Chiomonte

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 26.66 km² Codice ISTAT: 80
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Descrizione

Chiomonte in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine preistorica, con un’economia basata sul turismo.
I chiomontini, con un indice di vecchiaia elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce nelle località Frais e Sant’Antonio, nel nucleo urbano minore di Maison-Baccon e in case sparse.
Il territorio, ricco di folta vegetazione e comprensivo dell’area speciale Cresta di Mezzodì, presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
849 metri di quota.
L’abitato, posto lungo la strada del Monginevro che segue il tracciato della via romana, mostra segni di espansione edilizia.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Chiomonte.
è si trova nella parte centro-occidentale della provincia, presso la riva destra della Dora Riparia, nell’alta valle di Susa, tra Giaglione, Gravere, Usseaux e Exilles.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
24 del Monginevro, che ne attraversa il territorio; può essere raggiunta anche mediante l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, tramite il casello di Dora Autostrada, distante 9 km.
La linea ferroviaria Torino-Modane ha uno scalo sul posto.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 65 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 177 km.
Il porto si trova a 194 km.
Fa parte della Comunità montana “Alta Valle di Susa” e del Parco naturale Gran Bosco di Salbertrand; gravita su Susa per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Chiomonte.
Secondo alcuni studiosi, il toponimo ha un’etimologia facilmente interpretabile riferendosi all’attestazione del 1263 che riporta CAPUT MONTIS.
Nel 1149 la stessa espressione è al plurale: “Caput moncium”.
Altre denominazioni con forma sincopata sono “Camundis” del 739, citata da Abbone in merito alla fondazione dell’abbazia di Novalesa, “De Caumontio” del 1065, “Caumons” del 1143, “De Caumancio” del 1088, “De Chalmonte” del 1165, “In territorio Chomouncji” del 1167, “Hospitalis Camoncii” del 1229 e “Villa Camuncii” del 1255.
La forma italiana scaturisce dalla lingua volgare.
La sua origine preistorica è confermata dal rinvenimento, nella zona, di reperti archeologici, risalenti all’epoca del neolitico.
Nel Medioevo, fu parte dei possedimenti dell’abbazia di Novalesa e dei Cavalieri di San Giovanni in Gerusalemme.
In seguito alla morte di Tommaso I di Savoia, nel 1233, la giurisdizione dell’antico feudo passò nelle mani dei Delfini di Vienne; successivamente nel 1349 fu governata dalla Francia.
Agli inizi del XVIII secolo, invece, ritornò a essere un possedimento della famiglia sabauda.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: una pregevole fontana in pietra del 1544; il palazzo Beraud edificato nel Settecento; la chiesa di Santa Caterina, in stile romanico, risalente al 1200; la parrocchiale dell’Assunta, edificata tra il XII e XIII secolo, accanto alla quale si erge una notevole torre campanaria del 1482; il palazzo Levis, del XVII secolo, e Casa Ronsil, costruita nel XVII secolo.
Degna di nota per il suo valore artistico è la cappella di Sant’Andrea, poco distante dal centro abitato, al cui interno è possibile ammirare pregevoli dipinti del XV secolo.

Economia

Struttura economica di Chiomonte.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di vigili del fuoco e di stazione di carabinieri.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali, frumento, vite e frutta, conserva un ruolo importante nell’economia locale.
Buona parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, suini, ovini, caprini, equini e avicoli.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni, che operano prevalentemente nei comparti: della lavorazione e conservazione del pesce, alimentare, delle confezioni, della lavorazione del legno, della lavorazione della pietra e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza, quali asili nido o case di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce solo l’istruzione materna ed elementare; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica, la pinacoteca “G.
A.
Levis” e il museo civico archeologico.
Le strutture ricettive, che comprendono un agriturismo, offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il solo servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Chiomonte.
Ospedale a SusaUsl n.
5 di CollegnoGuardia di finanza a SusaPretura di Torino sez.
SusaTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a SusaUfficio del Registro a SusaConservatoria dei Registri Immobiliari a SusaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Chiomonte.
La vicinanza alla Francia e uno scenario paesaggistico di spettacolare bellezza, contraddistinto dall’attiguità al Parco Naturale Gran Bosco di Salbertrand e dalle maestose cime della catena montuosa delle Alpi Cozie, la rendono meta prediletta degli amanti della natura e degli appassionati degli sport alpini, invernali e estivi.
Offre a quanti vi si rechino, oltre alla possibilità di usufruire degli impianti di risalita, per raggiungere le piste da discesa e da fondo del Pian del Frais, anche l’opportunità effettuare passeggiate, escursioni e arrampicate sui monti circostanti.
Altro motivo di richiamo è venire a contatto con un ambiente dal fascino particolare, in cui ancora si conserva la lingua “Langue d’Oc o Occitana”.
Tra le manifestazioni in grado di richiamare visitatori dai dintorni: la fiera di aprile, quella di giugno e quella di novembre.
Il Patrono, San Sebastiano, si festeggia il 20 gennaio.

Dati Statistici

  • Superficie 26.66 km²
  • Codice ISTAT 80

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