiatura sia estiva che invernale, offre, durante la bella stagione, la possibilità a semplici escursionisti e ad amanti del trekking, attraverso itinerari montani non impegnativi, di godere di suggestivi panorami, mentre durante l’inverno gli appassionati di sci hanno a disposizione le piste in località Forno.
Base di partenza ideale per il Parco naturale Orsiera-Rocciavré e inserita nel circuito del G.
T.
A.
, ospita anche l’Ecomuseo della resistenza articolato in una serie di percorsi sulle montagne circostanti, dove si rifugiarono i partigiani.
Tra le manifestazioni la gara di scialpinismo “Trofeo Venco-Valobra”, a gennaio.
La Patrona, Santa Maria Assunta, si festeggia il 15 agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 16 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 56.5 km²
  • Codice ISTAT 89

Informazioni Utili

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