Cavour

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 49.13 km² Codice ISTAT: 70
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Descrizione

Cavour in sintesi.
Centro di pianura, di antica origine antica; basa la sua economia sulle tradizionali attività agricole, su quelle industriali e terziarie.
I cavouresi, con un indice di vecchiaia elevato, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione è distribuita in un cospicuo numero di nuclei urbani minori e in numerose case sparse.
Il territorio presenta un profilo geometrico regolare, con variazioni altimetriche non molto accentuate.
L’abitato, che ha pianta regolare e strade rettilinee che si intersecano ad angolo retto, è posto ai piedi della Rocca, collina di granito che sovrasta di 160 metri la pianura circostante, mostra forti segni di espansione edilizia; ha un andamento plano-altimetrico pianeggiante.
Sullo sfondo rosso dello stemma comunale, concesso con Decreto del Presidente della Repubblica, spiccano tre pali dorati.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cavour.
si trova nella parte meridionale della provincia, a confine con quella di Cuneo, sulla sponda destra del torrente Pellice all’estremo lembo occidentale della pianura torinese, confina con Garzigliana, Macello, Vigone, Villafranca Piemonte, Barge (CN), Bagnolo Piemonte (CN), Bibiana, Campiglione-Fenile e Bricherasio.
È facilmente raggiungibile dalla strada statale n.
589 dei Laghi di Avigliana, che ne attraversa il territorio; mentre il casello autostradale di Corso Unione Sovietica-Stupinigi, che immette sulla E70 Strada Tangenziale di Torino, è a 35 km.
La stazione ferroviaria di riferimento, posta lungo la linea Torino-Torre Pellice, è a 8 km.
Il collegamento aereo, per i voli nazionali e internazionali, è assicurato dall’aeroporto distante 63 km; l’aeroporto di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, dista 175 km.
Il porto è si trova a 129 km.
Fa parte della Riserva Naturale Speciale Rocca di Cavour; gravita su Pinerolo per le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Cavour.
Il toponimo deriva dal termine “Caburrum” che a sua volta richiama l’etnico “Caburriates”, nome di una tribù ligure.
Nei documenti medievali la forma “Caburrum” si presenta in alternanza a “Cavurrum”, attestata ad esempio nel 1077.
Le sue origini risalgono al periodo medievale.
La sua favorevole posizione, in epoca antica, indusse i romani a edificarvi una circoscrizione militare.
In seguito fu abitata anche dai longobardi che furono sconfitti e cacciati da Carlo Magno, che inserì il feudo nei possedimenti della contea di Torino.
Nel 1200 divenne proprietà del conte di Piossasco, Pietro di Cavour, che successivamente ne concesse la giurisdizione al vescovo di Torino.
Nel XIII secolo il vescovo di Torino passò la reggenza del feudo ad Amedeo IV di Savoia, poi da questi passò al ramo dei Savoia-Acaja.
Tra il Seicento e il Settecento fu più volte invasa dalle truppe francesi.
La popolazione locale assistette anche alla repressione dei seguaci della religione valdese.
Nel 1648 la sua giurisdizione fu esercitata da Michele Antonio Benso antenato del famoso statista Camillo Benso conte di Cavour.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: l’abbazia di Santa Maria, risalente ai primi anni del 1000, al cui interno sono custoditi pregevoli arredi di epoche differenti, accanto alla quale si erge una torre campanaria di 12 metri, e la parrocchiale di San Lorenzo edificata alle falde della Rocca.
Degne di nota per loro valore artistico sono le chiese di Santa Croce e quella dei Santi Nomi di Gesù e di Santa Maria.

Economia

Struttura economica di Cavour.
È sede di Pro Loco.
Nell’economia locale l’agricoltura conserva un ruolo importante: si producono cereali, frumento, foraggi e uva.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta dall’allevamento di bovini, suini, ovini, e avicoli.
L’industria è costituita da aziende che operano nei comparti: dell’estrazione della pietra, alimentare (soprattutto lavorazione e conservazione della carni), tessile, delle confezioni, della pelletteria, della lavorazione del legno, della carta, di articoli in gomma e in plastica, della lavorazione della pietra, della metallurgia, della fabbricazione delle macchine per l’agricoltura, delle parti e accessori per autoveicoli, dei mobili e dell’edilizia.
Il terziario si compone di una buona rete commerciale oltre che dell’insieme dei servizi, che comprendono quelli più qualificati, come quello bancario, l’assicurativo e l’immobiliare.
Tra le strutture sociali si segnala una casa di riposo.
Nelle scuole del posto si impartisce l’istruzione obbligatoria; per l’arricchimento culturale sono presenti la biblioteca civica e il museo di antichità locali presso l’abbazia di Santa Maria.
Alla diffusione della cultura provvede anche una emittente radiotelevisiva locale.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione e di soggiorno.
È assicurato il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cavour.
Ospedale a PineroloUsl n.
10 di PineroloGuardia di finanza a PineroloVigili del fuoco a PineroloPretura a PineroloTribunale a PineroloCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a PineroloUfficio del Registro a PineroloConservatoria dei Registri Immobiliari a PineroloStazione ferroviaria a BibianaAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Savona

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cavour.
Le bellezze dell’ambiente naturale, contraddistinto dalla presenza del Parco naturale della Rocca di Cavour, unite al suo pregevole patrimonio architettonico la rendono meta prediletta degli amanti della natura e degli appassionati delle vacanze all’insegna della tranquillità e del relax.
Grazie anche alla sua favorevole posizione, offre a quanti vi si rechino la possibilità di raggiungere alcune limitrofe e famose località sciistiche e di gustare i semplici ma genuini prodotti della gastronomia locale.
Tra le manifestazioni in grado di richiamare visitatori dai dintorni meritano di essere citate la fiera di San Martino, a settembre, e la festa “Tuttomele”, a novembre.
Il Patrono, San Lorenzo, si festeggia il 10 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 49.13 km²
  • Codice ISTAT 70

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