Chiusa di San Michele

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 6.03 km² Codice ISTAT: 81
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Descrizione

Chiusa di San Michele in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole e industriali.
I chiusini, con un indice di vecchiaia superiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita nei nuclei urbani minori di Basinatto, Bennale, Ponte Rosso e in numerose case sparse.
Il territorio, ricco di folta vegetazione alpina, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono 1.
312 metri di quota.
L’abitato, che si trova a monte dello sperone roccioso che restringe la valle, sovrastato dalla Sacra di San Michele (tra i più grandi complessi architettonici di epoca romanica in Europa, sorta tra il 983 e il 987, diventata monumento simbolo del Piemonte), mostra segni di espansione edilizia e ha un andamento plano-altimetrico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Chiusa di San Michele.
si trova nella parte centrale della provincia, sulla destra della Dora Riparia, nella bassa Valle di Susa, confina con Caprie, Sant’Ambrogio di Torino, Valgioie, Coazze, Vaie e Condove.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
25 del Moncenisio, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tramite il casello di Avigliana Sud, distante 8 km dall’abitato.
La linea ferroviaria Torino-Modane ha uno scalo sul posto.
I chilometri da percorrere aumentano notevolmente nel caso in cui si vogliano raggiungere i terminali del traffico aereo e quello marittimo: l’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 36 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 148 km; il porto è si trova a 162 km.
Fa parte della Comunità montana “Bassa Valle di Susa e Val Cenischia”; gravita su Avigliana, Torino e Rivoli per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Chiusa di San Michele.
Secondo alcuni studiosi il nome originario era CLUSA LONGOBARDORUM, ma nessun documento lo conferma, mentre è attestata la forma “Sanctus Michael de Clusa”, risalente al 1066.
Il sostantivo “Clusa” deriva da CLAUSA, termine usato per indicare stretti passaggi di montagna, il determinante è concesso a San Michele, cui è dedicata un’abbazia benedettina della zona.
Le prime notizie storiche risalgono al 754, quando il papa Stefano II chiamò il re franco Pipino il Breve per farsi aiutare contro la minaccia del re longobardo Astolfo.
La cronaca della Novalesa ci da ulteriori informazioni storiche riguardo la guerra tra Carlo Magno e il re Desiderio.
In seguito alla morte di Pipino il Breve, Carlo Magno decide di attaccare i longobardi; e nel 773 arriva in Italia utilizzando il valico del Moncenisio.
Nel X secolo entrò a far parte dei possedimenti dell’abbazia di San Michele, non si evidenziano altri avvenimenti di rilievo.
Il suo patrimonio storico-architettonico non si mostra particolarmente ricco.
Elemento di pregio è rappresentato dalla chiesa di San Pietro Apostolo, edificata nel XIX secolo, in stile prettamente barocco, al cui interno è possibile ammirare pregevoli dipinti di Luigi Morgari.

Economia

Struttura economica di Chiusa di San Michele.
È sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, legumi, ortaggi, uva, frutta e castagne, conserva un ruolo importante.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni che operano prevalentemente nei comparti: della lavorazione e conservazione delle carni, del legno, della pietra, della metallurgia, della meccanica, dell’elettronica, della fabbricazione di parti e accessori per autoveicoli, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari.
Per l’arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno; quelle sanitarie assicurano il solo servizio farmaceutico.
Per lo sport e il tempo libero è a disposizione un centro equestre.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Chiusa di San Michele.
Ospedale ad AviglianaUsl n.
5 di CollegnoCarabinieri a CondoveGuardia di finanza ad AviglianaVigili del fuoco a CondovePretura di Torino sez.
AviglianaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a RivoliUfficio del Registro a RivoliConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Chiusa di San Michele.
La mancanza di strutture ricettive non permette una piena valutazione delle potenzialità turistiche del comprensorio comunale, che, immerso in uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dalla vicinanza al Parco Naturale Orsiera-Rocciavré e dai laghi di Avigliana, è meta prediletta degli amanti della natura.
Altro motivo di richiamo è la vicina abbazia di San Michele, ogni anno meta di numerosi pellegrini.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni.
I Patroni, Ss.
Pietro e Paolo, si festeggiano il 29 giugno.

Dati Statistici

  • Superficie 6.03 km²
  • Codice ISTAT 81

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