Cìntano

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 4.94 km² Codice ISTAT: 84
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Descrizione

Cintano in sintesi.
Piccola comunità di montagna, di antica origine medievale; basa la sua economia prevalentemente sulla zootecnia.
I cintanesi, con un indice di vecchiaia straordinariamente alto, sono concentrati oltre che nel capoluogo comunale, anche nel nucleo urbano minore Santuario di Piova, oltre a in numerosissime case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 1.
427 metri di quota.
L’abitato, che è posto in una verde conca circondata da una folta vegetazione boschiva e da prati, è contraddistinto da un tipico aspetto di borgo prealpino; ha un andamento plano-altimetrico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cintano.
si trova nella parte nord-orientale della provincia, nella valle Sacra, percorsa dal torrente Piovà, affluente di sinistra del fiume Po, confina con Castelnuovo Nigra, l’isola amministrativa Carmoniale, appartenente a quest’ultima, Castellamonte e Colleretto Castelnuovo.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che dista 8 km dall’abitato; mentre il casello autostradale di San Giorgio Canavese, da cui si accede all’A5 Torino-Aosta, dista 20 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, è a 8 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, è a 32 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 119 km.
Il porto dista 199 km.
Fa parte della Comunità montana “Valle Sacra”; gravita prevalentemente su Cuorgné per i servizi e per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Cintano.
Contrastanti sono gli esiti degli studi effettuati sul toponimo; secondo qualche studioso si origina da un prediale col suffisso -ANUS, altri, invece, sostengono che esso derivi molto più probabilmente dalla voce “Cintulus” o da “Quintulus”.
Il suo valore etimologico potrebbe ricercarsi nell’espressione proposta da uno studioso a spiegazione del nome: “Cintum per murorum ambitus” dalle pareti dei primi casolari.
Nel Medioevo la giurisdizione del feudo fu esercitata dai conti di San Martino.
La sua storia successiva non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo e segue quella del territorio circostante.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del suo passato figurano: la parrocchiale di San Giovanni, edificata nel XIV secolo, la cui torre campanaria è databile ad un’epoca antecedente, e il santuario di Piova in stile ottocentesco, fatto erige dal conte Filippo San Martino di Agliè.
Degna di nota per il suo valore artistico è Villa Aurora, costruita agli inizi del XX secolo in stile liberty.

Economia

Struttura economica di Cintano.
Viste le dimensioni della comunità, non vi sono particolari strutture burocratiche: le uniche attività del genere che vi si svolgono sono quelle destinate al funzionamento dei normali servizi municipali e postali.
Sul posto manca la stazione dei carabinieri, per cui le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
L’agricoltura non è molto praticata a causa della natura scoscesa del territorio.
La maggior parte della popolazione si dedica alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni che operano nei comparti della pelletteria e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza; quelle scolastiche garantiscono la frequenza solo delle scuole elementari.
Manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cintano.
Ospedale a CastellamonteFarmacia a CastellamonteUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a CastellamonteGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CastellamontePretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a CuorgnéAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cintano.
Pur se ricca di boschi e dotata di un panorama particolarmente suggestivo, a poca distanza si trovano le maestose cime delle Api Graie, non rappresenta ancora una stazione turistica particolarmente ricercata, anche a causa della mancanza di adeguate strutture ricettive.
Offre, comunque, a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare interessanti escursioni sui monti circostanti e di raggiungere facilmente alcune importanti località, come il Parco nazionale del Gran Paradiso.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non si segnalano particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero, periodicamente, allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
Il Patrono, San Giovanni Battista, si festeggia il 24 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 4.94 km²
  • Codice ISTAT 84

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