Cavagnolo

Piemonte - Torino (TO)

Superficie: 12.37 km² Codice ISTAT: 69
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Descrizione

Cavagnolo in sintesi.
“Comune sparso” con sede in Pomaretto.
di antica origine antica, ha un'economia basata sulle tradizionali attività agricole, affiancate da una buona attività industriale.
I cavagnolesi, con un indice di vecchiaia di poco superiore alla media, sono concentrati per la maggior parte nel capoluogo comunale; il resto della popolazione si distribuisce in numerosi nuclei urbani minori e in case sparse.
Il territorio, classificato di collina, è particolarmente fertile e produttivo grazie alla presenza di sorgive; esso presenta un profilo geometrico irregolare, con variazioni altimetriche accentuate.
L'abitato mostra forti segni espansione edilizia.
Lo stemma comunale, troncato, è stato concesso con Decreto del Presidente della Repubblica.
Nella prima sezione, a fondo azzurro, campeggia un'aquila d'oro sorante; la seconda partizione, argentea, riproduce la figura della “Cabanna”, “al naturale”.

Localizzazione

Collocazione e territorio di Cavagnolo.
È si trova nella parte centro-orientale della provincia, a confine con quella di Asti, sulle estreme propaggini settentrionali delle Colline Torinesi, alla destra del fiume Po, tra Brusasco, Moransengo (AT), Tonengo (AT), Lauriano e Monteu da Po.
È attraversata dalla strada statale n.
590 della Valle Cerrina; mentre il casello autostradale di Chivasso, da cui si accede all'autostrada A4 Torino-Trieste, dista 17 km.
La linea ferroviaria Chivasso-Asti ha uno scalo sul posto.
L'aeroporto più vicino, per i voli nazionali e internazionali, dista 41 km; quello di Milano/Malpensa, utilizzato per le linee intercontinentali dirette, è a 103 km.
Il porto si trova a 146 km.
Fa parte della Riserva Speciale confluenza della Dora Baltea; gravita su Torino e Chivasso per i servizi e le strutture burocratico-amministrative non presenti sul posto.

Storia

Cenni storici su Cavagnolo.
Il toponimo è attestato, a partire dal 1164, con le forme “Cavagnolus” e “Cavagnolius”, l'uno il diminutivo e l'altro aggettivo riconducibili a “Cavagn”, “Cavagna”, ‘cesto, paniere', dal latino CAVANEUM, derivato da CAVUS.
Abitata sin dall'epoca antica, era nota ai romani.
Nel periodo medievale fu di proprietà dei marchesi eporediesi e del vescovo di Vercelli.
Le prime attestazioni scritte risalgono a un atto imperiale del 1164, redatto da Federico Barbarossa, con il quale concedeva la giurisdizione del feudo al marchese Guglielmo di Monferrato.
Nell'XI secolo, un conflitto tra il marchesato e il Comune di Vercelli fu evitato grazie all'intervento del vescovo Uggione, il quale ottenne la dipendenza del feudo.
Nel 1355 con un diploma di Carlo IV il feudo fu ripartito tra più famiglie: i Radicati, i Calori e i Provana.
Dopo il trattato di Cherasco fu sottoposta al governo della famiglia dei Savoia, che in seguito la infeudarono a Giovanni Ottavio Cotti.
Del suo patrimonio storico-architettonico fanno parte: le rovine dell'antico castello e la chiesa di San Secondo al Cimitero, edificata nel Seicento sui resti di un edificio sacro molto più antico di cui si può ammirare il campanile in stile romanico.
Degna di nota, infine, per il suo valore artistico è l'abbazia del monastero di Santa Fede, in stile romanico costruita probabilmente nel XII secolo.

Economia

Struttura economica di Cavagnolo.
Oltre che dei consueti uffici municipali e postali, è sede di Pro Loco.
L'agricoltura è specializzata nella produzione di cereali, frumento, ortaggi, uva e altra frutta ed è affiancata dalla silvicoltura.
Parte della popolazione si dedica anche alla zootecnia, contraddistinta dall'allevamento di bovini, caprini, equini e avicoli.
L'industria è costituita da aziende di piccole e medie dimensioni che operano nei comparti: dell'estrazione della sabbia, ghiaia e argilla, della lavorazione e conservazione delle carni, alimentare, tessile, della pelletteria, della lavorazione del legno, della metallurgia, della meccanica, della fabbricazione delle macchine per l'agricoltura, dei mobili e dell'edilizia.
Il terziario non assume dimensioni rilevanti: la rete distributiva, di cui si compone, assicura il soddisfacimento delle esigenze primarie della comunità ma non sono forniti servizi più qualificati, come quello bancario.
Per il sociale, lo sport e il tempo libero mancano strutture di una certa rilevanza.
Le strutture scolastiche presenti garantiscono la frequenza delle classi materne ed elementari; per l'arricchimento culturale è presente la biblioteca civica.
Le strutture ricettive offrono possibilità di ristorazione ma non di soggiorno.
A livello sanitario non è assicurato nemmeno il servizio farmaceutico.

Cultura e Tradizioni

Patrimonio culturale e tradizioni di Cavagnolo.
Ospedale a ChivassoFarmacia a BrusascoUsl n.
7 di ChivassoGuardia di finanza a ChivassoVigili del fuoco a ChivassoPretura di Torino sez.
ChivassoTribunale a TorinoCorte d'Appello a TorinoUfficio Imposte Dirette a ChivassoUfficio del Registro a ChivassoConservatoria dei Registri Immobiliari a Torino IIAeroporto a Torino/Caselle e a Milano/MalpensaPorto a Genova

Relazioni e Gemellaggi

Relazioni territoriali e collegamenti di Cavagnolo.
Sebbene non figuri tra le mete turistiche più celebrate della zona, attira un discreto numero di visitatori amanti dell'escursionismo naturalistico, considerata la sua collocazione all'interno della Riserva naturale contraddistinta da splendidi e incontaminati scenari e del percorso equestre “Ippovia del parco fluviale del Po torinese”, che offre la possibilità di percorrere a cavallo vari itinerari, per complessivi 150 km, lungo le rive del Po e le Colline Torinesi, per scoprire magnifici scorci panoramici.
Non vi si svolgono particolari manifestazioni folcloristiche o religiose che potrebbero allietare la comunità e richiamare visitatori dai dintorni, ad eccezione del “La soffietta d'la granda”, un mercatino dell'antiquariato, che si svolge l'ultimo sabato di ogni mese dell'anno.
La festa del Patrono, Sant'Eusebio, si celebra la prima domenica d'agosto.
Il giorno di astensione dal lavoro è il 2 agosto.

Dati Statistici

  • Superficie 12.37 km²
  • Codice ISTAT 69

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