Ceres

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 27.87 km² Codice ISTAT: 72
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Descrizione

Ceres in sintesi.
Comune di montagna, di antica origine medievale; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole e su quelle industriali.
I ceresini, con un indice di vecchiaia particolarmente elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita in numerose località e in alcune case sparse.
Il territorio, comprensivo delle aree speciali Monte Doubia, Stura di Ala, di Lanzo e di Valgrande, è ricco di pascoli e boschi di castagni; presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche molto accentuate: si raggiungono i 2.
463 metri di quota.
L’abitato è posto in bella posizione panoramica sul vertice della penisola fluviale che divide le due valli; ha un andamento plano-altimetrico montano.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Ceres.
si trova nella parte nord-occidentale della provincia, sulle pendici del monte Rosso che divide le valli della Stura d’Ala e di Val Grande, nella valle di Lanzo, confina con Cantoira, Monastero di Lanzo, Pessinetto, Mezzenile, Ala di Stura, Groscavallo e Chialamberto.
I collegamenti stradali risultano poco agevoli: dista ben 35 km dalla strada statale n.
460 di Ceresole, mentre per raggiungere l’uscita di Caselle Torinese, da cui si accede al raccordo autostradale E70 Strada Tangenziale di Torino, è necessario percorrere 31 km.
La linea ferroviaria Torino-Ceres ha uno scalo sul posto.
L’aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 29 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 152 km.
Il porto si trova a 180 km.
Fa parte della Comunità montana “Valli di Lanzo”; gravita su Lanzo Torinese, Torino e Cirié per le esigenze di tipo burocratico-amministrativo che non possono essere soddisfatte sul posto.

Storia

Cenni storici su Ceres.
Il toponimo è attestato dal periodo medievale con le forme di “Cerex” e “Ceresio”.
Secondo leggende popolari trae origine o dal nome della dea Cerere oppure dalla presenza di ciliegi nella zona.
Secondo gli studiosi, invece, deriva dal latino CIRRICIS, ablativo plurale di CIRRICUS termine riconducibile al personale CIRRUS.
Le notizie storiche sono molto scarse, ma è noto che nel periodo medievale, l’imperatore Carlo Magno la inserì nella contea di Torino.
In seguito seguì le vicende storiche della Valle di Lanzo; nel XVIII secolo, la giurisdizione del feudo fu assegnata al conte Leonardo Cotti di Scurzolengo.
La sua storia seguente non evidenzia avvenimenti di particolare rilievo.
Tra le testimonianze storico-architettoniche del suo passato figurano: un’antica torre campanaria del 1100; la chiesa dell’Assunta, edificata nel corso del XVIII secolo, all’interno della quale è possibile ammirare un pregevole pulpito intarsiato a mano, e, accanto a questa chiesa, l’Oratorio di Santa Croce.
Degne di nota per il loro valore artistico sono alcune chiese campestri, tra cui: la cappella della Sacra Sindone; la cappella di Pian di Ceres e la cappella di Santa Cristina.
Molto pittoresco è il Ponte della Vana, posto lungo l’antica mulattiera che collega il borgo con Vana; la sua struttura è d’ispirazione medievale in quanto è in pietra e a schiena d’asino, ma fu edificato nel 1740.

Economia

Struttura economica di Ceres.
È sede della Comunità montana, di Pro Loco e di stazione dei carabinieri.
L’agricoltura, basata sulla produzione di cereali e frutta, conserva un ruolo importante nell’economia locale.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, ovini, caprini ed equini.
L’industria è costituita da aziende di piccole dimensioni, che operano prevalentemente nei comparti: alimentare, delle confezioni, del legno, della carta, della lavorazione della pietra, della metallurgia, della meccanica, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una sufficiente rete commerciale, che assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità, oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quello bancario e le assicurazioni.
Per il sociale mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche locali garantiscono la frequenza delle scuole dell’obbligo.
La conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale sono rese possibili grazie alla presenza del museo delle Valli di Lanzo.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
A livello sanitario è assicurato il servizio farmaceutico; per le altre prestazioni occorre rivolgersi altrove.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Ceres.
Ospedale a Lanzo TorineseUsl n.
6 di CiriéGuardia di finanza a Lanzo TorineseVigili del fuoco a Lanzo TorinesePretura di Torino sez.
CiriéTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a CiriéUfficio del Registro a CiriéConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Ceres.
Immersa in una cornice paesaggistica di spettacolare bellezza, contraddistinta dalle maestose vette della catena montuosa delle Alpi Graie, è meta prediletta degli amanti della natura e degli appassionati degli sport alpini, sia invernali che estivi.
Offre a quanti vi si rechino la possibilità di effettuare escursioni lungo i sentieri dell’EPT, tra cui citiamo il n.
214 che permette di raggiungere il Lago Verde superiore (2.
154 m), posto in un ambiente incontaminato popolato da camosci e circondato da una fitta vegetazione di ontani e rododendri, oltre a di praticare parapendio, equitazione, di raggiungere alcune limitrofe e famose località sciistiche e di gustare i semplici ma genuini prodotti della gastronomia locale.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni.
La festa della Patrona, Maria Santissima Assunta, si celebra il 15 agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 16 agosto, in occasione dei festeggiamenti in onore di San Rocco.

Dati Statistici

  • Superficie 27.87 km²
  • Codice ISTAT 72

Informazioni Utili

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