Cicònio

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 3.2 km² Codice ISTAT: 83
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Descrizione

Ciconio in sintesi.
Piccola comunità di pianura, di antica origine medievale; basa la sua economia prevalentemente sulle tradizionali attività agricole.
I ciconiesi, con un indice di vecchiaia elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita nel nucleo urbano minore di Delaurenti.
Il territorio, fertile e ricco di sorgive che favoriscono la coltivazione, presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche quasi irrilevanti, che vanno da un minimo di 269 a un massimo di 280 metri sul livello del mare.
L’abitato, che è posto nella pianura alluvionale, mostra segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ciconio.
si trova nella parte nord-orientale della provincia, fra il torrente Orco e Malesina, nel Basso Canavese, confina con Ozegna, San Giorgio Canavese, Lusigliè e Rivarolo Canavese.
È raggiungibile dalla strada statale n.
460 di Ceresole, che dista 3 km dall’abitato; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A5 Torino-Aosta, tramite il casello di San Giorgio Canavese, distante 6 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Settimo Torinese-Pont Canavese, è a 3 km.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 25 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 113 km.
Il porto si trova a 191 km.
Gravita prevalentemente su Rivarolo Canavese per i servizi e per le esigenze di ordine burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Ciconio.
Il toponimo presenta tra le forme più antiche “Cicunus”, del 1094, e “Cecunius”, del 1156.
Attestata l’esistenza in epoca longobarda del nome personale latino CICCUS, il cui significato è probabilmente da collegarsi all’aggettivo ‘piccolo’, si è ipotizzata la derivazione da un prediale da un gentilizio latino, quale CICCONIUS o CICCUNIUS, che giustificherebbe anche la forma dialettale “sikön”.
La sua origine, molto probabilmente, è avvenuta prima del 1019; periodo a cui risale la prima attestazione storica scritta.
Si tratta dell’atto di donazione del feudo effettuata dal marchese eporediese Guglielmo a favore dell’abbazia di Fruttuaria.
In seguito, nel 1094, fu nuovamente ceduta alla chiesa eporediese, ma la donazione fu effettuata dal re Arduino.
I signori che esercitarono la loro giurisdizione sul feudo furono: i conti di Biandrate e i marchesi di Monferrato.
Nel XVII secolo, in seguito al trattato di Cherasco, fu annessa ai possedimenti della famiglia sabauda.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, molto pittoresca, abbellita da statue di terracotta, la cappella di San Grato, l’oratorio di San Rocco e una torre campanaria del Medioevo.

Economia

Struttura economica di Ciconio.
Ospita gli ordinari uffici municipali e postali; mancando sul posto la stazione dei carabinieri, le funzioni di autorità di pubblica sicurezza sono, all’occorrenza, esercitate dal sindaco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento e foraggi, conserva un ruolo importante.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta esclusivamente dall’allevamento di bovini.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni, che operano prevalentemente nei comparti: alimentare, della lavorazione del legno e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza solo delle scuole elementari; manca una biblioteca per l’arricchimento culturale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ciconio.
Ospedale a Rivarolo CanaveseFarmacia a Rivarolo CanaveseUsl n.
9 di IvreaCarabinieri ad AglièGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a Rivarolo CanavesePretura di Ivrea sez.
StrambinoTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a Rivarolo CanaveseUfficio del Registro a Rivarolo CanaveseConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a FelettoAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ciconio.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, offre a quanti vi si rechino la possibilità di godere delle bellezze dell’ambiente naturale, di gustare i semplici ma genuini prodotti locali e di effettuare interessanti escursioni nei dintorni.
È poco frequentata per lavoro, in quanto le sue attività produttive non consentono di assorbire neppure tutta la manodopera del posto; diffuso è il pendolarismo verso le aree più sviluppate.
I rapporti con i comuni vicini non sono molto intensi: gli abitanti vi si rivolgono, oltre che per motivi di studio, anche per l’espletamento di pratiche burocratiche.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa dei Patroni, i Santi Pietro e Paolo, si celebra il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 3.2 km²
  • Codice ISTAT 83

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