Ceresole Reale

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 99.57 km² Codice ISTAT: 73
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Descrizione

Ceresole Reale in sintesi.
Piccola comunità montana, di antica origine preistorica; basa la sua economia prevalentemente sul turismo.
I ceresolini, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, vivono oltre che nel capoluogo comunale, anche nella località Prese-Montone con il maggior numero di residenti; il resto della popolazione si distribuisce nel nucleo urbano minore Villa e in alcune case sparse.
Il territorio, comprendente l’area speciale Galisia (montagna disabitata) e i laghi Serrù, Agnel, Ceresole Reale, Rossetti e minori, è ammantato da una folta vegetazione alpina, fra cui spiccano rododendri e stelle alpine; esso presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 3.
619 metri di quota.
L’abitato, in forte espansione edilizia, è posto nel fondovalle presso le sponde dell’omonimo lago artificiale: si estende sia a valle della diga, in prossimità della frazione di Prese, sia all’estremità ovest del lago, nelle vicinanze della località di Villa.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ceresole Reale.
È si trova nella parte nord-occidentale della provincia, a confine con la Francia e la Valle d’Aosta, nell’alta Valle Orco.
È facilmente raggiungibile dall’omonima strada statale n.
460 che ne attraversa il territorio; per raggiungere il casello di San Giorgio Canavese, da cui si accede all’autostrada A5 Torino-Aosta, è necessario percorrere ben 56 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta sulla linea Settimo Torinese-Pont Canavese, è a 34 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 64 km; quello intercontinentale di Milano/Malpensa è a 155 km.
Il porto si trova a 234 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli Orco e Soana” e del Parco nazionale del Gran Paradiso; gravita su Cuorgné per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Ceresole Reale.
La denominazione del toponimo sembra essere strettamente collegata alla presenza di numerosi alberi di ciliegio nella zona dove fu edificato il primo nucleo urbano.
Tra le attestazioni documentate più remote figurano le forme “Cirisolis” dell’anno 1170, “Cirixolis” del 1370, “Ceraxola” del XIV secolo e “Cerisoles” del 1387.
L’etimo è da ricercare, quindi, nella forma “Ceresiolae”, col significato di ‘piccole ciliege’.
Probabilmente infatti in epoca medievale la coltura di questo frutto, oggi non praticabile in queste zone, era possibile grazie ad un clima più mite.
Non trova alcuna conferma, invece, la forma “Grisoles” accostata a “Cirysolie”.
È da escludere completamente la proposta di derivazione da “Caseariole”, il cui significato è ‘piccole alpi per lo sfruttamento dei pascoli alpini e la fruttificazione del formaggio’.
Abitata sin dalla preistoria, confermato anche da ritrovamenti archeologici, fu in seguito conquistata dai romani, che vi avevano scoperto miniere d’oro e d’argento.
Nel periodo medievale, fu possedimento dei conti di Valperga, come testimoniano alcuni atti del XII secolo, nei quali risulta che l’imperatore Ottone III aveva donato il feudo ai suddetti conti.
Nel 1500 la popolazione locale prese parte alle rivolte dei tuchini, per liberarsi dall’oppressione del potere feudale.
Dal 1862 fu investita del titolo di Reale, ottenuto per concessione di Vittorio Emanuele II, al quale era stato ceduto gratuitamente il diritto di caccia a camosci e stambecchi; da tale concessione si formò una riserva di caccia che diede poi origine al Parco nazionale del Gran Paradiso, riserva che consentì allo stambecco di non estinguersi come nel resto delle Alpi.
Durante il secondo conflitto mondiale fu sede di movimenti partigiani.
Ha ospitato molti personaggi illustri, tra essi ricordiamo Giosuè Carducci, che durante un soggiorno in questo splendido luogo, compose la poesia Piemonte.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte la chiesa di San Nicolao, del XVII secolo, accanto alla quale si erge una pregevole torre campanaria, probabilmente edificata precedentemente.

Economia

Struttura economica di Ceresole Reale.
È sede di Pro Loco.
L’agricoltura, non molto favorita dalla natura scoscesa del terreno, si limita alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, ovini, caprini ed equini.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni, che operano nei comparti dell’estrazione di sabbia, ghiaia e argilla e dell’edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari.
Le strutture ricettive offrono ampia possibilità di ristorazione (vanto della gastronomia locale sono le tome in crosta rosse) e di soggiorno; quelle sanitarie non assicurano nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ceresole Reale.
Ospedale a CuorgnéFarmacia a LocanaUsl n.
9 di IvreaCarabinieri a LocanaGuardia di finanza a CuorgnéVigili del fuoco a CuorgnéPretura di Ivrea sez.
CuorgnéTribunale a IvreaCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CuorgnéUfficio del Registro a CuorgnéConservatoria dei Registri Immobiliari a IvreaStazione ferroviaria a Pont CanaveseAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ceresole Reale.
L’appartenenza al Parco nazionale del Gran Paradiso la rende meta prediletta degli amanti della natura e degli appassionati degli sport sia invernali che estivi; è, infatti, possibile praticare windsurf, canoa e pesca, presso il lago omonimo.
Rilassanti passeggiate sui monti circostanti, utilizzando i numerosi percorsi delle tappe G.
T.
A.
, rendono possibile la raccolta di frutti di bosco e di funghi, avvistare camosci, stambecchi, marmotte e aquile, oltre a raggiungere suggestivi rifugi.
Tra le manifestazioni il festival del cinema di montagna “Ecofilmfestival”, a settembre.
Il Patrono, San Nicolao, si festeggia la seconda domenica di giugno.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 6 dicembre.

Dati Statistici

  • Superficie 99.57 km²
  • Codice ISTAT 73

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