Cenni storici su Ceresole Reale.
La denominazione del toponimo sembra essere strettamente collegata alla presenza di numerosi alberi di ciliegio nella zona dove fu edificato il primo nucleo urbano.
Tra le attestazioni documentate più remote figurano le forme “Cirisolis” dell’anno 1170, “Cirixolis” del 1370, “Ceraxola” del XIV secolo e “Cerisoles” del 1387.
L’etimo è da ricercare, quindi, nella forma “Ceresiolae”, col significato di ‘piccole ciliege’.
Probabilmente infatti in epoca medievale la coltura di questo frutto, oggi non praticabile in queste zone, era possibile grazie ad un clima più mite.
Non trova alcuna conferma, invece, la forma “Grisoles” accostata a “Cirysolie”.
È da escludere completamente la proposta di derivazione da “Caseariole”, il cui significato è ‘piccole alpi per lo sfruttamento dei pascoli alpini e la fruttificazione del formaggio’.
Abitata sin dalla preistoria, confermato anche da ritrovamenti archeologici, fu in seguito conquistata dai romani, che vi avevano scoperto miniere d’oro e d’argento.
Nel periodo medievale, fu possedimento dei conti di Valperga, come testimoniano alcuni atti del XII secolo, nei quali risulta che l’imperatore Ottone III aveva donato il feudo ai suddetti conti.
Nel 1500 la popolazione locale prese parte alle rivolte dei tuchini, per liberarsi dall’oppressione del potere feudale.
Dal 1862 fu investita del titolo di Reale, ottenuto per concessione di Vittorio Emanuele II, al quale era stato ceduto gratuitamente il diritto di caccia a camosci e stambecchi; da tale concessione si formò una riserva di caccia che diede poi origine al Parco nazionale del Gran Paradiso, riserva che consentì allo stambecco di non estinguersi come nel resto delle Alpi.
Durante il secondo conflitto mondiale fu sede di movimenti partigiani.
Ha ospitato molti personaggi illustri, tra essi ricordiamo Giosuè Carducci, che durante un soggiorno in questo splendido luogo, compose la poesia Piemonte.
Del suo patrimonio storico-architettonico fa parte la chiesa di San Nicolao, del XVII secolo, accanto alla quale si erge una pregevole torre campanaria, probabilmente edificata precedentemente.