Chieri

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 54.3 km² Codice ISTAT: 78
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Descrizione

Chieri in sintesi.
Cittadina di pianura, di antica origine antica, con un'economia basata su tutti i settori produttivi.
I chieresi, con un indice di vecchiaia nella media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale.
Il territorio ha un profilo geometrico ondulato, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L'abitato conserva caratteristiche medievali.
Al di fuori del nucleo storico si sono sviluppati nuovi quartieri residenziali e industriali.
Lo stemma comunale, “inquartato”, è stato concesso con Decreto del Capo del Governo.
Lo sfondo argentato della prima e quarta sezione è attraversato da una croce rossa piana; nel secondo e terzo riquadro, a sfondo rosso, campeggia un leone “illeopardito”, d'oro.
Lo scudo è sovrastato dall'immagine del Genio Alato “al naturale”.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Chieri.
è si trova nella parte sud-orientale della provincia, in una piana dolcemente inclinata verso sud e circondata dagli altri lati dalle propaggini sud-orientali della collina torinese.
È raggiungibile dalla strada statale n.
10 Padana Inferiore, che ne attraversa il territorio; il casello autostradale di Santena, che immette sull'A21 Torino-Brescia, dista 8 km.
La linea ferroviaria Trofarello-Chieri ha uno scalo sul posto.
L'aeroporto di riferimento dista 31 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa è a 132 km.
Il porto dista 143 km.
Gravita su Torino per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto; è essa stessa polo di gravitazione per molti comuni limitrofi.

Storia

Cenni storici su Chieri.
Gli studi effettuati sul toponimo suggeriscono un'origine gallica, da “karr(o)-”, base presente sia nei nomi personali che nei nomi comuni di cosa.
In una citazione del 995 sembra si alluda ad un nome personale con suffisso in -ANUS, “in villa vel fine Cariani”.
Tra le forme più antiche “Cario” del 959, mentre “Carium”, “Cherium” e “Cayrum” sono del XII secolo; le attestazioni “Chara”, “Caryos” e “Querio” sono molto rare.
Abitata dai romani, fu quindi dominata dai longobardi tra il V e il IX secolo.
Le prime attestazioni documentate risalgono a un atto del 955, con il quale l'abate Bellegrimo della Novalesa e Landolfo acquistò una vigna in tale feudo.
Nel X secolo risulta di proprietà del vescovo di Torino, che la ricevette come donazione dall'imperatore Ottone III.
Nel 1154, alleatasi con Asti, vinse il conflitto contro il vicario Guglielmo di Monferrato.
Guglielmo di Monferrato chiese la protezione dell'imperatore Federico Barbarossa, che la incendiò.
Nel 1158 fu nuovamente affidata al vescovo di Torino, che a sua volta l'affidò ai conti di Biandrate, che non furono ben accettati dalla popolazione locale.
Si scatenarono così numerose lotte di potere interno, domate dal re di Napoli, Roberto d'Angiò, nel XIV secolo.
Gli Angioini, entrando in conflitto con i Savoia, persero il loro potere sul feudo, che divenne di proprietà della famiglia sabauda nel 1347 e fu diviso tra Amedeo VI di Savoia e il ramo degli Acaja.
Nel XV secolo diventò possedimento di Amedeo VIII di Savoia e si assistette alla repressione dei fedeli di fede valdese.
Nel XVI secolo fu più volte saccheggiata dagli eserciti francesi, ma poi fu riconquistata da Emanuele Filiberto.
Durante i conflitti mondiali fu sede antifascista molto attiva.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: il Duomo, edificato su di un'antica chiesa cristiana nel 1037 e riedificata nel XV secolo in stile gotico, con una torre campanaria al cui interno vi sono pregevoli affreschi del Quattrocento; il Battistero, del XIII secolo in stile romanico-gotico; la chiesa di San Giorgio, del 1400 in stile gotico; la chiesa di San Domenico, del 1300; la chiesa di San Guglielmo (XIV sec.
); il Santuario dell'Annunziata (XVII sec.
) in stile barocco; la chiesa di San Filippo, del 1664; la chiesa di San Bernardino, del 1675; la chiesa di Santa Margherita e quella di Santa Maria della Pace (XVII sec.
); la parrocchiale di Sant'Antonio Abate, del 1700; la chiesa di Santa Lucia e il Monastero delle Orfane.
Degni di nota sono alcuni palazzi signorili: Mercadillo, Opessi, Valfré di Valdieri, Bilioni e Buschetti, tutti di epoca medievale; palazzo Visca di Piazzo e di Tonengo di età rinascimentale; Broglia, Tana e Robbio di San Raffaele, del Settecento.
Tra gli altri monumenti: l'Ospedale Maggiore e l'Arco di Piazza Umberto I.

Economia

Struttura economica di Chieri.
È sede della Usl n.
8, del distretto scolastico n.
30 e di Pro Loco.
L'agricoltura svolge un ruolo importante (si produce uva, utilizzata per la produzione di vino Doc Freisa­); si pratica anche la zootecnia.
L'industria è costituita da aziende che operano nei più svariati comparti.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell'insieme dei servizi.
Tra le strutture sociali si annoverano asili nido e case di riposo.
Vi sono vari istituti d'istruzione secondaria.
Sono presenti la biblioteca civica, quella dell'istituto di filosofia di San Tommaso d'Aquino, specializzata in filosofia occidentale medievale, il museo civico archeologico, specializzato in scavi archeologici in area Chierese, il museo Martini di storia dell'enologia e il museo naturalistico.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio ospedaliero.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Chieri.
Vigili del fuoco a Riva presso ChieriPretura di Torino sez.
ChieriTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Chieri.
è una meta turistica frequentata.
Tra le manifestazioni: il mercatino dell'usato “Mercà d'la roba veja e antica”, il primo sabato di ogni mese, escluso gennaio e agosto; la IV edizione della Biennale di Fiber Art “Trame d'autore”, da maggio a luglio; la fiera “Primavera della collina”, ad aprile; la festa dei Santi Giuliano e Basilissa, a maggio; la castagnata, a ottobre; la fiera di San Martino, a novembre.
La festa della Patrona, Maria delle Grazie, si celebra il 12 settembre con la manifestazione “Sapori d'antico”.

Dati Statistici

  • Superficie 54.3 km²
  • Codice ISTAT 78

Informazioni Utili

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